Martedì 16 Luglio 2019
   
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Indagine della Corte dei Conti. "Danno erariale" a causa della svendita del porto di Polignano

La posa della prima pietra nel 2011 al cantiere del porto fusillo bovino introna paladino

Articolo pubblicato in anteprima su "La Voce del Paese" - (edizione Polignano, 1 dei ben 10 comuni del network!)" nelle edicole il giorno 15 maggio.

 

ECCO IN ESCLUSIVA LA RISPOSTA DEL MAGISTRATO

I conti di Vitto sono a posto

La svendita del porto del 2006 invece no. Si profila un danno erariale!

 

Martedì 19 maggio, il Magistrato della Corte dei Conti di Bari (Sezione Regionale di Controllo per la Puglia) ha ricevuto il sindaco Vitto, i legali e il direttore di ragioneria. Sotto la lente degli inquirenti, lo ribadiamo, ci sono i bilanci comunali 2011/2013, ma in particolare si sta indagando sull’affaire cimitero e sulla scellerata svendita del porto dell’era Bovino e Di Giorgio.
I rappresentanti del Comune di Polignano hanno consegnato delle memorie illustrative alle “Osservazioni” del Magistrato Istruttore Cons. Dott. Luca Fazio.

L’esito dell’incontro è stato positivo per quanto concerne i bilanci del 2011/2013. “Le memorie illustrative presentate dalla Ragioneria sono state esaustive ed esplicative rispetto alle criticità rilevate” – assicurerebbe la Corte dei Conti. Fin qui tutto bene, anche a vantaggio dell’attuale amministrazione. I conti insomma sono a posto.

Invece, per quanto riguarda l’operazione di “svendita” del porto, la Corte dei Conti dà esito negativo. All’epoca dell’operazione, nel 2006, il sindaco era Di Giorgio. Secondo la Corte dei Conti bisognava cedere le quote pubbliche tramite bando di gara ad evidenza pubblica, non voluto all’epoca da Colaianni. Svendita in favore del privato Fusillo poi avvenuta ad un prezzo di poco meno di 2milioni di € in assenza di un confronto concorrenziale.

Negli anni ’90 avevamo anche perso il famoso finanziamento di 5 miliardi di vecchie lire. Per tutto quanto accaduto, ora si configura il reato di danno erariale rilevato proprio nella risposta definitiva della Corte dei Conti riguardo il porto, che pubblichiamo in anteprima su queste colonne.

Il Palazzo fa bene a tremare su quella operazione avvenuta dieci anni fa; nella peggiore delle ipotesi non si escluderebbe anche l’apertura di un’inchiesta della Procura. Tremano soprattutto quegli esponenti politici e faccendieri che all’epoca favorirono o si resero complici dell’operazione.

Di fatto, oggi, per problemi causati dalle passate amministrazioni, oggi è chiamata a rispondere l’attuale, com’è accaduto martedì scorso.

 

________________

Segue la risposta completa e in esclusiva del Magistrato

I conti di Vitto sono a posto. Ma il porto no!

 

Risposta punto a)

Si prende atto di quanto indicato al presente punto e a riguardo si riferisce come il superamento del parametro num. 4, pur conclamato negli esercizi finanziari 2011, 2012 e 2013, non ha condizionato negativamente il sano e regolare andamento della gestione contabile e finanziaria dell’Ente.

 

Risposta punto b)

Si trasmette in allegato copia degli atti amministrativi e degli strumenti contrattuali regolanti la concessione e i rapporti tra Comune di Polignano a Mare e società concessionaria attuattrice (FIMCO Spa), connessi alla realizzazione e commercializzazione dei loculi, loculetti, tumuli di famiglia, isole cappelle gentilizie, isole cappelle funerarie (Allegato A).

Il corrispettivo del concessionario viene conseguito a mezzo degli introiti derivanti dall’affidamento in concessione dei predetti  loculi, loculetti, tumuli di famiglia, isole cappelle gentilizie, isole cappelle funerarie al netto delle spese che i privati assegnatari corrispondono al Comune preventivamente all’atto di stipula dei singoli affidamenti. Il Comune provvede con cadenza periodica a liquidare le somme incamerate alla concessionaria previa verifica dello stato di avanzamento e di realizzazione dei lavori predisposti dal Direttore dei Lavori.

