Domenica 16 Giugno 2019
   
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Cari giovani, senza memoria non c'è futuro

Al centro Valeria Pedote, coordinatrice Giovane Italia Polignano

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Polignano", in edicola da venerdì 25 luglio.

 

I giovani lamentano: “Che colpa abbiamo noi?”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma della Giovane Italia Polignano. A margine, il nostro commento. “La Chiesa non si fa? Colpa dell'amministrazione Bovino. Il bilancio slitta? Colpa del governo centrale. Il sindaco di Monopoli scrive per la questione del giudice di pace? Suvvia tutta colpa di Emilio Romani. Il cantiere impossibile? Ovvio, tutta colpa dell'imprenditore. Ma udite, udite, visto che al peggio non c'è mai fine... l'Arco Marchesale si sbriciola? Colpa dei mortaretti! Ma quando c'è da inaugurare un'opera messa in cantiere dall'amministrazione precedente, tutti pronti a prendersi i meriti addirittura una bella mattonella che marchia la piazza “amministrazione 2014” (come nella migliore tradizione del ventennio) affinché la loro firma permanga nei secoli.

Cominciamo subito con il denunciare un paese sporco, e la situazione peggiora nelle periferie, addirittura roditori che girano con tranquillità nelle nostre strade. La costa e le nostre insenature altrettanto sporche, basta vedere la situazione in cui versa “Ponte dei Lapilli”. Il problema del paese sembrava essere una cantiere, un solo cantiere presente nel centro storico, da richiedere addirittura un bel regolamento. Cantando vittoria, peccato si tratti di una vittoria di Pirro. Quando il paese perde un'opportunità come quella persa con il cantiere Sportelli, si tratta tutt'al più di vittorie personali. Eppure in passato ad imprenditori che venivano da altri paesi gli attuali amministratori hanno steso tappeti rossi.

Siamo curiosi di sapere: Il Pip doveva essere pronto in 100 giorni non c'è neanche ombra, di chi è la colpa? Parco dei Trulli prima era oggetto di manifesti contrari ed ora invece piace a tutti? Il piano spiagge dai palchi dicevano fosse pronto, che fine ha fatto? Di chi è la colpa? Largo ardito, oltre a mettere un segnale di divieto, quando la riqualificazione? I consigli comunali? Se vi impegnate trovate un colpevole per tutte queste domande, con la fantasia abbiamo notato siete molto bravi. Una richiesta specifica la riserviamo al sindaco, per favore lasci la delega al turismo, è una delega cruciale per il paese e lei non può occuparsene a tempo pieno, anche perché risultati in questi due anni non ne ha prodotti, assoluta mancanza di scelte strategiche nel lungo periodo. Sempre se lei non ritiene risultati dei cubi per informazioni turistiche che ad oggi non si capisce se e quando sono aperti e vogliamo sottolineare che se il paese è sulle pagine di tutti i giornali è solo grazie alla bellezza frutto della generosità di madre natura. Per il turismo c'è bisogno di esperienza e competenza, quindi che la delega venga affidata seguendo questi criteri e non quelli del manuale Cencelli. Di fronte a questa mediocrità dell'amministrazione, non ci resta che una domanda: “Che colpa abbiamo noi?””.

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IL COMMENTO E LA RISPOSTA AL COMUNICATO DELLA GIOVANE ITALIA POLIGNANO

Ma quanti di loro hanno il coraggio di combattere le incrostazioni del passato?

Senza memoria non si guarda al futuro


Ai giovani di Polignano consigliamo di aggiungere ulteriori interrogativi. Per esempio, che colpe hanno i politici locali, specie quelli del passato? Se questi giovani non trovano spazio, la colpa è certamente delle precedenti amministrazioni e della classe politica che ci amministra da decenni, degli imprenditori che manipolano i politici per coltivare i propri interessi (maglie da approvare agli amici, concorsi per sistemare parenti, e tanto altro). Cari giovani, è certamente colpa di Bovino, e non solo di Bovino. È tutta colpa delle incrostazioni di potere difficili da scortecciare, se Polignano riversa in queste condizioni. La colpa è del vecchio baronato della politica locale, che voi dovreste archiviare e che invece continua a tenervi all’angolo. Costoro utilizzano i giovani come riempilista o peggio, come “carne fresca” da barattare in cambio di voti per se stessi, perseguendo una rottamazione di facciata, utile solo ad nutrire la vecchia gerontocrazia. L’ultima amministrazione di Bovino ha devastato completamente il progetto politico del centro-destra (per egoismo, ha reso l’attuale consiglio orfano di giovani che negli ultimi anni si erano approcciati con coraggio alla politica amministrativa, vedi Fabio Colella. A livello amministrativo, lo abbiamo sempre ribadito, Bovino ha commesso troppi errori. I suoi predecessori, dalla Prima Repubblica a oggi, hanno fatto di peggio, e li osannate nei dibattiti che organizzate, manco fossero eroi di guerra. E di chi sono le colpe del mancato sviluppo urbanistico di Polignano, strozzata da una statale che non si voleva spostare a monte per interessi privati? E di chi sono le colpe di una decrescita culturale del paese, orfano di una scuola superiore fino a pochi anni fa?

