Oh Salvatore Salvatore, che mi piaci a tutte l'ore

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Il Pulcino Pio Pio de "La Voce del Paese" in edicola il 17 gennaio scorso.

 

Oh Salvatore Salvatore, che mi piaci a tutte l'ore! 

Questa settimana, amico lettore,

con la mia filastrocca parlerà di Salvatore.

C’è tanto da raccontare di bene e di male,

ma io mi limiterò solo all’essenziale.

Era ancora un ragazzino quando andò in lista con Franchino,

di lui, in politica, nessuno si accorse

fino a quando di Amodio diventò il portaborse.

A quei tempi il Partito Repubblicano

amministrava la nostra Polignano,

e Salvatore che voleva “spaccare il mondo”

non voleva certamente fare il secondo.

Senza guardare in faccia nessuno,

del partito della “frasca” diventò il numero uno.

Dal Gelso alla Trinità, perfino ai Pozziglioni,

tutti conobbero le sue ambizioni.

Mentre Romina cantava “Felicità” con Albano,

Salvatore intonava il “Ballo del Qua Qua” con Putignano.

Sognava in grande il nostro Salvatore,

di prendere un giorno il posto del senatore.

Inizia a questo punto della sua vita politica, la terza fase:

l’abbraccio idilliaco con De Biase.

“Caro Ninì” gli diceva, “meglio che lo sai

noi due non ci lasceremo mai”.

Quindi, dopo la benedizione e qualche battimano,

decise di candidarsi nella lista “Insieme per Polignano”.

E fu così che il nostro Salvatore

entrò nelle grazie di Di Giorgio, il dottore.

Gli rimase fedele senza fargli alcun male,

fino alla votazione Provinciale.

Quando avendo Simonetto, candidato Nicolino,

si ritrovò in maggioranza con qualche problemino!

Senza aspettare nemmeno un momentino,

fece dimettere Di Giorgio e si mise Bovino.

Ma per problemi di Sportelli Unici o di case,

finì col litigare con l’amico De Biase.

Anche questa volta Salvatore fece il dritto,

soffiando la Presidenza del Consiglio a Vitto.

Mandò Domenico e Focarelli all’opposizione,

facendo cadere dopo due anni l’Amministrazione.

Più tardi, nel 2007, Colella Salvatore

sogna finalmente di indossare il tricolore.

Ma invece di diventare primo cittadino,

viene sconfitto da Di Giorgio e da Bovino.

A questo punto gli rimane da fare una cosa sola:

dimenticarsi del passato e fare una bella capriola.

E pur di tornare a dettar legge in maggioranza,

fa pace con Vitto, proponendosi come il nuovo che avanza.

In verità, ci sembra solo un consigliere “riciclato”,

quando insieme a Vitto e Lomelo, forma il Triumvirato.

Di questo governo comunale è l’uomo di punta,

perciò ha ricevuto dal sindaco deleghe fuori giunta.

Pur essendo un semplice consigliere in questa coalizione,

sta facendo in maggioranza la parte da leone!

Comanda e decide, con grande disinvoltura,

dall’Urbanistica ai Servizi Sociali, e pure alla Cultura.

Secondo voi, lui che è in politica da 40 anni,

a Polignano ha portato benefici o solo danni?

I cittadini di Polignano, si chiedono in conclusione:

“Ma Salvatore Colella quando va in pensione?”.

Fin qui ho detto di Salvatore, mi pare

talune scelte politiche in generale.

Ma dato che la sua carriera politica è più articolata,

vi aspetto tutti a la prossima puntata.

Su La Voce del Paese, senza grandi pretese,

parlerò ancora di lui e di chi gestisce il paese!

Il Pulcino Pio Pio