Sabato 19 Gennaio 2019
   
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Intervista al Comandante della Capitaneria di Porto, Salvatore De Crescenzo

de crescenzo vitto

L'intervista che segue sarà anche nelle edicole, venerdì 21 agosto, nel prossimo numero de "La Voce del Paese" (edizione Polignano, uno dei dieci comuni del network).

 

 

Come può Polignano trasformare il suo mare in una risorsa?

De Crescenzo: ecco un anno al timone della nostra Capitaneria

Tutto cominciò dal capodoglio...

 

 

Il Tenente di Vascello Salvatore De Crescenzo è da un anno al timone della Capitaneria di Porto monopolitana, responsabile territoriale di Monopoli e Polignano. A settembre si chiude il bilancio del suo primo anno di attività, ricco di successi e aperto a nuove sfide. Nei primi giorni di lavoro nella nostra Capitaneria cominciò con la prima vera emergenza da gestire: il 29 settembre del 2014 un capodoglio di 10 metri per 8 tonnellate di peso si spiaggia a Porto Cavallo, lungo un tratto di costa rocciosa e merlata di Polignano (clicca qui per rivedere foto e video intervista e recupero carcassa - oppure clicca direttamente qui).

Un dramma che potrebbe fruttare ben 300mila € alle casse del Comune di Domenico Modugno, tale è il valore della carcassa, se solo Polignano riuscisse a realizzare un Museo del Mare.

"Proprio così" - annuisce De Crescenzo ai nostri microfoni, rispondendo a una madre di tutte le domande: Come può Polignano trasformare il suo mare in una risorsa?

"Tutto cominciò dal capodoglio - ricorda il Comandante - ora i tempi potrebbero essere maturi per recuperare lo scheletro del gigante e pensare a un Museo Marino. Un esemplare così lo trovi solo al Museo del Mare di Napoli. Però - osserva De Crescenzo - il caso di Polignano ha fatto scuola in Italia e il Ministero dell'Ambiente ha inserito questa modalità di recupero della carcassa in un protocollo che sarà osservato d'ora in avanti in caso di ulteriori spiaggiamenti di grandi mammiferi marini".

Il comandante della Capitaneria di Porto De Crescenzo e il primo maresc. De Girolamo

 

Polignano non ha un porto per imbarcazioni da pesca, che rappresenta un'economia sommersa (il confine tra attività produttiva e hobby spesso è labile), tuttavia il Comandante non ha dubbi: "Il Piano Comunale delle Coste potrebbe sviluppare attività economiche e possibilità di lavoro".

"Avete la bandiera Blu - fa notare - un Comando di Polizia Municipale attento e spesso nostro supporto vitale, assieme ai Carabinieri, durante le attività di controllo e di tutela della costa e dei bagnanti. Avete le bellezze naturali e tutto quello che serve per una progettualità seria e importante; a tal proposito vorrei ricordare che il GAC sta riuscendo a portare fondi dedicati alla pesca; bisogna inseguire risorse comunitarie che spesso non sfruttiamo adeguatamente e penso che San Vito abbia tutte le carte in regola per diventare un approdo da pesca.

Inoltre avete un porto turistico che a mio avviso dovrebbe aprire gli orizzonti e ad una politica gestionale meno selettiva. In ogni caso servono strutture e infrastrutture per uno sviluppo della pesca o del turismo legato alla risorsa mare".

Il giovane Tenente di Vascello ci illustra alcuni dati inerenti le recenti attività a tutela della costa e dei bagnanti. Sono numerosi i compiti che la nostra "gente di mare" deve affrontare. Nel primo anno di attività condotta da Salvatore De Crescenzo, una delle missioni compiute è stata quella di riavvicinare il Comando alla nostra comunità Polignanese. E si sono fatti miracoli anche in questi tempi di spending review, con pesanti tagli al personale e ai mezzi, con appena due motovedette a servizio di una costa che da Polignano a Monopoli supera i 30 Km di lunghezza.

In un anno di attività nel nostro mare è accaduto di tutto: dal capodoglio spiaggiato alle trivellazioni petrolifere autorizzate, agli sconfinamenti in acque estere dei pescherecci agli abusi lungo la costa prontamente bloccati.

