Martedì 26 Marzo 2019
   
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L'ex sindaco Gianni Colagrande in La satira del Pulcino Pio

gianni colagrande

La satira del Pulcino Pio tratta da "La Voce del Paese - ediz. Polignano" in edicola venerdì 29 ottobre.

 

Calderaro e Colagrande, come il diavolo e l'acqua santa,

perché non rimanete a casa a farvi una scala quaranta?

LA SATIRA DEL PULCINO PIO PIO

 

"C'eravamo tanto amati per un anno e forse più, c'eravamo poi lasciati non ricordo come fu...".

Ricordando il film con Vittorio Gassman, "Riso Amaro", mi viene in mente il volto di Antonio Calderaro. Dicono gli amici più fidati che è resuscitato, e mentre sonnecchiava, il bilancio ha controllato.

Con queste belle giornate poteva al mare fare un bagno, e nell'acqua fresca ricordarsi di essere stato "compagno". Invece, il nostro Robin Hood, con una rapida mossa, cerca di affossare a Polignano la giunta rossa!

Mi chiedo del perché verso Vitto tanto rancore... sarà stata la frequentazione col preside-professore? Lui, che certamente delle doti sovrannaturali avrà, comincia a spiegare il bilancio all'Università della Terza Età.

Gli anziani che in massa per ascoltarlo sono arrivati, giurano di essere tutti in economia e commercio laureati. E siccome provengono quasi tutti dalla "Bocconi", gli ricordan che a Polignano di tasse si pagano milioni.

Sindaco Vitto, il Pulcino Pio Pio le chiede un favore: dia la delega al Bilancio a Calderaro, e lo nomini assessore. Oppure  viste  le sue conoscenze... un fatto straordinario! Chiami Matteo Renzi e, con Padoan, lo faccia sottosegretario.

Accompagnato in piazza al suono delle nostre bande, per un comizio è salito su un palco Gianni Colagrande. In questa delicata questione ha voluto metterci il naso, proponendo come assessore al Bilancio, suo figlio Tommaso.

Con Di Giorgio in quel settore è stato una vera "furia"... lo conoscevano tutti, soprattutto a Chiavari in Liguria! Ricordando i "bei momenti" della TriCom e del cimitero, gli affiderei addirittura dell'economia, il Ministero.

Calderaro e Colagrande, come il diavolo e l'acqua santa, perché non rimanete a casa a farvi una scala quaranta? A Polignano in politica non serve la minestra riscaldata, ma gente seria e nuova, che non rifaccia la solita frittata.

Voi, che della vita pubblica volete essere protagonisti, non dimenticate di appartenere al gruppo dei passionisti. Un giornale locale riempite ogni settimana di parole... da "spaccare il mondo", vi siete sciolti come neve al sole!

L'elettore polignanese è buono, generoso, ma non è "fesso"! Prof, quando tu facevi il sindaco, Polignano come era messo? Chiudeva le buche e asfaltava le strade l'amministrazione, soltanto venti giorni prima della votazione!

E se qualcuno è troppo giovane o ha dimenticato, quando lui era "assente", si presentava il cognato... Facendo finta di litigare almeno tre volte al mese, per dovere si spartivan la Democrazia Cristiana con il suo potere.

Mi chiedo: con quale coraggio a Vitto fa la morale, l'ex sindaco e capo della giunta comunale? Per decenni ha segnato la rotta dell'amministrazione... ora è giunto il momento di godersi la pensione!

Vada al parco giochi e impari l'umiltà dai bambini, tanto, per il futuro ci sarà sempre... l'amico Minervini! Sono decenni che a Polignano si costruisce nelle lame, lì si mangiano focacce e cozze nere quando si ha fame.

E adesso, in conclusione, tenetevi tutti cuor a cuor, dicendo sempre poche parole a chi si crede intenditor. Nella vita io preferisco essere avaro come pantalone, piuttosto che essere un finto generoso e tanto "capone".

Bisogna essere sempre attenti ed evitare una caduta, perché la vita è breve e con il sorriso va vissuta. Quindi, anche se la mia filastrocca per voi è stata scortese, comprate e conservate gelosamente "La Voce del Paese"!

Quando ne avrete voglia, potrete rileggere ad alta voce, le notizie in rima, degli amministratori delizia e croce... elencando pregi e difetti di tutti e di ciascuno, statene certi, il Pulcino Pio Pio non risparmierà nessuno!

* in foto, l'ex sindaco Gianni Colagrande in uno scatto d'epoca.



