Martedì 16 Luglio 2019
   
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Don Gaetano scrive ai genitori che hanno perso un figlio - LETTERA COMMOVENTE

Don Gaetano libera la mongolfiera dai sassolini e la lascia volare in cielo comunione palme

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese" (edizione Polignano, uno dei 10 comuni), nelle edicole da venerdì scorso.

 

La lettera del parroco:

“Non avete perso un figlio. Avete donato un figlio a Gesù”


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Uno dei momenti più significativi del Triduo Santo, è stato giovedì sera, durante l’omelia officiata da don Gaetano Luca nella Chiesa Matrice, per ricordare il gesto della lavanda dei piedi compiuto da Gesù durante l'Ultima Cena, e narrato nel Vangelo secondo Giovanni:13,1-15.

Don Gaetano ha scritto una lettera lunga ben 7 pagine e dedicata, quest’anno, alle Famiglie polignanesi che hanno perso un figlio. O meglio, come precisa nel testo, lo stesso parroco, “Lettera alle Famiglie che hanno donato un figlio a Gesù”. Noi vi consigliamo di richiederla allo stesso don Gaetano, perché è una lettera davvero toccante, letta prima della lavanda dei piedi avvenuta giovedì sera ai genitori polignanesi  che hanno perso un figlio.

Noi citiamo solo alcuni dei passaggi chiave della lettera.

Don Gaetano parte da un punto di domanda: Esiste una strada che ci porta oltre la nascita e la morte di questi figli, che ci dà ancora la speranza che siano vivi? La risposta è nella Bibbia, nella parola di Dio. E infatti, il parroco cita alcuni esempi e passaggi importanti del testo sacro, e conclude con un appello ai genitori.

“Cari Genitori, per favore, non dite mai: HO PERSO UN FIGLIO, dite piuttosto HO DONATO UN FIGLIO A GESÙ. E alla gente dite: “Questo è il mio figlio donato per voi!”. Il vostro grembo non è una tomba, perché ha accolto il dono della vita che Dio vi ha dato; il vostro grembo è un sepolcro vuoto nel quale intravediamo le tracce della risurrezione; ecco il mio figlio donato per voi.

Cari Genitori, non dite mai: NON SIAMO STATI DEGNI DI ESSERE GENITORI, pensate piuttosto che anche se la vita ha abitato in voi per un solo giorno, quel giorno di vita non è inutile e banale: rinchiude in se tutta l’energia della potenza di Dio che non si misura mai in quanti di tempo (“quanto tempo sei stato con me”), ma in quanti di amore (“quanto ti amo”). E voi siete veri padri e vere mamme.

Don Gaetano libera la mongolfiera dai sassolini e la lascia volare in cielo comunione palme

Cari Genitori, non dite mai: LA NOSTRA VITA NON HA PIÙ SENSO, perché il senso della nostra vita non lo troveremo mai pienamente in questa vita, ma nella vita che Dio ci darà e in quella certezza che la vita eterna è “STARE CON LUI, insieme, come Gesù ha promesso al buon ladrone nell’ora della croce. Quante volte voi stessi avete detto loro: non mi importa dove stai, anche se la lontananza mi fa soffrire, mi importa che li dove sei, tu stia bene. E la vita eterna è STARE-CON GESÙ PER SEMPRE.

Cari Genitori, vi prego, non pensate mai: DIO NON CI VUOLE BENE, perché Dio vi ama più che mai, perché Lui sa che significa piangere per una persona cara che muore. Per Lazzaro addirittura scoppiò in lacrime come un bambino. Dio vi ama, perché piange con voi, si fa vincere dal vostro dolore e dalle vostre lacrime. Questa sera si china sui vostri piedi, troppo lacerati da corse disperate, li bagna, li lava, li asciuga, li bacia”.

Don Gaetano conclude citando la profezia di Isaia e con l’invito ai genitori ad affidarsi alla Madonna. “Vi affido a Lei, che come voi, ha donato un figlio al suo Signore, il suo unico figlio. Nei momenti tristi, quando la luce della gioia cede il posto all’ombra della tristezza, affidatevi a Lei, parlate con Lei, raccontatele il vostro dolore. Lei vi racconterà di suo Figlio e vi dirà CORAGGIO NON PIANGERE, tuo figlio vive e tu lo riabbraccerai”.

Commenti  

 
#1 elly 2015-04-15 11:20
ho pianto...
non aggiungo altro...
 

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