Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Intervista esclusiva a Modesto De Girardis: "Opposizione invidiosa"

Modesto De Girardis

Intervista pubblicata su "La Voce del Paese - edizione Polignano (uno dei 10 comuni del network), nelle edicole da venerdì 13 novembre.


Modesto De Girardis in esclusiva:

"Vitto si guardi le spalle da speculatori e affaristi"

“Presto taglieremo nastri. Tutta invidia per una opposizione di incapaci”

 

“Mi pento di aver dato fiducia a un mercenario della politica che presto ritornerà ad essere un nulla”

 


L’ex assessore ed ex consigliere Modesto De Girardis, attualmente nell’assemblea provinciale di SeL (Sinistra Ecologia e Libertà) risponde alla nostra intervista esclusiva, questa settimana dedicate al “trio” dei “comandanti”.

"Nuovi volti, vecchi comandanti". Così titolava qualcuno, sostenendo che a comandare sono realmente Modesto De Girardis, Salvatore Colella e Mimmo Lomelo.

De Girardis, lei lo prende come un complimento? O come un'offesa? 

“Il sottoscritto intende tale affermazione una Balla metropolitana enorme. Ci sono, invece, tre persone con caratteristiche diverse ed altrettanti approcci diversi appassionati di politica che cercano di fare analisi e riflessioni politiche che necessariamente devono rapportarsi con i propri partiti di appartenenza alla ricerca di una sintesi che deve essere condivisa dal Sindaco e dalla maggioranza”.

Ma chi è che comanda veramente a Polignano?

“Vi è una persona che cerca di essere il punto di equilibrio di una maggioranza abbastanza variegata. Quella persona è il Sindaco Domenico Vitto”.

Ci dica un po' il sindaco, da chi e da cosa si deve guardare le spalle?

“Domenico si deve guardare dai falsi amici e dai gruppi di potere affaristico/speculativo che non desisteranno dal mettere le mani sulla Città, anche se in questi tre anni e mezzo di governo non hanno trovato ascolto tale da mettere seriamente in difficoltà la tenuta della maggioranza. Discorso diverso bisogna fare nei confronti del gruppo Fusillo, che aveva preso impegni nei confronti della Città ed invece si ritrova ad essere oggi un vero impedimento per la crescita economica del nostro paese (vedi il porto chiuso, la recinzione dello stesso, la mancata consegna dei 40 posti barca promessi alla marineria locale e tutta l'annosa problematica inerente la realizzazione dell'albergo). Ebbene, il gruppo Fusillo DEVE mantenere fede agli impegni presi e rispondere degli eventuali abusi realizzati”.

Lei aveva promesso di lasciare spazio ai giovani, ma di fatto è sempre lì, senza incarichi, ma è lì. Quanto pesa la sua presenza nelle scelte, nelle decisioni, nel percorso politico del partito?

“Quando abbiamo formato la lista che si è presentata alle elezioni, tutti davano per scontato la mia candidatura. Invece non mi sono candidato perché ritenevo e ritengo giusto che dopo tanta attività politica, in prima fila ci doveva essere un momento per fermarsi e contribuire alla crescita di una nuova classe dirigente. Penso che l'obiettivo sia stato raggiunto. Essere considerato una persona da ascoltare per la sua esperienza è una bella cosa.

In una società dove, oramai, l'Avere ha spodestato l'essere, ecco che invece del NOI prende piede l'IO, ed in uno scenario così poco edificante, avere una visione del Futuro e alimentare le Passioni e le Speranze dei giovani, nel mentre crescono e si mettono alla prova, è la mia grande gratificazione.

L'unica mia amarezza, invece, è quella di aver dato fiducia ad una persona che si è dimostrata ingrato e inaffidabile, un mercenario della politica che ritornerà ad essere quello che era prima, un nulla”.

Che ne pensa del movimento InnovAttivo di Pellegrini e delle critiche che solleva?

“Le critiche, se costruttive, sono sempre una valore aggiunto, perché possono servire a migliorare l'azione amministrativa; ma è questo lo spirito delle critiche che provengono dal movimento? In un movimento che ha nel gruppo dirigente Colella il quale si fa fotografare con il Senatore Azzollini, penso che ci sia qualcosa di poco coerente. Penso che un mio Caro Amico disapproverebbe”.

Siete di nuovo in giunta senza un consigliere. Questa cosa ha creato qualche malumore. Come replica a chi sostiene che dovreste essere fuori?

“In politica ci sono uomini d'onore e quaquaraquà. Domenico Vitto ha dimostrato di essere un uomo d'onore, si era impegnato con il nostro partito e l'aveva ribadito in maggioranza che il quadro politico nel rimpasto non sarebbe stato modificato. Così è stato. A sostegno di questa scelta penso che abbia contribuito anche il grande risultato elettorale che ha avuto il nostro movimento alle regionali, 650 voti non si lasciano alla finestra per il malumore di qualcuno che ha avuto nella stessa competizione un risultato elettorale poco soddisfacente”.

Un veterano come lei dovrebbe dare una lettura chiara rispetto a quanto sta accadendo in questi giorni. Si parla di firme per mandare a casa Vitto. Che ne pensa? Ci riusciranno? Quali altre esperienze simili ricorda del passato e cosa cambia rispetto a oggi?

“Le firme, per mandare a casa un Sindaco e una maggioranza, si raccolgono quando si ha paura della efficacia dell'azione amministrativa di una maggioranza oppure quando l'amministrazione della Città è all'insegna della inefficienza e della incapacità della classe dirigente che è chiamata al governo del paese. Ebbene, credo che il goffo tentativo di raccolta delle firme viene fatto per incapacità nel fare opposizione e perché in questi ultimi diciotto mesi di governo tutti sanno che ci saranno una serie di tagli di nastri. Questi dell’opposizione dovrebbero raccogliere firme per mandare a casa loro stessi. Invece il terrore invade l'opposizione e l'unica soluzione alle loro frustrazioni è data dalla mandata a casa dell'amministrazione Vitto. Ci riusciranno? Per mandare a casa Vitto ci vogliono 9 firme, questo significa che insieme alle 4 firme dei consiglieri del centrodestra si devono mettere insieme altre 5 firme di consiglieri di altri gruppi politici compresi alcuni dell'attuale maggioranza. Conoscendo la serietà di alcune persone che possono essere coinvolte in queste dinamiche, penso che non sarà facile raggiungere le nove firme”. 

In conferenza stampa Lomelo ha detto "l'amico Modesto". Pace fatta? O convivenza forzata? O dopo tanti anni prevale la saggezza...

“Dopo tanti anni prevale la saggezza. Chi ha testa di vetro non faccia a sassate - chi ha testa di ferro non faccia a zuccate - chi ha testa di legno ai chiodi stia attento - tenga la bocca chiusa chi nella testa ha il vento. Gianni Rodari”. 

 

Commenti  

 
#3 Mah! 2015-11-22 10:46
Che persona *****, credo che Vitto non abbia bisogno del suo supporto
 
 
#2 complimenti 2015-11-18 05:51
Bravo Gianpiero,una persona che si è accorta subito del becero e nefasto Vendolismo!
 
 
#1 ONOFRIO 2015-11-17 18:43
CHE FACCIA TOSTA .ANCORA PARLA .MA ALLA DECENZA NON C'E MAI LIMITE.E' IMPRESSIONANTE. FORZA GIAMPIERO FOREVER.
 

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