 

Commenti  

 
#16 NEUTRALE 2014-12-03 21:28
Caro signore che stai alla finestra non solo non hai capito niente ma sicuramente vuoi scherzare a fare l'idiota. Da persona neutrale, seppure Bovino è amico mio, è un signore ed è stato il miglior sindaco di Polignano. Lo dicono anche a Bari dove lavoro ed io mi sento orgoglioso perchè l'ho votato sempre. Lo scandalo del voto di scambio dicono che riguarda qualcuno dell'amministrazione di Vitto e presto lo saprà anche tutto il paese. Il sindaco deve smentire tutto se questo è sbagliato. C'era una volta qualcuno denominato penna bianca, poverino gli è rimasta solo la sua panca. Forse ho fatto una buona rima?
 
 
#15 STOALLAFINESTRA..... 2014-11-30 19:48
X il comm. n°14 - Bovino oltre i debiti fuori bilancio ha lasciato una grande delusione. Grazie a Bovino nell'ultima competizione elettorale-amministrativa mi ha fatto votare Vitto dopo tantissimi anni di destra (ALMIRANTE - TATARELLA). iL sindaco Vitto altra delusione, mi ha reso avvilito della politica locale, regionale e nazionale. Amico n° 14, se hai esternato quel pensiero a difesa di Bovino ti sbagli alla grande vuol dire che sei uno di parte ovvero uno che non conosce la realtà e la cattiveria dei nostri politici. Segui lo scandalo del voto di scambio e ti farai convinto che nessuno è trasparente come l'acqua del mare. Magari la Procura di Bari prenda a cuore il filone pocanzi descritto vedrai chi sono i personaggi che hanno portato il nostro territorio alla rovina e contestualmente le nostre famiglie. N° 14 aggiornati e cerca di capire chi è Bovino, Vitto & compagni !!! Stante alla finestra si vede tutto, si sente tutto e si giudicano tutti malfattori coloro che siedono a quella poltrona di colore rosso. La poltrona piace a tutti ed i maggiori responsabili di tutti siamo noi cittadini che con il nostro voto li mandiamo alla ribalta per tutelare solo i loro interessi......
 
 
#14 Statti alla finestra 2014-11-28 19:34
Il sig. Onofrio Torres marito di Lucia era presidente del consiglio comunale quando si Svendettero le azioni del porto ai privati. Il sindaco Di Giorgio,Vitto, Focarelli, Mastrochirico, De Girardis,
ne sanno cosa ...
Il nostro sindaco Bovino è pulito caro idiota: statti alla finestra.
 
 
#13 il porto 2014-11-25 18:06
Una volta per tutte la sola verità circa la vendita del porto. Il sindaco Di Giorgio e l'allora stretto collaboratore Domenico Vitto furono i grandi protagonisti della vendita delle azioni pubbliche del porto turistico. Operazione fatta a trattativa privata e senza gara pubblica. Alla faccia nostra di fessi polignanesi, altrochè. Chiedete al Mastrochirico allora vicesindaco.
 
 
#12 STOALLAFINESTRA..... 2014-11-15 21:20
Per gli AMICI commento N° 6 e n° 9 "Riflessione" - Forse mi sono spiegato male nel primo commento, ma, il concetto era quello di far conoscere alla cittadinanza polignanese che il maggior responsabili della vendita del porto e del cimitero è l'ex sindaco Angioletto amico fraterno di Vitto. Io seguo la vita politica locale e sono molto informato di ciò che accade all'interno del palazzo di città. Sarebbe più opportuno che vi informate Voi amici di come andò a crearsi il business del porto e del cimitero. A polignano ci vorrebbe una classe di giovani più svegli e carichi di "attributi giusti" e sono sicuro che l'andamento politico-amminuistrativo si aggiusterebbe in meglio. Di Giorgio era il Sindaco di polignano nel periodo della vendita del porto e del cimitero, ma non fu lui che si vendette anche le anime dei nostri cari defunti che riposano in quel luogo Sacro. Se non conoscete bene la storia informatevi meglio e meditate Voi più di me. Ricordatevi che chi opera nel silenzio lavora meglio e ogni tempo arriva!!! Amici, perdonatemi se ho puntato il dito contro il vero responsabile della vendita del nostro territorio allo straniero Nocese. Lo stesso politico è responsabile anche di chi ha portato la politica del centro destra locale alla rovina.... Lo ribadisco nuovamente, il periodo dei Sindaci Colagrande, Laruccia e L'abbate Gianni Battista sono da ricordare positivamente. Mentre, chi ci ha governato dopo Di Giorgio ci ha condotti sul lastrico del fallimento totale della vita quotidiana, politica, culturale e amministrativa. Dimettetevi e confessatevi innanzi a Dio perchè i vostri peccati li stiamo piangendo noi polignenesi. Giovani svegliamoci insieme e combattiamo con intelligenza contro questi politici di malfattori e truffaldini.....
 
