Venerdì 22 Marzo 2019
   
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La verità. Il capannone-discarica era aperto e accessibile a tutti!

Licenze edilizie nel mucchio di cartacce

Ribadiamo (nonostante i precedenti articoli) e precisiamo, per chi non vuol capire, che il capannone "discarica" era aperto e accessibile a chiunque ed era di fronte a quello interessato dall'incendio.


Aggiornamento 10 gennaio 2014. Per il solito giornale erano solo “cartacce”. Invece, in esclusiva su “Polignanoweb – La Voce del Paese”, pubblichiamo le foto dei documenti e dei nostri ritrovamenti il giorno dell’incendio al mercato ortofrutticolo di via Conversano, abbandonato da trent’anni.

Licenze edilizie nel mucchio di cartacce

Il fuoco divampò nel pomeriggio di mercoledì 11 dicembre 2013, dove andarono a fuoco documenti dell'Asl.

Mentre in un altro dei capannoni dell’intero complesso scheletrico in cemento, quello risparmiato dalle fiamme, i nostri obiettivi scoprirono tutto quello che vi mostriamo nella galleria fotografica in basso.

Persino un agente dei Vigili del Fuoco s’indignò per come erano accatastati quei documenti: il Comune utilizza i capannoni come discarica? Questa è la domanda che non trova risposta. Soprattutto cosa ci fanno tutti quei documenti della Polizia Municipale risalenti agli anni ’60 – ’70 e oltre? Ci sono dati sensibili, autorizzazioni e licenze edilizie concesse a nostri concittadini, di cui sono visibili nomi e cognomi. Ancora: multe con nomi e dati (sarà stata violata la privacy?), verbali, contestazioni, fogli di servizio, pilomat, segnaletiche, riviste, (all’esterno giocattoli e pannolini), addirittura targhe e segnaletiche indicanti le vie e una targa commemorativa del centenario dell’Unità d’Italia del 1961.

Questo capannone, ripetiamo non interessato dall'incendio, e molto vicino (di fronte a quello interessato dall'incendio), era aperto e accessibile a chiunque.

Dopo la nostra denuncia pubblicata su “La Voce del Paese”, si stanno interessando del caso gli attivisti polignanesi del M5S che, per la trasparenza, non hanno ricevuto alcuna risposta.

(foto e servizio di Nicola Teofilo)

Ecco la galleria foto:

Commenti  

 
#6 Libertà 2014-01-12 00:54
Invece di far luce sulla scandalosa archiviazione di quei documenti, qualcuno si preoccupa solo di denunciare e querelare chi fa il proprio lavoro come giornalista.
Spero che le voci che si sentono in giro non siano vere! Non fatevi mettere il bavaglio ragazzi. Polignano deve continuare ad essere un paese libero.
 
 
#5 mah 2014-01-10 21:22
capannoni accessibili o no, dati sensibili o "solamente" atti pubblici, non è comunque questo il modo di ARCHIVIARE i documenti di un comune!!!Se poi, si vuole, sapientemente, sminuire l'accaduto per minimizzare le colpe dei responsabili (o anche per nascondere gli illeciti di qualcuno)...beh, allora è un altro discorso...
 
 
#4 che schifo! 2014-01-09 12:13
Grazie al ***** che poi non trovano le ricevute delle tasse pagate anni prima, vedi come custodiscono i documenti comunali..
 
 
#3 grande fratello 2014-01-07 17:50
Sindaco spero che questa volta abbia il coraggio di fare il nome del responsabile che ha autorizzato il trasferimento di tutti quei fascicoli per inchiodarlo alle sue responsabilità. I premi di produzione sono frutto di come si gestisce un settore. Nel caso specifico non mi sembra sia gestito al meglio.
 
 
#2 mah 2014-01-07 10:37
il fatto è molto più grave di ciò che appare: documenti di vari tipi contenenti informazioni e dati sensibili dei cittadini lasciati alla mercè di chiunque e poi distrutti dalla furia del fuoco (incendio doloso o colposo?). Spero si faccia chiarezza e venga fuori il nome di chi ha AUTORIZZATO il trasferimento dei documenti!!!
 
 
#1 riflessione 2014-01-06 08:53
ancor prima degli attivisti 5 stelle ,qualcuno in controtendenza aveva già informato la guardia di Finanza.
 

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