Musa se ne va. Lomelo: "Non ci mancherà" - INTERVISTA

vitto lomelo abbatepaolo giovanni

Intervista pubblicata su "La Voce del Paese - ediz. Polignano" nelle edicole da venerdì 16 gennaio.


Lomelo: “Bene il turismo. Rivedere Urbanistica e Pubblica Istruzione”

L’Amministrazione Vitto è al giro di boa. Intervista a tutto tondo al consigliere Mimmo Lomelo.

Intanto, il dirigente Musa se ne va e resta fino a fine mese.

 

La politica locale, a Polignano, si sta riprendendo con affanno dopo i bagordi delle festività. Qui da noi, è ancora festa. A tradire non sono le sporadiche e scintillanti luminarie rimaste appese, ma la lentezza con cui la politica riprende a pulsare nella vita del paese. Assessori e consiglieri si ritrovano catapultati nel 2015.

Ufficialmente siamo nel terzo anno di attività dell’Amministrazione Vitto (eletta ormai nel lontano 2012!). Siamo al giro di boa, ma non c’è e, come avevamo previsto, non ci sarà per ora alcun rimpasto. Forse la nuova o “rivisitata” giunta fiorirà in primavera, quando si apriranno le urne per eleggere il nuovo consiglio regionale pugliese e scopriremo se ci saranno candidati consiglieri regionali anche da Polignano. Molti indicano il consigliere Lomelo quale possibile assessore. Ecco cosa ci ha risposto alle domande. Sintetico come sempre, chiaro, talvolta sibillino, o semplicemente profetico.


Consigliere Lomelo, eccoci qui, siamo nel 2015, ufficialmente entriamo nel terzo anno di attività amministrativa. Che bilancio si sente di fare? Cosa ha funzionato e cosa andrebbe corretto?

“Ha funzionato bene in alcuni settori, in altri no. Grazie all’attivismo del sindaco Vitto, beh credo che l’immagine del paese sia sempre più in crescita nel settore del turismo e delle iniziative cultuali di prestigio. Certo che va completamente ripensata la politica del consumo del suolo. Mostra un po’ di stanchezza il lavoro nella Pubblica Istruzione”.

 

L'ipotesi di un rimpasto si allontana e si attendono le sorti del vicesindaco. È d'accordo o bisognava intervenire prima per dare un nuovo corso alla giunta e alla maggioranza?

“Secondo me è un errore legare un eventuale rimpasto alle sorti di una vicenda giudiziaria!”.

 

In una nostra intervista dichiarò: "Il tagliando (rimpasto) servirà a superare in positivo alcuni problemi". E se invece non si fa più un rimpasto o rimpastino che sia? 

“Ma io credo che questa esigenza (rimpasto) sia innanzitutto sentita da chi ha sulle proprie spalle il peso delle responsabilità amministrative. Politicamente e lentamente ci si logorerà”.

 

Assumerebbe l'incarico di assessore alla Cultura, altra carica che spesso le viene riconosciuta come possibile?

“Le deleghe e le attribuzioni spettano al sindaco…”.

 

Lei conosce benissimo il "palcoscenico" regionale: è stato consigliere e assessore durante il primo mandato Vendola. Tra pochi mesi si vota. Che bilancio fa dell'ultima amministrazione Vendola?

“Il governo regionale in alcuni settori ha ben operato, in altri assolutamente carente”.

 

Ci dica con tutta sincerità, le piacerebbe tornare a essere consigliere o assessore regionale? 

“Per tornare in Consiglio regionale bisogna avere il consenso. Sì, mi piacerebbe tornarci, ma se hai passione si fa politica anche senza incarichi, come ho continuato a fare in questi anni”.

 

Pensa di aver interrotto un filo dopo quella esperienza con Vendola? 

“Si è interrotto un dialogo politico sulla vicenda dell’ILVA di Taranto”.

 

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L'ipotesi di una candidatura di Di Giorgio si rafforza sempre più. Non ci interessa ora se si candiderà o meno, ma ci interessa la sua opinione. Che ne pensa? Dovrebbe candidarsi? Pensa che il centrosinistra dovrebbe presentare una candidatura unica? Pensa sia possibile?

“Non so il ruolo che l’ex sindaco riveste nel Partito Democratico, e non so chi lo proporrà. Se deve candidarsi? Mah, lo chieda a lui…”.

 

Che ne pensa di quanto è accaduto in Francia? Dobbiamo preoccuparci davvero in Italia? 

“Dopo la Francia, è a rischio l’Europa e anche l’Italia. Condivido il monito di Papa Francesco: “Basta all’utilizzo della religione come strumento di morte e di terrore”. Tutte le religioni devono insegnare la pace, la pace, la pace, la fratellanza e l’amore tra i popoli”.

 

Renzi continua a perdere quota nei sondaggi. Qual è la soluzione? Il voto subito o a fine mandato? 

“Renzi è imprevedibile. Nemmeno può sapere che gli frulla per la testa. Certo è che la situazione, e gli indicatori economici, non aiutano a tirare a campare. È poi, queste riforme costituzionali significano perdite di poltrone per tutti i senatori e gran parte dei deputati. Un pasticcio che prolunga la lenta agonia del Parlamento e della legislatura…”.

 

Concludiamo questo viaggio-intervista qui a Polignano. Il settore Urbanistica è di nuovo un problema. L’architetto Giovanni Musa si è dimesso… che ne pensa?

“Musa? Non ne sentiremo la mancanza”.


* foto a cura di Nicola Teofilo