 
#11 xcomm5 2014-11-14 16:33
Ti sei scordato i migliori e cioè il prof. Frugis (papà della prof. Maria) il Prof. Domenico Lattarulo, Franco Amodio e il dott. Pasqualino Masi.
 
 
#10 bufala 2014-11-14 12:06
cmq che a me risulti, calderaro non e' laureato quindi non e' dott. come scrivete in genere
 
 
#9 Riflessione. 2014-11-13 23:59
X il comm. n.5: Da dove ti viene la tua sicurezza circa le non responsabilità politiche ed amministrative di Di Giorgio e company? Informati meglio e vedrai che non è così! Anzi!
 
 
#8 Gianni nero 2014-11-13 13:15
Se il sindaco Bovino avesse avuto più cattiveria ci saremmo salvati da questi prenditori che ci comandano. Ci fanno pagare tasse e ci perseguitano pure se ci ribelliamo. L'amico Angelo vittima della mafia non lo lasceremo solo.
 
 
#7 giò 2014-11-13 13:12
Il pulcino pio che difende vitto!mah
 
 
#6 per com. 5 2014-11-13 13:08
Signore non stare sempre alla finestra perchè ti perdi il meglio del Palazzo. Il porto lo ha venduto Di Giorgio insieme a Vitto. Il contratto del cimitero lo fece l'amministrazione Di Giorgio (sempre con la presenza dell'allora consigliere Vitto). Deduci tu ....
 
 
#5 STOALLAFINESTRA..... 2014-11-12 20:44
cARISSIMO AMICO "AMARO " IN QUESTA ATMOSFERA IN POLITICA SAI COME SI CHIAMA "LA GRATITUDINE" ??? vendetta!!! questi sono i nostri rappresentanti che ci governano. Loro usano e conoscono solo la vendetta perchè...."se non sei con me sei contro di me" questa è la linea politica che usano. Noi siamo vecchi veterani della vita politica e amministrativa ed abbiamo sempre criticato le amministrazioni di: Prof. L'Abbate, Lorenzo De Donato, Avv. Treglia, Benito Laruccia, il Prof. Matarrese, Paolo Laruccia, Giovanni Colagrande, Gianni L'Abbate ed il Senatore Putignano. Oggi posso dire con franchezza e lealtà che Di Giorgio ha portato solo progresso (nessuna responsabilità per la vendita del porto e del cimitero), ma Vitto e Bovino ci hanno condotti al fallimento sociale e culturale della politica locale. VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI E VERGOGNATEVI!!!!
 
 
#4 programmazione 2014-11-12 17:43
Il nostro sindaco Vitto manca di autocritica: farebbe bene a frequentare l'università della terza età per capire meglio del bilancio.
Finora ha fatto solo verifica di spese di fine anno quando si sono consumate tutte le risorse.
Altro che programmazione.
 
 
#3 Gallina Pia 2014-11-12 17:38
In questo paese sul mare addormentato
un piccolo pulcino spuntò e fu subito amato

su tutti quanti esprimeva pensieri critici
ma il suo obiettivo erano solo i politici

poi un bel giorno a mo di scendiletto
cominciò a colpire qualche poveretto

che chi comandava criticava un pochino
anche se era un semplice cittadino

che fosse il bilancio o la guida turistica
li malmenava in maniera artistica

caro Pulcino Pio io non ti conosco
ma le giravolte hanno sempre qualcosa di losco

ma larga è la foglia e stretta è la via
chi ti fa il verso è la Gallina Pia
 
 
#2 Cozze 2014-11-12 14:25
Non riesco a capire perchè vi incavolate tanto. Ridete un pochettino...la vita è fin troppo amara. La satira non guasta mai. Io me la gusto a anche quando vengono toccate persone a me vicine. Non vengono usate mai parolacce o parole offensive...quello che si scrive rispecchia il personaggio
 
 
#1 amaro 2014-11-11 18:29
C'era una volta "amaretto" adesso c'è il nipote che è amaro (nella sostanza) e che guai a chi gli si mette contro. MORALE: ... solo perchè Antonio Calderaro (persona molto garbata e capace) e Gianni Colagrande (più volte sindaco ) hanno messo nell'Università per gli anziani un sano dibattito culturale ... sul bilancio. APRITI CIELO.
Clima intimidatorio mafioso da Procura della Repubblica. Noi diamo la massima solidarietà a queste persone ma ... il sindaco Vitto non ha speso per loro nemmeno una parola di stima (che pure lo hanno votato).
 

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