Si rappresentano qui di seguito i flussi di cassa a partire dal 12.12.2005 ed aggiornati al 20/12/2014:

 

Incassi per vendite di: LOCULI  € 925.509,00

                                  OSSARI  € 180.832,50

                                  TUMULI DI FAMIGLIA  € 460.549,00

                                  AREE CAPPELLE GENTILIZIE  € 1.167.264,00

                                  AREE CAPPELLE FUNERARIE  € 0

                                  TOTALE INCASSI  € 2.734.154,50

Totale mandati emessi in favore della FIMCO Spa  € 2.437.408,16


Risposta punto c)

Il disavanzo di parte corrente pari ad euro 20.521,46 viene finanziato grazie all’impiego dei proventi per permessi per costruire a spese del titolo 1 per euro 32.200,00.

Il disavanzo in conto capitale viene finanziato dall’applicazione di quota parte dell’avanzo di amministrazione 2011 per euro 411.825,34 alle spese di investimento, utilizzato nel rispetto dell’articolo 187, comma 2 del D.Lgs 267/2000.

La situazione contabile illustrante l’equilibrio della gestione di competenza 2012 è dimostrata dal seguente prospetto:

Equilibri della gestione di competenza 2012

Gestione di competenza corrente

Anno 2012

Entrate correnti (accertamenti)

11.567.339,61

Spese correnti (impegni)

-10.899.918,82

Spese per rimborso prestiti (quota capitale) (impegni)

-687.942,25

differenza

-20.521,46

Entrate del Titolo IV destinate al titolo I della spesa

32.200,00

Avanzo applicato al titolo I della spesa

0,00

Alienazioni patrimoniali per D.F.B. su titolo I

0,00

Entrate correnti destinate al titolo II della spesa

-3.000,00

Multe destinate al titolo II della spesa

0,00

Totale gestione corrente

8.678,54

Gestione di competenza conto capitale

Anno 2012

Entrate titolo IV e V destinate ad investimenti (accertamenti)

4.594.780,81

OU destinate al titolo I spesa

-32.200,00

Avanzo applicato al titolo II della spesa

411.825,34

Multe destinate al titolo II della spesa

0,00

Entrate correnti destinate al titolo II della spesa

3.000,00

Spese titolo II (impegni)

-4.830.476,31

Totale gestione conto capitale

146.929,84


Risposta punto d)

Si premette che per gli anni 2011, 2012 e 2013 gli accertamenti contabili corrispondono al recupero dell’evasione ICI e TARSU rispettivamente per gli anni d’imposta 2006, 2007 e 2008. Gli importi inseriti nei questionari fanno riferimento ad accertamenti contabili imputati agli anni 2011, 2012 e 2013 come di seguito:

Bilancio Previsione anno 2011 – Recupero ICI – Accertati € 350.000,00 – Riscossi € 50.000,00

Bilancio Previsione anno 2012 – Recupero ICI – Accertati € 605.000,00 – Riscossi € 35.000,00

Bilancio Previsione anno 2013 – Recupero ICI – Accertati € 252.505,95 – Riscosso € 0

 

Bilancio Previsione anno 2011 – Recupero TARSU  – Accertati € 225.000,00 – Riscosso € 0

Bilancio Previsione anno 2012 – Recupero TARSU  – Accertati € 100.000,00 – Riscosso € 0

Bilancio Previsione anno 2013 – Recupero TARSU  – Accertati € 232.190,00 – Riscosso € 0

Si precisa che negli anni 2011, 2012 e 2013 sono stati riscosse diverse somme a valere sui residui del recupero evasione ICI e TARSU come di seguito:

