Giovedì 21 Marzo 2019
   
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Occupa abusivamente la casa popolare. Proteste e intervista

L'assessore Paolo Mazzone ha bisogno di una bella riflessione

Occupa abusivamente la casa popolare. Proteste!

Ne parliamo con l’assessore Mazzone:

“Servono soluzioni. Problema degli sfratti, grave e complesso”


Abbiamo ricevuto in redazione numerose segnalazioni di protesta riguardo un individuo, giovane, che avrebbe occupato abusivamente, da mesi, una casa popolare di via Mastrochirico, alle spalle di Cremeria, perpendicolare di via Mazzini. Il giovane occuperebbe questo appartamento dopo che sono morti i proprietari.

Ma lo stesso immobile sarebbe rimasto per un periodo abbandonato, come in altri casi già denunciati da questo giornale. Perché si tace? Per carità, questo ragazzo potrebbe averne bisogno, ma quante altre famiglie bisognose attendono una casa?  Come mai non si riapre la graduatoria? Tutti quelli che vivono nelle case popolari di Polignano, oggi ne hanno realmente bisogno? È stata aggiornata la graduatoria? Mai. E a queste domande, l’Assessore preferisce per ora non rispondere.

Sull’occupazione abusiva di via Mastrochirico men che meno. Cerchiamo dunque, di capire cosa si sta facendo nel Sociale.


Assessore, cosa ci prospetta per questo primo semestre? Tante promesse… ma in concreto?

“In questo primo semestre del 2015, per il mio settore di riferimento, oltre alla ordinaria amministrazione e a sviluppare meglio tutte le cose che sono state avviate in questi tre anni, mi dedicherò alla messa in pratica del progetto dei vaucher lavoro e della mensa sociale, con tutta quella organizzazione che entrambi i progetti richiedono e prevedono. Devi sapere, caro Nicola, che c'è una parte amministrativa che richiede i suoi tempi; oggi dobbiamo raccogliere questi frutti e ci sarà bisogno di gestire il tutto anche dal punto di vista politico e dell'impegno personale, visto che entrambi i progetti mi hanno coinvolto in prima persona. Poi ci sarà tutto un cammino da fare che per me è sempre affascinante e ricco di sorprese. Le iniziative e i progetti non mancheranno perché la voglia e la passione è sempre la stessa del primo giorno e il desiderio di continuare a fare iniziative e progetti per la mia comunità, mi vede sempre partecipe e mi riempie di entusiasmo”.

Sì, ma la mensa sociale doveva essere pronta a Natale. Che facciamo, teniamo la bottiglia in fresco per Pasqua?

“La mensa sociale ha richiesto un tempo maggiore rispetto alle previsioni, oggi siamo quasi in dirittura d'arrivo. A giorni sarà fatta la chiusura e consegna dei lavori; successivamente prenderemo un atto di giunta per consegnare alla Caritas i locali e poter iniziare il montaggio delle attrezzature. Siamo alle battute finali, dire oggi un mese piuttosto che un altro non serve; bisogna ultimare, e se per far bene c'è bisogno di qualche giorno in più. sarà utilizzato senza sentirsi la fretta per una struttura che fino a due anni fa nessuno ne sentiva il bisogno. Per cui, calma e sangue freddo, Polignano a breve avrà la sua mensa sociale e l'avrà perché questa amministrazione, questa nostra politica e questo assessorato l'hanno fortemente voluta”.

Ci spiega come mai non si riesce a sbloccare la situazione delle case popolari? Non si riesce ad aprire una graduatoria a verificare gli immobili? A noi risulta che uno (speriamo sia solo uno) sia occupato abusivamente…

“Per quanto riguarda le case popolari, il discorso è più complesso, anche perché è un problema gestionale che non dipende dal Comune ma dallo Iacp. Ho detto nel consiglio in cui abbiamo approvato l'ultimo bilancio che la sfida che abbiamo, e che il settore servizi sociali sente forte, è proprio quella abitativa. Bisogna concentrarsi e trovare le soluzioni per gli innumerevoli sfratti e per alcuni casi veramente estremi. Purtroppo alle volte ci sono delle cose più grandi di noi che non sempre si riescono a risolvere presto e dove molto spesso la sola buona volontà non è sufficiente a risolvere il problema. Ogni uomo, donna o famiglia dovrebbe avere di diritto un tetto, il cibo e un lavoro. Il lavoro da fare è tanto, l'impegno quotidiano c'è, come c'è la buona volontà. Ti posso garantire che molto spesso una giornata di 24 ore non basta anche perché le esigenze e le richieste sono sempre tante e tutte importanti”.

