La replica di Paolo Mazzone a Gianpiero Mancini

A sinistra, Vito Carrieri segretario Sel poi Gianpiero mancini paolo Mazzone modesto De Girardis

 L'assessore Mazzone replica al consigliere dissidente Gianpiero Mancini

 

Viviamo in una crisi socio-economica che ha portato alla ribalta l’importantissimo tema della povertà.

Oggi alla povertà assoluta si aggiunge la povertà relativa (dove si considera povera una famiglia composta da due adulti con un consumo inferiore medio pro-capite), e la povertà soggettiva (cioè coloro che si sentono tali perché ne hanno la percezione) –studio effettuato dall’università di Bari-.

Tale situazione richiede la presenza di Istituzioni credibili e l’impegno di tutti per superare questo momento difficilissimo. Noi non viviamo su di un’isola felice, siamo dentro a tale congiuntura che deve portare ognuno di noi ad operare una rigorosa politica di buon governo.

Pertanto in riferimento ad un articolo dove il Consigliere Comunale G. Mancini pone una serie di perplessità sulle scelte “politiche” adottate da questa Amministrazione in relazione alle Politiche Sociali, sento l’obbligo di soffermarmi sull’ultimo passaggio che ritengo offensivo-denigratorio non delle scelte politiche dell’Amministrazione bensì del lavoro svolto dall’Ufficio dei Servizi Sociali.

Il consigliere Mancini dice: “…non il contentino ad personam per scopi clientelari che non risolvono nulla”. Ci tengo a dire che i contributi di cui si parla, si chiamano: “Contributi Una Tantum”. Quest’ultima è una forma di aiuto prevista dalla legge, che ha lo scopo di aiutare “una tantum” persone che vivono un particolare momento di difficoltà sociale in un delicato e problematico momento della propria vita. A questo servizio può accedere chiunque e il contributo viene assegnato dopo un attento lavoro di equipe con il Dirigente e le Assistenti Sociali (che hanno ascoltato e seguito l’utente in difficoltà). Lo stesso Consigliere ha costantemente accompagnato e segnalato persone in difficoltà e, a quanto mi risulta, le Assistenti Sociali hanno sempre preso a cuore tutti i casi così come è giusto che sia. Ora mi chiedo: “Se per il Consigliere Mancini questo contributo ad personam significa fare solo clientelismo senza risolverne i problemi, perché pure lui utilizza questa procedura?”.

Voglio sottolineare che oltre al contributo “una tantum” questa Amministrazione ha posto in essere altre forme di sostegno-aiuto.

E’ dovere di tutti, dalla politica agli operatori, adoperarsi affinché situazioni di disagio, di difficoltà e in alcuni casi di disperazione non lascino le persone da sole. Le Istituzioni devono porsi costantemente in “Ascolto” ed essere vicini al cittadino. Bisogna evitare polemiche di basso profilo ed egoismi per tornaconti personali. Questa Amministrazione, partendo dal Sindaco, ha dimostrato e dimostra quotidianamente di essere al servizio del cittadino, prestando attenzione a coloro che chiedono aiuto.

Rinvio tutti voi ad una imminente conferenza stampa per portarvi a conoscenza degli ultimi dati che sono stati elaborati dagli Uffici dei Piani di Zona.

Cordialmente Paolo Mazzone


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