Anno 2011 – Recupero ICI anno 2009 – Riscossi € 18,38 

Anno 2012 – Recupero ICI anno 2009 – Riscossi € 20.000,00 

Anno 2012 – Recupero ICI anno 2010 – Riscossi € 40.000,00

Anno 2012 – Recupero ICI anno 2011 – Riscossi € 17.000,00 

Anno 2013 – Recupero ICI anno 2011 – Riscossi € 163.600,81 

Anno 2014 – Recupero ICI anno 2011 – Riscossi € 109.345,67 

Anno 2014 – Recupero ICI anno 2012 – Riscossi € 1.457,84 

Anno 2011 – Recupero TARSU anno 2010 – Riscossi € 25,71 

Anno 2012 – Recupero TARSU anno 2010 – Riscossi € 15.000,00

Anno 2012 – Recupero TARSU anno 2011 – Riscossi € 50.000,00

Anno 2014 – Recupero TARSU anno 2010 – Riscossi € 42.316,64

Anno 2014 – Recupero TARSU anno 2011 – Riscossi € 100.000,00

Anno 2014 – Recupero TARSU anno 2012 – Riscossi € 24.838,40

A far data dal 01/01/2009 il Comune di Polignano a Mare è tornato a gestire direttamente i tributi comunali. Ciò a seguito di decadenza del rapporto concessorio rinveniente dall’art. 113, co. 15bis del TUEL e s.m.i. per ragioni di interesse pubblico e grave inadempimento del soggetto concessionario: Centro Tri.Com. Spa avente come socio privato la TRIBUTI ITALIA S.p.a.

Tutta la documentazione afferente la predetta decadenza del rapporto concessorio (e i relativi atti giudiziari presso Procura della Repubblica di Bari, TAR di Bari, Consiglio di Stato, Tribunale di Bari e di Roma) è in possesso della Corte dei Conti – Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Puglia.

Ad oggi l’Ufficio Tributi del Comune di Polignano a Mare consta di n. 3 operatori di categoria C di cui 2 con contratto di lavoro a tempo indeterminato full-time ed uno con contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time.

Inoltre il dott. Vitto Raffaele Nicola, Dirigente del Settore Economico Finanziario, svolge le funzioni di Funzionario Responsabile di tutti i tributi comunali e, all’uopo, supporta l’Ufficio Tributi nelle diverse attività.  

L’Ente riscuote i diversi tributi su propri c/c postali ovvero tramite F24 così come previsto dalle normative vigenti; effettua la riscossione coattiva per il tramite di EQUITALIA S.p.a. 

Gli altri tributi minori sono gestiti con modalità che ne consentono la liquidazione immediata.


Risposta punto e)

La dichiarazione dell’organo di revisione va intesa nel senso che il software contabile non prevede un flag automatico di predisposizione di impegni di spesa in corrispondenza di entrate a specifica destinazione; è pur tuttavia vero che lo scrivente settore provvede a controllare con periodicità trimestrale e comunque entro la fine dell’esercizio che i dirigenti dei settori di spesa nell’adottare gli atti d’impegno, li correlino  a dette entrate.


Risposta punto f)

I vincoli di cassa rispettivamente presenti alle date 2011, 2012 e 2013, calcolati in base al differenziale risultante tra incassi e pagamenti relativi ai fondi vincolati, negli anni suddetti ammontano a:

fondo di cassa al 31 dicembre 2011 = euro 6.911.492,38 di cui somme vincolate = euro 1.608.588,22,

fondo di cassa al 31 dicembre 2012 = euro 9.282.885,64 di cui somme vincolate = euro 2.330.188,29,

fondo di cassa al 31 dicembre 2013 = euro 9.851.805,14 di cui somme vincolate = euro 1.981.258,02.

E’ in corso di quantificazione il vincolo di cassa al 31/12/2014 che sarà definito con determinazione dirigenziale del Settore Economico Finanziario in base alla ricognizione e alla verifica di tutte le risorse d’entrata vincolata e relativi capitoli di spesa e dalla ricognizione di eventuali pignoramenti sulla cassa.


Risposta punto g)

Nel dare atto dei dati contenuti nella lettera g della vostra richiesta istruttoria si rammenta che la differenza di cassa rispetto alla vincolata sul conto capitale ben può rinvenire dalla dotazione iniziale di cassa all’01/01/2011 che è pari a 6.734.444,76 e dall’oggettivo rallentamento della capacità di pagamento, inibita dai saldi obiettivo di patto, via via riflessivi degli anni 2011, 2012 e 2013.


