
Consiglio comunale penoso, ieri sera, a viale delle Rimembranze. Minoranza in parte divisa e maggioranza nervosa, sotto effetto di continue pressioni.
I migliori contenuti forse arrivano solo da Lino Pellegrini (PpT), consigliere di maggioranza e Salvatore Colella (IdV), minoranza. Per il resto, il consiglio, come al solito si tiene in esterna, la messinscena degna di un set cinematografico: pettegolezzi su nuova giunta e assessori da mandare a casa, intrighi, musi lunghi, chi ha tradito chi, eppure c’è spazio per temi forti come ambiente, pulizia, turismo, qualità della vita.
Aula semideserta, alla cui presenza rispondono i soliti cittadini interessati a provvedimenti e deliberati che li riguardano direttamente.
Intanto, tre nodi sono stati sciolti, con relativo strascico di polemiche e dubbi che ci assaliranno da qui ai prossimi anni.
NOMINA COLLEGIO REVISORI CONTI RINVIATA - Si comincia col piede sbagliato. Il gruppo di Bovino è compatto sulla scelta di rinviare, per la seconda volta, la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2009-2012. Per Colella e Focarelli il rinvio è un segno rivelatore di debolezza da parte dell’amministrazione comunale che, dice il consigliere PD “non è neppure in grado di fare delle nomine”.
Per tutta l’assise comunale si alluderà continuamente alla crisi politico amministrativa e alle motivazioni che avrebbero spinto Modesto Scagliusi ad abbandonare la carica di vicesindaco. Si riprenderà l’argomento crisi alle interrogazioni, che come vedrete nel video (in basso a fine articolo) non andranno a buon fine.
PIRT - Adottato il Piano di Intervento e di Recupero Territoriale per il Club Adriatico, sulla complanare verso Cozze. Passa senza troppi indugi e spargimenti di insulti.
LOTTIZZAZIONI A SAN VITO - Che sofferenza, invece il punto quattro. La discussione sull’adozione del piano di lottizzazione della maglia 9 apre a scenari imprevisti. Lungo la strada nuova che collega il porto a San Vito, bypassando la complanare, i proprietari terrieri potranno ora costruire le loro villette dopo oltre trent’anni di attese e di battaglie.
Le relazioni dell’ing. Stama e dell’assessore Panaro non convinceranno fino in fondo Angelo Focarelli e, d’intesa, Salvatore Colella. “Non ci sono tutte le firme, ne mancano cinque e quindi non si raggiunge il 52% dei titolari dei diritti fondiari imposto dalla legge regionale. Per di più – fa notare Focarelli indicando le carte - uno dei proprietari è usufruttuario, e qui manca l’atto di usufrutto”. “Come fate a presentare un piano di lottizzazione se manca il 51% dei proprietari, con uno dei sette che firma per gli altri sei?” si domanda sorpreso il consigliere. Infine, invita la maggioranza a presentare un prospetto delle firme che sia degno di un consiglio comunale.
Per Stama, le osservazioni di Focarelli sono strumentali: “Andiamo a deliberare uno strumento urbanistico. C’è una dichiarazione fatta dal tecnico che si assume la responsabilità” minimizza il dirigente tecnico.
SOGNO CHE SI REALIZZA - Il primo cittadino parla di un sogno che finalmente si realizza: “Noi abbiamo il dovere di mandare avanti tutte le richieste dei cittadini, sono proposte progettuali non a carico della città, per le quali il comune non spenderà una lira. Urbanisticamente abbiamo verificato i parametri…questa è la migliore soluzione urbanistica che si possa fare. Stiamo cercando di andare incontro ai sogni di 30 anni, forse di più, di quei proprietari che si sono conservati un pezzettino di terreno per costruirci”.
Lino Pellegrini ritiene che la commissione urbanistica sia la sede ideale per il controllo e la verifica di eventuali errori agli atti: “La pratica viene passata tramite il dirigente e lui attesta il responsabile del procedimento. Il responsabile, prima di istruire tutta la pratica - spiega il consigliere de
Alle critiche di Focarelli si aggiungono le osservazioni di Colella, il quale esorta Stama a fornire maggiori chiarimenti: “Immagino che il piano abbia il 51% delle firme, altrimenti stiamo consumando una grande illegalità, a costo di voler regalare questo sogno ai cittadini. Il piano è stato messo in essere già con il PRG del 30 aprile 1975. Ora ci ritroviamo per l’ennesima volta ad approvare quelle lottizzazioni. Se la situazione non è chiara, anche questo potrebbe finire alla corte dei conti. Il piano ha la legittimità per essere approvato?”.
“Voi non siete stati capaci di fare una cuccia per cani!” – si irrita, dai banchi della maggioranza, Vito Giuliani – “con voi Polignano era una masseria, per trent’anni è stata una masseria. Adesso la gente mi ferma in strada e dice – benedizione a chi vi ha mandati al comune, e a te Giuliani per la piazzetta in Via Mazzini!”.
DA C2 A B4 - Il punto cinque, ovvero “Riclassificazione da zona di espansione C2 a zona di completamento B4* della maglia delimitata dalla via S.Vito, via Martiri della Resistenza e ex fabbrica del ghiaccio, passa dopo accesi diverbi tra Colella, rimasto solo all’opposizione con Saverio Teofilo (quest’ultimo voterà in linea con la posizione della maggioranza). Il consigliere dell’Italia dei Valori si astiene perché, ammette “non voglio assumermi responsabilità future, dato che quella zona rischia di fare la fine della C2”. Il resto dell’opposizione ha già abbandonato l’aula in blocco.
STRANE INTERROGAZIONI - E le interrogazioni comunali? Bene, gli interventi di Colella si preannunciavano fortemente critici. Colella chiede spiegazioni al sindaco su crisi politica e amministrativa e sulle dimissioni di Modesto Scagliusi, il quale, a detta del consigliere dipietrista, non avrebbe gradito la concentrazione massiccia dei poteri sui soliti dirigenti comunali, nonchè il lavoro di giunta e consiglieri di maggioranza.
Guardate invece cos’è accaduto, all’una e mazza circa della notte:
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Commenti
Ora abbiamo approvato la lotizzazione, se come si dice mancano alcuni requisiti...questo rischia di allungare i tempi!!!
Mi viene da pensare: “C’stem sparnz a u Cmun...na ma fè vicch pur nu, i senza null!!!”
Questo creerà un precedente per tutte le prossime approvazioni di lottizzazioni, il chè con gli inevitabili ricorsi che ne scaturiranno, non farà altro che allungare ancor di più i tempi e le attesa dei "poveri e inermi" cittadini.
Durante il commissariamento del comune qualche anno fa, l'igegner stama fece una ordinanza che obbligava gli aventi diritto a realizzare le varie strade di piano col comune in quel di san vito, appena si è insediato il bove , l'ordinanza due giorni dopo è stata ribaltata per i soliti motivi clientelari..... . Quest'autunno ci sara' da ridere eo piangere dipende....;-)