In piazza si pattinerà sul ghiaccio. Intervista ESCLUSIVA al vicesindaco L'Abbate

paolo l'abbate vigili urbani polignano festa 4 novembre 2014

La pista di pattinaggio (che sarà montata a giorni in piazza Moro) e tutte le novità del Natale Polignanese 2014. In esclusiva su "La Voce del Paese" in edicola da venerdì 7 novembre 2014

Segue l'intervista al vicesindaco Paolo L'Abbate: le multe si pagheranno con il POS telematico

 

 

Per Paolo L’Abbate è la settimana di warholiana notorietà. Martedì 4 novembre, durante le celebrazioni della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, il vicesindaco (assessore alla Polizia Urbana, Attività Produttive, Protezione Civile) ha indossato la fascia tricolore e ha parlato alla comunità. Tolta la sognata fascia, L’Abbate, che dichiara di aver avuto ottimi maestri (Salvatore Colella su tutti) si è concesso ai nostri microfoni, per fare il punto sull’operato amministrativo e sui progetti futuri.  


Assessore... o vicesindaco. Come preferisce che la definiscano?

“È indifferente; a me piace presentarmi alla gente come assessore dei vigili, così comprendono subito che sono quello integerrimo... scherzo naturalmente!”

paolo l'abbate vitto maria centrone tenente di palma bandiera blu polignano 2014

 

Veniamo al dunque. Lei però è assessore alle Attività Produttive. Ci sono iniziative in cantiere per questo settore dilaniato dalla crisi? Ad esempio, con il Natale alle porte, cosa si sta pensando di fare per risollevare il settore?

“Proprio in questi giorni diverse associazioni stanno protocollando richieste di patrocinio per eventi natalizi. Uno in particolare spicca per la durata (circa 2 mesi a partire dal 15 novembre circa) e per l'attrattiva, in quanto trattasi di una pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Aldo Moro. Inoltre ci saranno un po' di stand tutti di legno, quindi molto belli e caratteristici sempre in piazza Moro, mentre ai lati della piazza (segnati dalle strisce blu) saranno allestiti molti stand che tratteranno prodotti inerenti il tema natalizio. Il settore è in crisi, è innegabile, ma da parte mia ho attuato una serie di regolamenti che mirano ad aumentare gli incassi degli esercenti, come per esempio il regolamento dehors il quale ha consentito di ampliare la superficie destinata ai dehors, nonché il periodo di uso del suolo pubblico (anche nel periodo invernale). Qualcuno pensava che fosse un’arma per "attaccare" qualche esercizio commerciale, ma oggi si sono ricreduti. Sempre per aiutare il settore, penso che per fine mese tutte le associazioni di categoria avranno copia di una bozza di regolamento chioschi che consentirà l'apertura di nuove strutture in punti strategici del paese”. 

 

Prendiamo un'altra sua delega: Polizia Municipale. Come va il settore? Risolti i problemi? Si parlava tempo fa di una riorganizzazione della macchina amministrativa, con una separazione tra Polizia e Attività Produttive... Ne avete più discusso? 

“Il settore va bene nonostante la carenza di personale. È ancora in atto il processo di efficientamento di tutto il corpo. Mi spiego meglio: a breve iniziano dei corsi di inglese per i vigili, molto probabilmente riusciremo ad acquistare un altro automezzo attrezzato rinnovando ancora il parco auto, entro la fine dell'anno finalmente si potranno pagare le multe con il POS telematico presso il Comando dei vigili, in modo tale da offrire un ulteriore servizio ai cittadini ed ai turisti stranieri, i quali riscontrano tante difficoltà quando vengono sanzionati. Inoltre stiamo valutando una serie di offerte per cambiare il software che gestisce le sanzioni al codice della strada, al fine di riuscire ad avere una "tracciabilità della multa"”.

dino lamanna paolo l'abbate

 

Lei è anche delegato alla Protezione Civile. Tempo fa si parlò di lame da ripulire per evitare le solite emergenze. E' stato fatto?

“La Polizia Locale ha eseguito una serie di controlli su tutte le lame, e possiamo dire che non vi sono lame occluse… ma purtroppo ve ne sono molte con un’alta presenza di erbe e materiale vario; in questi giorni stanno partendo delle lettere di sollecito alla pulizia di tali lame. È stato lungo e difficoltoso risalire a tutti i proprietari di questi terreni. Sempre in tema di protezione civile, proprio venerdì mattina, tempo permettendo, sarà completato il sistema di allerta allagamento del sottopasso di via Castellana. A breve ci sarà un collaudo al quale voglio invitare le testate giornalistiche in modo da far comprendere a tutti come funzionerà il sistema”. 