Risposta punto h)

Sia nel 2012 che nel 2013 il Comune di Polignano a Mare ha quantificato e contabilizzato il fondo di svalutazione crediti ai sensi dell’art 6, comma 17 del D.L. 95/2012.

A consuntivo dell’anno 2012 detto fondo risulta essere pari ad euro 4.000,00.

A consuntivo dell’anno 2013 ad euro 14.724,87.

Il totale accantonato risulta complessivamente di euro 18.724,87.


Risposta punto i)

Si trasmette in allegato (Allegato B) l’elenco aggiornato dei contenziosi in essere al 31/12/2013 laddove si specifica la natura, il grado di giudizio raggiunto  e l’importo stimato in caso di eventuale soccombenza.

Negli anni considerati il Comune di Polignano a Mare non ha effettuato accantonamenti per passività potenziali. Tuttavia vi sono quote di avanzo libero non applicato di cui lo scrivente rende l’evidenza, proprio allo scopo di fronteggiare eventuali insorgenze negative. Detta evidenza, all’attualità, è pari a € 42.885,04. 

Va soggiunto che annualmente questo Ente iscrive un fondo di riserva superiore ai minimi di legge.

 

Risposta punto j)

I residui attivi di cui al titolo III sono quasi esclusivamente afferenti a fitti attivi vantati nei confronti di Ente pubblico (Provincia di Bari): la qualità del debitore e l’adeguata sequela del contenzioso relativo all’attuazione del nostro credito ha fatto ritenere di non cancellare detti residui attivi. 

Si precisa, infatti, che con Delibera di Giunta Comunale n. 154 del 11/07/2013 e successiva Determinazione Dirigenziale n. 126 del 16/08/2013 III Settore il Comune di Polignano a Mare ha incaricato un legale di fiducia per curare gli interessi dell’Ente al fine di ottenere il pagamento dei canoni di locazione degli immobili di proprietà comunale non corrisposti dalla Provincia di Bari e adibiti a sezione distaccata dell’I.P.S.S.A.R di Castellana Grotte (Istituto scolastico statale alberghiero). 

 

Risposta punto k)

Giusta sentenze della Corte Costituzionale n. 182 del 2011 e 139/2012, in relazione al contenimento delle spese di cui all’art 6 del D.L. 78/2010, il limite è stato rispettato nella totalità delle stesse. Infatti il limite previsto per tutte le tipologie considerate dal citato DL è di euro 20.078,02. La spesa sostenuta nel 2013 ammonta ad euro 18.890,03.

 

Risposta punto l)

L’importo di 740.722,46 è stato erroneamente inserito nella finca relativa a: “debiti che presentavano i requisiti per il riconoscimento di legittimità alla data del 31/12/2012”; detto importo andava inserito nella seconda e terza finca del riquadro 1.14.4 relativo a debiti certi liquidi ed esigibili di parte capitale (finca 1.14.4.b) “con fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31/12/2012”; tale importo corrisponde a quanto richiesto in base alla disciplina recata dall’art. 7 del D.L. 35/2013. Nello stesso punto 1.14.4 alla quarta finca “riconosciuti alla data del 31/12/2012” l’importo di 50.304,19 corrisponde a debiti fuori bilancio da sentenza esecutiva segnalati a tutto il 31/12/2012 e riconosciuti nel corso dell’esercizio 2013, detto importo compare nella finca dei debiti fuori bilancio di parte capitale di cui al punto 1.11.1 del questionario relativo al rendiconto 2013.