Qualche settimana fa, a Monopoli, un'auto parcheggiata in zona demaniale è finita in mare. Quel mezzo, multato per 200 euro, non doveva essere lì. Un attimo solo e in acqua, quel giorno ci sarebbe finita anche la bambina di sette anni che occupava i sedili posteriori. Questo accade perché non conosciamo il nostro mare e la costa demaniale. Talvolta non conosciamo o ignoriamo norme e leggi. Sul demanio marittimo, lungo le coste, ricordiamolo è assolutamente vietato parcheggiare.

Il bilancio delle recenti attività della Capitaneria riassume questi casi e tanti altri.

 capitaneria di porto monopoli

IL BILANCIO 

Negli stabilimenti balneari di Monopoli e Polignano, nel mese di Luglio sono stati elevati 18 verbali amministrativi - per un ammontare di quasi 20mila euro - a carico dei relativi gestori per violazione dell’ordinanza balneare della Regione Puglia e per la mancanza delle dotazioni di sicurezza previste dall’ordinanza di sicurezza balneare dell’ufficio circondariale monopolitano.

Prima di Ferragosto, la Guardia Costiera ha sgomberato per la seconda volta consecutiva in una settimana, una spiaggia libera e attrezzata di Polignano. Il gestore era stato deferito all'Autorità Giudiziaria poiché occupava abusivamente l'intera spiaggia configurata come suolo demaniale marittimo, mentre avrebbe dovuto occuparne solo una parte, quella centrale. Alle accuse iniziali, ora il responsabile dovrà rispondere anche del reato di violazione dei sigilli.

Nell’ambito dei controlli effettuati dal personale di bordo delle motovedette CP 887 e 519 invece, venti diportisti sono stati sanzionati per aver ancorato o navigato all’interno delle fasce di sicurezza riservate ai bagnanti, mettendo in pericolo i numerosi vacanzieri che affollano le acque adriatiche.

Inoltre, sul litorale che va dal Capitolo a Polignano a Mare, i militari, a bordo dei propri mezzi, hanno inflitto multe che vanno da poco meno di 200 euro fino a circa 1.000, a seconda del tipo di imbarcazione. Per la stessa motivazione si è anche provveduto a sanzionare un acquascooter che metteva in pericolo i bagnanti: ricordiamo che in questi giorni a Gallipoli uno scafo ha tranciato il braccio di un povero sub che nuotava a pochi metri dalla costa. Altri due diportisti sono stati invece sanzionati per inosservanza di disposizioni in materia di sicurezza della navigazione.

Capitaneria di porto monopoli sala operativa  

UN APPELLO AI BAGNANTI

Il T.V. Salvatore De Crescenzo ricorda ai lettori bagnanti il decalogo della sicurezza, ossia le dieci regole base da rispettare a mare: 

  1. Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;
  2. Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico;
  3. Dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;
  4. Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;
  5. Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;
  6. Se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;
  7. Non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;
  8. Non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 metri usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;
  9. Evita di tuffarti dagli scogli;
  10. Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare: 
    - non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato); 
    - non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto; 
    - non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia (divieto di bivacco).

SOS: 1530

Le donne e gli uomini delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ricordano che c'è un importante strumento a disposizione di bagnanti e turisti, il numero Blu che risponde al: 1530. Basta chiamare gratuitamente questo numero per ricevere aiuto dalla Guardia Costiera. L'estate è ancora lunga e da godere in sicurezza.

 

de crescenzo vitto

*Foto e testi di Nicola Teofilo

 

 

Commenti  

 
#1 G.G.S. 2015-08-18 16:13
La mia denuncia, del 15/08/15, è pubblica e su fb da quel giorno, purtroppo non è stata ripresa e/o richiamata da nessun organo di informazione. Oggi, 18/08/15, sicuramente molto casualmente, vedo pubblicata l'intervista del C. S. De Crescenzo sugli stessi argomenti. "Barca a motore investe un bagnante e gli stacca un braccio".
È accaduto a Gallipoli! Come accade in altri luoghi, prima o poi, accadrà a Polignano! Come tutti gli anni, la costa e le grotte sono prede di scorbutici incivili che devono esibire i loro natanti a motore e se ne fregano di quanti sottocosta e nei pressi delle grotte si immergono per una serena nuotata! ANCORA UNA VOLTA CHIEDIAMO IL PARCO COSTIERO E MARINO PER GLI 11 KM DI COSTA DI POLIGNANO"!
 

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