Martedì 25 Giugno 2019
   
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SCOPPIA IL CASO SOFTWARE

Angelo_Focarelli

NON PAGATE PIU' ALLA TRICOM SAN GIORGIO


Ieri sera, in consiglio comunale ha rassicurato che "l’odissea, da oggi, finisce qui". Intanto, gli uffici della Tri.com, a Polignano, restano aperti, evidentemente pure le casse. Qualcuno nei mesi scorsi giura di aver ricevuto bollettini, per non parlare dei famosi manifesti abusivi.
Intanto, manca poco al versamento della rata ICI; tra i contribuenti serpeggia il panico.

A rassicurali ci pensa l’Assessore Luigi Scagliusi, che rilascia delle dichiarazioni esclusive per Polignanoweb: “Non devono preoccuparsi, questi soldi finiranno direttamente nelle casse comunali. Sarà sufficiente recarsi presso gli uffici postali o all’ufficio tributi di via Recupero. Mi rivolgo ai contribuenti. Ripeto, non pagate alla Tri.com. Su questo versante, ci stiamo adoperando da tempo attraverso legali affinché sia terminato l’esercizio abusivo della riscossione tributi. Il magistrato amministrativo ha detto ben due volte che non sono competenti. La decadenza del rapporto non è stata mai impugnata dalla Tri.com. C’è stata una fusione per incorporazione oltre che cambio di denominazione. Abbiamo due soggetti solidalmente coobbligati che sono Tri.Com San Giorgio spa fusa ora in Tributi Italia e la FG Fidejubente. Agiremo nei confronti di questi soggetti per il recupero dei crediti”.

I MAGISTRATI INDAGANO

Non è ancora chiaro il motivo per cui gli uffici non abbiano ancora spento i terminali. “La San Giorgio - chiarisce l'assessore - è una società mista, pertanto quegli uffici dovrebbero essere privati, della Tributi Italia. Abbiamo rivolto parecchi esposti alla magistratura per eventuali ipotesi di reato. Si sono interessati i magistrati Rossi e Bretone. Il 16 ottobre 2008 Rossi ha prelevato i documenti, con l’accusa di ipotesi di reato contro ignoti, per peculato. Il 2 settembre Bretone aveva già disposto il sequestro della banca dati, ipotizzando il reato contro la Tri.com San Giorgio per interruzione di pubblico servizio”.

IL CASO DEL NUOVO SOFTWARE PER LA GESTIONE DEI TRIBUTI

Al consiglio comunale si è aperto un nuovo capitolo di discussione. A sollevare le polemiche Angelo Focarelli sul nuovo sistema di autogestione tributi che a breve sarà supportato dall’informatica: “Dire che si occupa di tributi è riduttivo- fa notare l’assessore. Vogliamo che l’atto d’indirizzo approvato, e non il progetto tecnico, informatizzi e digitalizzi la pubblica amministrazione a tutto vantaggio dei cittadini. Il tetto massimo dell’importo è di 750mila euro all’anno. Ovviamente giocheremo al ribasso. L’importo rispetta il patto di stabilità”.

FOCARELLI: IL SOFTWARE COSTERA' 2 MILIONI DI EURO

“Il contenzioso sta crescendo. Al 30 giugno 2009 si parla ancora di rescissione del rapporto con la Tri.Com. Come mai l’amministrazione non è riuscita a impedire che la società Tri.com chiudesse a Polignano?”. Se lo domanda, inquieto Angelo Focarelli.

Il consigliere del PD teme che il contenzioso sia destinato a durare ancora per molto.
Durante il consiglio comunale ha aperto un nuovo “fascicolo”, a modo suo, a proposito del sistema informatico, il cui atto d’indirizzo è stato approvato dalla maggioranza. Il software si occupera della gestione dei tributi e informatizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione. La cifra? 500mila euro all’anno.

GESTIONE DIRETTA DEI TRIBUTI

Focarelli teme ulteriori complicazioni: “Quando subentrerà questo nuovo gestore - io lo chiamerei così, altro che gestione autonoma e diretta dei tributi – si presenterà un nuovo caso. In meno di cinque anni costerà oltre 2 milioni di euro. E, ripeto, vogliamo chiamarla gestione diretta dei tributi? Dopo cinque anni si ripresenterà il problema del rinnovo contrattuale del gestore”.

Gli altri dubbi che angosciano l’opposizione sono nel contenuto dell’ordinanza. “Probabilmente – afferma il consigliere Focarelli - l’ordinanza che ha emesso il Consiglio di Stato ha fatto effetto. L’amministrazione ha il dovere morale di fare chiarezza su questa delibera approvato in consiglio, per la quale noi abbiamo abbandonato l’aula. Di fatto, dopo anni di perdite di tempo, ancora non siamo in grado di gestire i tributi”.

Il Sindaco Bovino, nel corso del consiglio comunale ha rivendicato l’efficienza e la qualità della sua amministrazione e respinto le accuse ai mittenti dell’opposizione che marcava a uomo. Secco e mordace ha risposto: “Gli uffici non chiudono perché, così come l’avete costituita voi, comandano loro. Abbiamo fatto ricorso alla magistratura”.

Secondo voi, l'odissea è finita davvero?
VEDI ANCHE ASSISE COMUNALE 30 GIUGNO 2009

Commenti  

 
#1 visitatore 2009-07-02 17:50
Spero di no, ma tutto il casino che sta facendo la maggioranza gli costetà parecchio. La società non ha i piedi di creta è abbastanza solida quindi eserciterà un risarcimento danni nei riguardi di chi ha votato pari a milioni di euro e tutte le altre spese aggiuntive andranno versate alla CORTE DEI CONTI. Non so questa storia quando avrà un fine, ma la cosa positiva e che non ci rimetterà il paese ma bensi' i privati.
 

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