 

Risposta punto m)

L’ammontare di impegni di spesa sul titolo IV per altri servizi conto terzi corrisponde a spese gestite in nome e per conto di terzi, quali ad esempio compensi incassati dal comune e destinati agli avvocati difensori, pagamento sinistri di cui era stata ricevuta l’entrata, compensazioni amministrative per deleghe conferite agli assistenti sociali del Comune di Polignano a Mare al fine di effettuare pagamenti (in virtù della scarsa capacità di gestione economica) per conto di cittadini assistiti dal Settore dei Servizi Sociali, proventi e relativi mandati di pagamento per elezioni regionali anno 2010, proventi e relativi mandati di pagamento riferiti al project financing dell’ampliamento del cimitero comunale (giusta risposta punto b della richiesta istruttoria), proventi (contributi da Provincia di Bari e Regione Puglia) e relativi mandati di pagamento riferiti ad alcune manifestazioni culturali organizzate da associazioni locali e finanziate da Enti Superiori. L’asserzione per cui il comune avrebbe indebitamente aggirato il patto di stabilità sarebbe contraddetta dalla circostanza per cui a fronte degli impegni di dette spese sussistono identici accertamenti d’entrata e quand’anche inseribili nella parte capitale, la irrilevanza ai fini del patto è sancita dalla equivalenza tra pagamenti e incassi degli stessi servizi per conto terzi. In altre parole sussiste identità di valori sia tra accertamenti e impegni che tra incassi e pagamenti.

 

Punto n)

Con riferimento agli organismi partecipati si rappresenta quanto segue:

Patto Territoriale POLIS del SUD EST BARESE S.R.L. a S.C.: la società consortile a responsabilità limitata denominata “PATTO TERRITORIALE POLIS S.R.L. A S.C.” è stata costituita in data 08/11/1999. Il Comune di Polignano a Mare detiene una quota del capitale sociale del 5,55%. La maggioranza del capitale sociale pari al 61,05% è detenuta in quote uguali del 5,55% da undici comuni (Monopoli, Alberolbello,Castellana Grotte, Conversano, Mola di Bari, Noci, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari e Turi). Le restanti quote sono detenute da istituti di credito ed altri soci tra cui la Camera di Commercio di Bari. La predetta società ha come oggetto sociale il “coordinamento e l'attuazione del Patto Territoriale del Sud - Est Barese denominato "POLIS" e dei successivi Protocolli aggiuntivi e rimodulazioni, secondo le finalità previste dalle deliberazioni del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sulla disciplina dei Patti Territoriali nonché dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale per la promozione e valorizzazione del Territorio; realizzare, recuperare e valorizzare opere ed infrastrutture di limitate dimensioni preferibilmente nel quadro delle iniziative destinate allo sviluppo locale”. La durata della società è stata inizialmente fissata al 31/12/2010. Decorso il termine del 31/12/2010, la società ha avviato le procedure di scioglimento ex art. 2484, comma 1, del codice civile. Nonostante ciò, la società per il tramite del suo liquidatore, nei tempi e nei modi previsti dalla normativa ha presentato istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per la rimodulazione di complessivi € 24.211.579,32 = rivenienti da risorse non utilizzate a seguito di rinunce e revoche. Successivamente con comunicazione n. 26895 del 31/07/2012 il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato il Patto Polis alla rimodulazione di complessivi Euro 5.972.180,00 =. In data 18/01/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica – Direzione Generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali – Div. VII – Interventi di programmazione territoriale – ha reso nota la circolare prot. 0043466 del 28/12/2012 avente ad oggetto “Finanziamento delle infrastrutture nell’ambito dei Patti Territoriali e Contratti d’Area. Adempimenti connessi”; la predetta circolare (al punto 3 capoverso 3)” fissava come condizione inderogabile che “il Soggetto responsabile del Patto Territoriale ……. deve trovarsi nel pieno e libero esercizio delle proprie attività, non essendo sottoposto a liquidazione o a procedura concorsuale, e deve dimostrare idonea struttura organizzativa e capacità economica e finanziaria”.

