Giovedì 18 Luglio 2019
   
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Gialluisi sul vicesindaco L'Abbate: "Il re è nudo"

Gialluisi giuseppe vigili polignano

Riceviamo e Pubblichiamo

 

Conferenza dei Vigili, Gialluisi: “Il re è nudo!”

Nel Salone dei vigili urbani si è tenuta la festa del loro protettore e la relazione dei risultati conseguiti per l’anno 2014. Relatrice la Comandante Centrone, dopo di lei sono intervenuti altri invitati/relatori.

Alcuni, ci hanno informato sulle problematiche relative a problemi gestionali ed operativi dei vigili in generale, non facendosi mancare richieste corporative e discutibili! Altri, partendo per la tangente, si sono messi a dissertare sulla stampa che, secondo loro, ha disinformato e criminalizzato i vigili romani per la scandalosa vicenda di fine d’anno! Finendo con affermazioni tipo: è stato un errore non fare “la marcia su Roma”! All’apertura vi era già stata una preghiera finita in un opinabile sermone clericale con frasi tipo: “Bisogna rispettare norme e regole, perché le stesse sono un atto d’amore”! Nessun cenno, da parte dell’officiante, di rivolgersi anche agli operatori di settore! Li ritiene perfetti ed infallibili? Un messaggio da vecchio cappellano militare, non certo da prete di strada – Don Andrea Gallo docet –.

All’evento, affollato di amministratori e politici locali di destra e di sinistra – Grillini inspiegabilmente assenti –, pochi erano i cittadini.
Il vaso delle relazioni, già colmo, è travasato quando l’ass.re e vicesindaco L’abbate, invece di starsene discretamente in disparte, è intervenuto ripetendo quanto già detto dalla Comandante. Per di più, per non farci mancare niente?, si è messo a leggere una lettera del consigliere comunale Franco Mancini presente in sala!

Un Vice Sindaco che fa il portavoce di un consigliere comunale ci mancava! Pertanto, molto spontaneamente, gli ho detto che stava/no alquanto esagerando con l’autocelebrazione e l’enfasi propagandistica! Lui, (il vicesindaco Paolo L’Abbate ndr) forse credeva di essere a casa propria, mi ha risposto: “Se qualcuno non è interessato può andarsene”..

Noblesse Obblige. Gli ho fatto notare che, lui!, non doveva nemmeno stare al tavolo dei relatori! Tutto ciò è accaduto nell’imbarazzato e codino silenzio dei presenti. Per omertà? Per calcoli opportunistici? I posteri lo diranno.

Il Sindaco, in chiusura, si è detto onorato della presenza del suo assessore come relatore. Nelle democrazie europee e di tutto il mondo civile, se si è sottoposti ad indagini si è obbligati a dimettersi! L’assessore, i suoi avvocati hanno richiesto il rito abbreviato per l’accusa di voto di scambio, poteva almeno autosospendersi e/o almeno essere sospeso; invece niente. Sindaco, tempo fa le avevo consigliato di farlo sospendere a tutela della sua maggioranza e della sua Giunta, ed ancor più importante per tutelare l’istituzione democratica. L

a risposta fu: Sarà assolto! Fare i giustizialisti con gli avversari ed i garantisti con i propri amici e sodali, non è un bel modo di intendere l’etica pubblica. Qualsiasi imputato – come vuole la nostra civilissima Costituzione – ha diritto a tre gradi di giudizio, quindi auguriamo al L’abbate di essere assolto, ma intanto andava e va rimosso, come è giusto che sia!

Giuseppe Gialluisi Sante

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