I voucher lavoro quando saranno “distribuiti”? Come funzioneranno? 6) Dunque, niente più rimpasto o verifica. Quindi, andava tutto bene? Funziona tutto?

“Anche sui vaucher lavoro la struttura amministrativa ha richiesto un tempo di sviluppo diverso da quello previsto. Posso garantire che il lavoro fatto è stato di totale correttezza e trasparenza, e proprio per questo sono stati fatti una serie di verifiche e controlli. In questi giorni si sta concludendo il tutto e per la prossima settimana partiranno le consegne dei primi vaucher lavoro per gli accompagnatori/trici dei pulmini. Ci sono delle graduatorie e in totale trasparenza verranno utilizzate e rispettate. Successivamente si attingerà alle altre graduatorie per fare altri lavori e/o servizi per la collettività. A tutti deve essere garantita la possibilità di recuperare la dignità attraverso un contributo che ognuno può offrire alla comunità in cambio di un piccolo compenso”.

Parliamo di elezioni regionali. Il vostro candidato è stato “bocciato” alle primarie. Vi tocca votare Emiliano. Esprimerete un candidato polignanese di Sel? Siete disposti a votare un candidato polignanese di centro-sinistra, anche se non è di Sel (Risposta secca: SI o NO)?

“Per la verità il nostro candidato Stefano non è stato per niente bocciato; il 32% avuto con le sole nostre forze ha rappresentato tanto. Con questo risultato ci collochiamo come la seconda gamba del centro sinistra e come prima forza politica della sinistra. Come vedi non è una bocciatura! Se ci sarà un candidato di SEL di Polignano? Entro un mese saprai questa risposta. Stiamo avendo, in sede provinciale, una serie di incontri che ci porteranno a delle conclusioni che guarderanno al bene del partito. Per il resto siamo leali e coerenti con la linea politica del partito, per cui la risposta "secca" all'ultima domanda non può che essere: "NO"”.

Dunque, niente più rimpasto o verifica. Quindi, andava tutto bene? Funziona tutto?

“Sulla verifica e sul rimpasto non dipende solo da me; è in corso un periodo di riflessione personale e di squadra di metà mandato. Al termine di tale periodo il Sindaco in primis, ciascun Assessore e la maggioranza tireranno le somme e si capirà se saranno fatte delle correzioni. Per quanto mi riguarda continuo a fare il mio dovere e resto a servizio del Sindaco e del mio partito. Quando il Sindaco mi convocherà, riferirò a lui il mio pensiero e il mio stato d'animo, serenamente sarà presa la migliore decisione che porterà questa amministrazione a completare il suo mandato quinquennale”.

Commenti  

 
#7 Chiacchiere!!! 2015-02-01 00:15
Che delusione il rag. Vitto
 
 
#6 Formica A. 2015-01-25 01:56
Ma Vitto ci aveva assicurato che avrebbe messo a posto il problema CASE POPOLARI...bugie ,bolle di sapone che si sono perse nell'aria.POVERI POLIGNANESI IN CHE MANI SIAMO FINITI!
 
 
#5 falsi predicatori 2015-01-24 16:38
Predicate bene, razzolatr male. 65000 euro per delle targhe di segnalazione, che vergogna.
quei soldi, inconcludente Paolo Mazzone, potevate metterli a disposizione della povera gente.E già, ma tu pensi alla politica, alle chiacchiere, a Vendola e Stefano, poco ai polignanes.
i Che vergogna ! Vai a casa!
 
 
#4 uomini. con la U 2015-01-24 10:31
La gente onesta pur di lavorare e pagare un affitto migra, i furbi pur godendo di ottima salute con la scusa dei figli chiede assistenza ai servizi sociali dopo aver truffato almeno 3 famiglie e gira anche in auto nuova..evviva chi non vede,non sente e non parla...tutti bravi in quest'arte.
 
 
#3 7 2015-01-23 23:30
la casa è un diritto, occupare è giusto!
 
 
#2 lu 2015-01-23 14:26
sono d'accordo con il signor up
 
 
#1 up 2015-01-23 11:00
piuttosto che fittarle a canoni irrisori e fuori mercato , negli anni avrebbero fatto meglio a costruirle e venderle a prezzi equi , calmierando così il mercato del residenziale ed i fitti .
 

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