 

Uno dei temi di attualità è il possibile rimpasto di giunta e la verifica politica. Lei che ne pensa? Si sente chiamato in causa? Rivedrebbe il suo operato?

“Penso che il sindaco deve avere questa possibilità ed attuarla nel momento in cui qualche Assessorato non rende come dovrebbe o almeno quanto ci si aspettava dal medesimo. Non spetta a me dire se ho fatto bene o meno. Io sinceramente penso di aver fatto bene e soprattutto sin da subito, nel senso che sono risuscito dall'inizio a capire come funziona la macchina amministrativa. Diciamo pure che ho avuto ottimi maestri...”

 

E gli altri settori?

“Gli altri settori stanno andando avanti, chi in maniera evidente chi meno, ma vanno avanti. È proprio questo il punto: ci sono Assessorati in cui con un'ordinanza e/o regolamento si riesce a ottenere un risultato tangibile nell'immediato, anche dal punto di vista politico. Altri Assessorati invece riescono ad ottenere un risultato magari di maggiore entità sociale, economica e politica solo dopo una lunga trafila di provvedimenti, molti dei quali a carico di altri enti. È sempre alla fine che bisogna tirare le somme e vedere i risultati”.

 

La questione rifiuti non è mai stata risolta, nel senso che continuano a spuntare discariche e il paese non è pulito. Ma insomma, chi controlla? Chi deve controllare? Viene fatto questo controllo?

“Le discariche finiranno nel momento in cui non ci saranno più zozzoni, quindi penso che sarà proprio difficile riuscire a sradicare completamente il problema. Il nostro compito è quello di mirare ad ottenere questo risultato, ma è veramente difficile. Le discariche possono sorgere ovunque e noi non possiamo disseminare ovunque sistemi di videosorveglianza o vigili in borghese in attesa di beccare lo zozzone. Certo, diverso è se la discarica è abituale e quindi si può pensare ad un controllo del genere in quanto molto alta è la probabilità di beccare lo "zozzone seriale"”.

 

Come immagina il suo futuro politico dopo questa esperienza amministrativa? 

“Non ne ho la più pallida idea, anche perché svolgo un lavoro che mal si concilia con la politica in quanto mi assorbe moltissimo”. 

 

Quali sono le prossime iniziative in cantiere nell'ambito del suo Assessorato?

“Molte iniziative le ho già menzionate nei punti precedenti. Un obiettivo ancora non raggiunto è lo sportello SUAP. Io vorrei uno sportello con almeno tre unità personale, figure tecniche diverse in grado di gestire la mole delle pratiche in capo al Suap, quindi un protocollo ad hoc, la richiesta di endoprocedimenti ai diversi settori e soprattutto il rispetto della tempistica, quindi il mio obiettivo è che l'utente finale debba andare da un solo sportello, protocollare ed aspettare tempi contingentati a seconda della complessità della pratica, per poter ricevere un'autorizzazione unica. Ad oggi dispongo solo della piattaforma telematica grazie ad una convenzione ad hoc con la Camera di Commercio, peraltro a costo zero per il Comune”.

 

Che significa per lei essere il vice del sindaco? 

“La delega di vicesindaco mi impone di fare meglio degli altri, in quanto sento una maggiore responsabilità; peraltro voglio ricambiare la fiducia che mi è stata data dal sindaco e naturalmente dal mio partito”.

 

Che ne pensa della vicenda Parco dei Trulli e del cimitero? Quest'ultimo era un cavallo di battaglia del suo mentore Salvatore...

“Della vicenda Parco dei Trulli so ben poco, del cimitero posso solo dire che indifferentemente dalle amministrazioni che si sono avvicendate in questi anni, i cittadini di Polignano non meritano tutti i disservizi che ci sono nel cimitero allo stato attuale e faccio riferimento a due punti essenziali, ovvero alla mancata disponibilità di ossari, per i quali alcuni cittadini hanno già versato un acconto e allo pseudo parcheggio, in quanto un campo di terra battuta non può essere definito un parcheggio. Forse è mancato un po' di pragmatismo, nel senso che si doveva intervenire subito. Le amministrazioni del passato dovevano tutelare i cittadini di Polignano, ovvero dovevano imporre nella convenzione madre la tempistica con la quale dovevano essere realizzate le opere (vedi parcheggio), un po’ come accade con i SAL (Stati di Avanzamento Lavori) nelle grandi opere”.