Gran parte delle questioni tuttora irrisolte le ereditiamo da decenni. Sono grane che passano di amministrazione in amministrazione. È vero, cari giovani, voi non avete nessuna colpa. Ma sarete responsabili se continuerete in futuro ad appoggiare metodi amministrativi di vecchi tromboni della politica locale, inchiodati a doppio bullone su quelle poltrone, o che giocano a nascondino dietro le scrivanie degli uffici che contano. Alcuni di essi meditano e tramano per occupare altri posti e far carriera nelle istituzioni regionali o nazionali (l’ex sindaco Bovino è già all’opera. Di Giorgio anche?). Si gioca a carte coperte e questi metodi, siate obiettivi, valgono sia sui tavoli di destra, che di sinistra. Bisogna sempre riconoscere i propri errori commessi in passato. Bisogna guardare avanti, al futuro, senza inchiodarsi al presente, ma non insabbiando la memoria, che grida ancora vendetta. I “lutti” politici sono ancora da elaborare. Eppure qualcuno ha già scritto il proprio nome sulle pagine di storia di questa città, senza un briciolo di umiltà o di autocritica. Ci spiace per Bovino e Di Giorgio, ma saremo noi a giudicare la loro storia politica e amministrativa. Chi loda se stesso, s’imbroda sempre. Cari giovani, abbiate coraggio e prendete le distanze dal passato. Ma forse siete troppo giovani per ricordare.

Nicola Teofilo

Commenti  

 
#9 felice 2014-08-05 17:36
e ringraziamo tantissimo a lui......
 
 
#8 Antonio S. 2014-08-05 16:04
×sett Prima di fare delle brutte accuse su una persona che e' riuscita a dare lustro al nostro ' misero' paese fatti un esame di coscienza perche' e' facile calunniare la gente per bene e soprattutto onesta !Noi polignanesi ,due anni fa abbiamo fatto un grave dannoal paese!Rifletti...
 
 
#7 x sett 2014-08-04 17:39
Un anonimo qualunque come voi sig. sett. non ha alcun diritto di dare a credere l'impossibile o peggio il falso.
Il sindaco Bovino è stato esattamente il contrario e cioè onesto e di grande impegno e capacità. Se oggi ci si riempie la bocca di turisti, di film, di famiglia Modugno, ecc.... ecc.... dobbiamo ringraziare moltissimo a Lui.
Noi della C2 quelli che abitano vicino al cimitero lo abbiamo conosciuto bene. Una persona splendida. Grazie a lui ci siamo salvati.
 
 
#6 usate il cervello 2014-08-01 07:32
Se questi giovani pensano di fare politica prendendo come eroi fitto e berlusconi siamo proprio messi male...
 
 
#5 m. 2014-07-29 22:15
Riconoscere gli errori e` cosa sempre difficile per i politici,solitamente riesce piu` facile lo scaricabarile...
 
 
#4 u murt 2014-07-29 17:47
x carlo c
Comè,comè l'unico errore ??? E te pare poco....è come se Giulo Cesare avesse detto a Suo figlio (Bruto)....non ti preoccupare, tanto una coltellata in più o in meno, stai a guardare il capello......
 
 
#3 sett 2014-07-29 16:29
uno che fa l ingegnere tecnico non puo fare il sindaco , perchè spesso ha fatto piu danni ai poveri cristi che non erano suoi clienti o in contrasto con suoi amici di paese
 
 
#2 Carlo C 2014-07-29 15:48
Il sindaco Bovino ha lavorato degnamente;l'unico errore da lui commesso e'stato quello di non aver 'cacciato' dalla sua giunta chi lo tradiva!
 
 
#1 Alex S. 2014-07-29 15:44
Il commento del direttore e' molto duro nei confronti di due persone degne di essere state al governo dei nostro paese portandolo,con enormi sacrifici,a farlo conoscere altrove.Oggi non dobbiamo riempirci la bocca quando parliamo di affluenza di turisti anche stranieri ;non sono venuti per caso ma qualcuno ha lavorato bene affinche' tutto cio' accadesse!!Mi spiace ma la cattiveria spicciola non va....!
 

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