Il segretario PD replica a Domenico Pellegrini (InnovAttivo)

Domenico Scagliusi

Intervista pubblicata in anteprima su "La Voce del Paese - edizione Polignano (uno dei 10 comuni del networK) nelle edicole da venerdì 6 novembre.

 

“Pellegrini ormai non frequenta più il PD” 

Ma quale commissariamento. Replica del segretario Domenico Scagliusi

  

 

Il segretario del Partito Democratico di Polignano, Domenico Scagliusi, replica alle dichiarazioni di Domenico Pellegrini, portavoce del nuovo movimento InnovAttivo.

 

Segretario, ci sono state molte polemiche dopo l'annuncio dei nomi dei nuovi componenti della giunta. Lei come commenta?

“Non ho memoria di una scelta politica che non porti con sé qualche fisiologica polemica. Sterile polemica in questo caso! Ho piena fiducia nelle scelte che sono state fatte e sono sicuro che la nuova squadra lavorerà al meglio. Ci sono nomi che portano in giunta l'esperienza politica e le competenze tecniche; è aumentato il numero di donne e questa è sempre una bella notizia, soprattutto considerando il fatto che le donne in giunta sono giovani ed esperte nel loro settore. Consiglio solo di valutare i nuovi componenti della giunta fra qualche mese, quando il loro lavoro potrà essere giudicato sulla base di azioni concrete”. 


C'è chi sostiene che il sindaco sia oscurato, che il rimpasto rappresenti un'occasione persa. Cosa ne pensa? 

“Solitamente i sindaci sono accusati del vizio opposto, cioè dell'eccessivo leaderismo, di essere uomini soli al comando che oscurano tutti gli altri. Bisognerebbe capire una volta per tutte cosa preferiamo. Credo che i cittadini preferiscano il gioco di squadra, ovviamente basato su armonia e coesione. Armonia e coesione che però qualcuno dall'esterno pensa di minare, invidioso dei numerosi risultati ottenuti da questa amministrazione. Sono profondamente convinto che la politica sia sempre un lavoro collettivo: qualsiasi personalismo è fuori luogo, soprattutto quelli ispirati dal tornaconto politico personale e lontani dalla gestione quotidiana della vita pubblica. Qualcuno incontrandomi anche dopo la presentazione della nuova giunta mi ha detto che ora la squadra conta più di prima. Questo sì che è un bel complimento che mi fa capire che le scelte sono state giuste e che abbiamo senza ombra di dubbio alzato ulteriormente la qualità della squadra!”.


Domenico Pellegrini 2

 

E come commenta invece le critiche sulla rappresentanza politica in giunta?

“Credo di poter affermare con una certa sicurezza che chi ci ha votato non sia cresciuto a pane e manuale Cencelli: i polignanesi vogliono che i loro problemi vengano risolti, che il paese sia vivibile, che chi governa sia onesto. La distribuzione degli incarichi secondo quote interessa solo il ceto politico, meglio, una parte del ceto politico, e annoia tutti gli altri. C'è ancora chi parla di "giochi della politica". L'amministrazione Vitto è stata invece capace di sovvertire questi giochi. 

Il PD resta ben rappresentato all'interno della giunta, con deleghe importanti come gli affari generali e la programmazione, oltre a cultura, trasparenza, innovazione, sac, beni archeologici, personale, arredo urbano. Vorrei vedere da parte di chi tanto critica la nuova giunta un po' meno fervore nei confronti delle poltrone e un po' più di interesse nei confronti dei nostri concittadini”.


Domenico Pellegrini auspica il commissariamento del PD. Lei è quindi chiamato in causa in prima persona. Se la sente di rispondere?

“Sono quasi lusingato da tante attenzioni! Le critiche sono sempre legittime. Non ci siamo mai sottratti e abbiamo sempre discusso dei punti deboli del partito anche quando era in discussione la nostra stessa azione di governo. Sostenere che il PD ne esce indebolito vuol dire non conoscere le deleghe (tra assessorili e consiliari) ricevute e le loro funzioni. Il punto purtroppo è un altro. Qui mi trovo a dover discutere di commissariamento con chi il partito non lo frequenta più da tempo, con chi è dunque assente dalle sedi istituzionali in cui si fa politica e ci si confronta, con chi riveste ruoli di primaria importanza ma non riesce a reggere il peso di una discussione politica, girando i tacchi e fuggendo dal dialogo e dalle proprie responsabilità.

Che si critichino alcune scelte, ci può anche stare! ma che si invochi il commissariamento di un partito di cui si è probabilmente scelto di non fare più parte mi sembra davvero un tantino esagerato. 

Nessuno caccia nessuno, ma bisognerebbe provare a rispettare il lavoro di chi, pazientemente, ha deciso di restare e di lavorare per la città”.