Le condizioni richieste dal Ministero dello Sviluppo Economico, soprattutto al fine di non perdere importanti risorse economiche utilizzabili per interventi infrastrutturali sui territori interessati dalla rimodulazione dei finanziamenti suddetti, hanno imposto la rimozione delle cause di scioglimento prorogando la durata della società fino al 31/12/2030 (la società è stata riportata “in bonis”). Tali ragioni hanno indotto l’Amministrazione Comunale a mantenere la partecipazione nella società consortile facendosi parte attiva nella richiesta al management di rendere possibile il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario della gestione. Il Comune di Polignano a Mare, ad oggi, è destinatario di n. 2 finanziamenti derivanti dalla rimodulazione dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, riferiti a risorse non utilizzate a seguito di rinunce e revoche di altri Patti Territoriali, per il tramite del Patto Territoriale POLIS S.R.L. a S.C. di € 550.000,00 (Sistemazione Piazza Aldo Moro e Aree Limitrofe) e di € 790.673,00 (Sistemazione con illuminazione artistica ed arredo urbano nei tratti di Via Roma e Via Anemone).    

 

Consorzio Intercomunale Trulli, Grotte, Mare: Il Comune di Polignano a Mare ha aderito, con propria deliberazione n.67 del 27/07/1998, al Consorzio intercomunale “Trulli, grotte, mare”, approvandone il relativo Statuto e sottoscrivendone la Convenzione con rogito notarile, per l’esercizio in forma associata delle funzioni di valorizzazione turistico-culturale del territorio consortile e di progettazione, realizzazione ed ottimizzazione di interventi socio/culturali con particolare riguardo alla gestione della promozione turistica del territorio interessato. Il Comune di Polignano a Mare con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 26/09/2014 ha deliberato l’avvio del procedimento di scioglimento del Consorzio. L’assemblea del predetto Consorzio, a seguito di un sostanziale immobilismo dovuto ad uno scarso interesse via via manifestatosi negli anni dai diversi soci istituzionali ad un suo reale funzionamento, ha deliberato la formale volontà di scioglimento del Consorzio.

 

RISPOSTA SULLA SVENDITA DEL PORTO EFFETTUATA NEL 2006: Cala Ponte Spa: Il Comune di Polignano a Mare in data 18/12/1999, previa procedura ad evidenza pubblica per la scelta del socio privato, ha partecipato alla costituzione della società CALA PONTE S.p.a. (acquisendone una quota di maggioranza assoluta pari al 51%) al fine di realizzare un porto turistico in località Cala Ponte a Polignano a Mare utilizzando fonti di finanziamento regionali già rientranti in specifici fondi europei. Le richiamate fonti di finanziamento, in realtà, non si sono rese utilizzabili per il notevole differimento dei tempi tecnici occorsi per conseguire il rilascio delle necessarie concessioni demaniali. Il Comune di Polignano a Mare per tale motivo nel 2006 ha optato per lo smobilizzo della parte più rilevante dell’investimento azionario della CALA PONTE S.p.a., manifestando l’interesse e la disponibilità a ridimensionare la propria partecipazione alla quota del 5% cedendo, a fronte del corrispettivo di € 1.903.333,22, il 45.4% del capitale sociale al già socio privato SAFIRI S.p.a. L’atto di cessione è stato sottoscritto in data 29/09/2006 a rogito del Dott. Roberto Carino, notaio in Monopoli iscritto al collegio notarile del distretto di Bari, Repertorio n. 115862, Raccolta n. 32254. I risultati in perdita della CALA PONTE S.p.a. non impensieriscono in termini di ricaduta delle eventuali perdite d’esercizio sul bilancio comunale in quanto il predetto atto di cessione del capitale sociale ha previsto di conservare inalterato il valore nominale della quota di partecipazione al capitale sociale del Comune nel limite del 5% e renderlo immune nell’ipotesi di perdite di gestione e conseguente eventuale aumento del capitale sociale a copertura.  

Circa le richieste all’organo di revisione il riquadro 1.8.2 non va compilato perché l’ente non ha esternalizzato il servizio.

Circa, invece, la domanda preliminare n. 7 trattasi di errore materiale in quanto per il comune di Polignano a Mare non ricorre la fattispecie.

 

* foto apertura a cura di Nicola Teofilo - Anno 2011: l'ex sindaco Bovino, Fusillo, il presidente della Regione Onofrio Introna e l'ex dirigente Paladino alla posa della prima pietra del porto turistico. 

 

 

 

 

 

 

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