Lunedì 25 Marzo 2019
   
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Intervista post-dimissioni all'ex assessore Paolo Mazzone

L'assessore Paolo Mazzone in una delle feste degli anziani

Intervista post dimissioni da assessore pubblicata su "La Voce del Paese - edizione Polignano" nelle edicole da venerdì scorso.

 

Mercoledì sera, 22 aprile, si è riunita la maggioranza, a una settimana dall’incontro infuocato dedicato alla tassa di soggiorno. 

In quest’ultimo incontro invece, si è dimesso l’assessore ai Servizi Sociali, Paolo Mazzone, candidato al Consiglio regionale di Puglia (si vota il 31 maggio prossimo) (CLICCA QUI PER RILEGGERE NOTIZIA E COMMENTI).

Dicono sia stata la stessa maggioranza a costringerlo alle dimissioni, invece Mazzone ci tiene a smentire alcune voci. Nell’intervista che segue ci fa sapere di aver consegnato le dimissioni il 14 aprile scorso al sindaco Vitto. Con questo atto, l’ipotesi di un rimpasto di giunta post elezioni Regionali è ormai certezza.

Intanto, le deleghe ai Servizi Sociali resteranno in capo al sindaco fino al 1 giugno, giorno in cui si scoprirà il risultato dalle urne.

Intanto facciamo il punto sul suo operato... La mensa che fine ha fatto?

Il mio operato è sotto gli occhi di tutti, compresi quelli del sindaco e della maggioranza tutta. Io sono sereno e non ho rimpianti; i punti del programma elettorale sono stati realizzati, anzi, si è andati oltre! Sulla mensa sociale la settimana scorsa i tecnici hanno consegnato i lavori di regolare esecuzione, ora la giunta deve prendere la delibera di consegna dei locali alla Caritas. In questo mese di campagna elettorale vedo molto difficile che possa esserci la consegna ufficiale, spero invece si possa almeno deliberare.

Le possibilità di elezione alla Regione saranno ridotte per tutti. Ci dica, perché si è candidato? Vuole dimostrare qualcosa?

Le possibilità di elezione sono contenute nelle urne che si apriranno il 31 maggio. Io non mi sono auto candidato, ero e resto a servizio del mio partito e della mia comunità. Cosa dovrei dimostrare? Niente, perché quando uno è sereno e tranquillo di essersi speso totalmente per la causa, non ha niente da dimostrare.

Come mai la sua candidatura è stata annunciata dopo quella dell’ormai “ex” collega di partito Gianpiero Mancini?

Non c'è nessun riferimento di nessun tipo con la candidatura e con i tempi che hanno portato l'ufficialità del candidato della lista di Realtà Italia. Il nostro percorso è stato autonomo e senza condizioni, in un cammino di coerenza.

Emiliano sta allargando parecchio al centro. Sul carro è salita perfino la Maurodinoia. Voi di sinistra siete preoccupati?

Un'idea e un progetto politico va avanti se ci sono persone giuste e coerenti; motivo in più per votare esponenti di partiti con una identità chiara e lineare. Emiliano in questo sarà aiutato dal nostro partito, visto che dopo il PD rappresenteremo la seconda gamba della coalizione di centro-sinistra.

Emiliano ha più volte parlato di questioni irrisolte anche dal vostro compagno Nichi. Non vi crea imbarazzo?

Emiliano ha un carattere particolare, alle volte bisogna non prenderlo troppo sul serio; comunque è, e resta un bravo amministratore, in particolar modo se si lascia seguire e guidare da sinistra!

Che consenso si aspetta da Polignano (numero voti all’incirca)?

Le persone mi conoscono nella quotidianità delle mie azioni e sanno come ho operato in questi tre anni di amministrazione Vitto. Parlare di numeri oggi non serve a niente e a nessuno, per cui dico a tutti i miei amici e compagni: "Vinciamo questa sfida con il coraggio della gentilezza; andiamo avanti insieme."

È vero che l’hanno costretta alle dimissioni?

Non è vero. Quando ho accettato la candidatura per le Regionali, ho rassegnato nelle mani del Sindaco le mie dimissioni, ed era il 14 aprile scorso, ben prima dell’ultima riunione di maggioranza. Io non rischio niente, perché non ho da difendere nessuna poltrona. La politica è servizio, e lo è fino in fondo. Oggi non solo le persone ti chiedono questo atteggiamento, ma dovrebbe essere la nostra coscienza a farci compiere queste azioni. Mi dici perché uno deve concentrare su di se tutte le cariche o poltrone se vale il principio che la politica è servizio? Io la vedo così, avrei rassegnato le dimissioni anche se stessi svolgendo altri ruoli, l'avrei fatto anche se ero un consigliere. Questa è politica, questo è servire la tua comunità, questo significa essere innamorati della bellezza della Politica...quella con la "P" maiuscola.

Ti ringrazio caro Nicola per questi tre anni, sei stato anche tu corretto nell'informazione, ora per me inizia un altro capitolo; sto voltando pagina e lo sto facendo con tutte quelle donne e quegli uomini che vorranno lasciarsi alle spalle il passato. Questa comunità vuole crescere ed andare avanti, vuole portare in ambito regionale la bella storia che abbiamo scritto e raccontato in questi tre anni; vogliamo guardare al futuro con occhi diversi, con uno sguardo nuovo, con la gioia dei bambini quando giocano; abbiamo l'ambizione di giocarci la partita e di farlo con la leggerezza di un ragazzo che si è spogliato della sua "armatura" e che ha deciso di affrontare "Golia" con una semplice "fionda", con il coraggio della gentilezza. Siamo pronti per scrivere la storia: "Se si sogna da soli è solo un sogno; se si sogna insieme è una realtà che comincia."(E. Che Guevara)

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