Ecco Modesto, il Presidente. La filastrocca del Pulcino Pio

Il presidente Modesto Pellegrini

La lingua batte dove il (Presi)… dente duole

 

Sicuramente per il ruolo ricoperto è inadeguato, e Vitto si starà chiedendo chi glielo ha mandato. Parleremo per un po', stasera, non di un assente, ma del consiglio comunale, il Presidente.

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Nella conduzione del consiglio ci mette impegno, ma sinceramente non ha lasciato alcun segno. Di sicuro fra Eugenio, Onofrio e Salvatore ce lo ricorderemo sempre come il peggiore.

Per dirigere i lavori in sala consiliare con autorità, serve avere polso, conoscenze e capacità. Non bisogna saper contare fino a cento, ma serve conoscere e far applicare il regolamento.

Seduto su quella sedia sembra il re nel suo castello, l'unica cosa che sa far bene è l'appello. Per eccesso di zelo non vuole mai lasciare le delibere a metà, e anche quando non serve chiede l'immediata esecutività.

In due anni di presidente su tanti argomenti non ricordiamo mai suoi interventi. L'unica cosa che possiamo annotare sul suo cammino, sono i continui e sterili litigi con Angelo Bovino.

Dopo i soliti battibecchi fra Bovino e Salvatore, lui si limita a dire soltanto "per favore...". Con Pellegrini e Marilena è proprio messo male, il Partito Democratico in giunta e in consiglio comunale.

Da oltre 400 elettori alle comunali è stato votato, sicuramente più di qualcuno si sarà sbagliato! Per la verità un grosso aiuto gli è stato dato, da Domenico e dal suo patronato.

Se la sua candidatura serviva a tirare al figlio la volata, possiamo affermare che è stata una mossa sbagliata. Dopo questa triste presidenza incolore, è sfumata per il rampollo la fascia tricolore?

Tutti ricordano quando Modesto faceva con ardore, qualche anno fa, ai lavori pubblici l'Assessore. Si distingueva solo, da  politico molto scaltro, a chiudere buche, cambiare lampadine e nient'altro!

Per non far più danni al consiglio di Polignano, si dimetta e passi ad un altro collega la mano. Per la gioia di tutti grandi e piccini, proponiamo Facciolla o Franco Mancini! 

Facciolla, sempre zitto e mai assente, sarebbe sicuramente un buon presidente. Ma per richiamare all'ordine i suoi colleghi, ahimè grande fardello, dovrebbe subito imparare a suonare il campanello.

Per risolvere il problema all'Amministrazione, è stato contattato il maestro Leonardo Lozupone. A Facciolla appena uscito dall'oltretomba farà dirigere il consiglio suonando la tromba. 

Per avere un consiglio forte e sano, noi proponiamo la dottoressa Lofano. Lei sarà capace di condurre i lavori senza alcuna sosta, punendo i consiglieri dissidenti con una bella supposta!

Al sindaco Vitto una raccomandata è arrivata dalla posta, nella lettera a lui indirizzata è contenuta una proposta: visto che con la destra e la sinistra lei è sempre vincente, perché non nominate la Comandante Presidente?

Avremo per la prima volta un presidente di bell'aspetto, che dirigerà i lavori del consiglio con paletta e fischietto. Ad ogni intervento dei consiglieri di opposizione, farà arrivare a casa un verbale con contravvenzione.

Ai consiglieri di maggioranza vestiti da indiani, con arco e penne, li metterà, al posto dei vigili di guardia, alle transenne. Comunque, fra Facciolla, Lofano, Comandante e Mancini re della pista, il migliore rimane sempre Pellegrini, il Presidente Folklorista!

In conclusione, senza perdere tempo, presto presto, un consiglio ci sentiamo di dare a Modesto. Il mese di novembre, per le anime del purgatorio, vestito da confratello, vada in giro per il paese chiedendo la questua suonando il campanello.

Anche oggi con la filastrocca abbiamo scherzato, con la speranza che il presidente non si sia arrabbiato! Il Pulcino Pio Pio nonostante tutto è sempre cortese, continuate ad acquistare in edicola La Voce del Paese.

Il Pulcino Pio Pio