Torna mago Eugenio: "Si è dimesso l'Abbatepaolo sbagliato"

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Eugenio Scagliusi: "Si è dimesso l'Abbatepaolo sbagliato"

L'avvocato-prevvegente però non ne azzecca mai una, e dice che l'Assessore Giovanni Abbatepaolo finora ha lavorato bene, nonostante il PUG ormai fermo, Urbanistica e Agricoltura abbandonati da tempo!

 

Il consigliere di minoranza Eugenio Scagliusi, di cui si ignora ancora l’appartenenza a un partito (Operazione Neapolis?), commenta le dimissioni dell’Assessore Giovanni Abbatepaolo chiedendo la “testa” anche dell’altra Abbatepaolo, la Marilena.

"Tra gli assessori della giunta Vitto, Giovanni Abbatepaolo è stato il meno peggio” – commenta incredibilmente Scagliusi, ignorando che nel campo dell’Urbanistica e soprattutto dell’Agricoltura, poco o nulla sia stato prodotto in questi tre anni. Evidentemente il gioco delle parti spinge la politica a dichiarazioni illogiche e prive di fondamento.

“Invece – prosegue il consigliere di minoranza – si è dimesso proprio lui, l'Abbatepaolo sbagliato. Chissà, sarà la volta buona che il sindaco ne approfitti e sostituisca anche l'altro Abbatepaolo, la Marilena, che proprio in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione ha dimostrato la inutilità in quel ruolo”.

“Giovanni? – aggiunge Scagliusi – Un assessore tecnico lasciato troppo solo dalla sua parte politica, la civica “Vitto per Polignano”, colpevole di averlo lasciato in pasto al trio Vitto - Colella - Lomelo. Sono proprio i consiglieri interessati, Giuseppe Facciolla, Valerio Cantatore e Franco Mancini, che dovrebbero interrogarsi sul loro ruolo, sulla loro azione politica, sulle aspettative tradite. Ormai manca un anno e mezzo alle prossime elezioni e più che un rimpasto servirebbe una rivoluzione: quella che Vitto aveva promesso già dai primi mesi ma di cui si sono perse le tracce, una rivoluzione senza rivoluzionari che a questo punto bisognerà cercare per la prossima occasione”.

Quale sarebbe la “prossima occasione” di cui parla Scagliusi? Non di certo una opposizione divisa e totalmente inconsistente, o peggio ancora complice per interessi non proprio vicini agli interessi dell'intera collettività, oltre che poco credibile su argomenti scottanti (rifiuti, magli edilizie - vedi la B4 in via San Vito, concorsi, porto, cimitero). Questa opposizione, se l'eterno secondo Eugenio Scagliusi non se n'è ancora accorto, non ha più una “prossima occasione”. Il centro-destra, come lo immagina Scagliusi, non esiste più e deve ancora fare i conti con le malefatte e la cattiva gestione del passato.

Scagliusi invece è ancora fermo lì, davanti alla sua ormai celeberrima sfera magica; parla ma è una vox clamantis in deserto. Prevede un futuro per il centro-destra polignanese che, rebus sic stantibus, è inesistente. Prevede infine l’uscita di scena anche di Marilena Abbatepaolo. Sarà così? Si dimettera o sarà "fatta fuori" pure lei? Come mai l’avvocato continua a bersagliare solo la Abbatepaolo e salva l’Abbatepolo, il cui infelice operato è sotto gli occhi di tutti?

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