Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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I vecchi politici non siano d'esempio per i giovani

gianni colagrande giovane italia valeria pedote polignano  

Da "La Voce del Paese" in edicola dal 14 marzo 2014.

 

“Ai miei tempi le Amministrazioni Comunali venivano varate su decisioni del partito. La Democrazia Cristiana (DC) curava il collateralismo, con il sostegno dall’esterno della Cisl, delle Caritas, di Coldiretti… Oggi, invece, i partiti non ci sono più e assistiamo a una forte personalizzazione politica”.

Così, l’ex sindaco prof. Gianni Colagrande, ospite sabato 8 dicembre al convegno organizzato dalla Giovane Italia Polignano, ha tracciato per sommi capi la storia della DC e della Repubblica italiana, dalla Costituzione ai giorni nostri. In verità una storia approssimativa, al netto delle contraddizioni e degli scandali che hanno segnato la storia dei partiti italiani.

Un convegno durante il quale più volte si è agitato lo spettro del Gattopardo e dei sentimenti nostalgici: “Stavamo meglio quando si stava peggio. Stavamo meglio nella Prima Repubblica!”. Nulla di nuovo insomma si è aggiunto allo spinoso dibattito. Noi, invece, per quanto la Seconda Repubblica sia problematica, ci auguriamo che i giovani non seguano l’esempio dei “padri”.

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Alcune contraddizioni non sono emerse a causa del dibattito troppo politicamente corretto per dei giovani chiamati a ricostruire un futuro dalle ceneri che abbiamo ereditato. Se da un lato Colagrande invoca la libertà di scelta nelle urne con sistema preferenziale (e chi non sarebbe d’accordo, quando non si siede sulle poltrone che contano), e guarda con nostalgia alla Prima Repubblica, d’altro canto ci preme ricordare al professore che grazie alla Seconda Repubblica è stato introdotto il sistema preferenziale per l’elezione diretta del sindaco. Ai suoi tempi certi Comuni contavano ben poco (prima delle riforme) e i risultati, a Polignano, sono sotto gli occhi di tutti. La Prima Repubblica è stata devastante.

Tra l’altro, quello che oggi storicamente definiamo “collateralismo”, era in realtà un sistema basato su clientele, favori, scambi, ricatti interni al partito (sono note le lotte intestine nella DC locale e nazionale). Certamente un sistema da non rimpiangere assolutamente.

Commenti  

 
#2 2.0 2014-03-19 19:18
L'intervento di Colagrande dimostra solo il suo personale rimpianto per un sistema che GLI ha fatto comodo...speriamo che la "nuova" politica non ripeta gli stessi errori!!!
 
 
#1 paul ridet 2014-03-19 11:44
Condivido pienamente l' analisi fatta dal direttore.
 

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