Lunedì 25 Marzo 2019
   
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Polignano nelle mani di un monarca e due peones

triumvirato colella lomelo vitto

Da "La Voce del Paese", in edicola dal 19 dicembre 2013.

 

2013: un anno disastroso per Polignano. Sarà ricordato come l’Annus Horribilis

 

Passeggiando ai margini di una piazza brutta e triste per il “muro del pianto” eretto dall’impresa appaltatrice, ho incontrato alcuni concittadini, peraltro titolari di attività commerciali ai margini di essa e ho raccolto varie esternazioni dai toni forti e chiari, che colpiscono questa maggioranza con un affondo al sindaco:

I suoi progetti non vanno nella direzione della città in quanto il restyling della piazza poteva aspettare… il mutuo lo pagheremo noi polignanesi; se proprio vuole rifarla, la piazza, che non era nel programma elettorale, la pagasse lui. Poi in un momento in cui non c’è lavoro non si fa così. Gli incassi sono a zero. Al posto della piazza avrebbe dovuto pensare a creare lavoro e opportunità di alloggio e servizi per i turisti. Ci facesse un regalo che i polignanesi gradirebbero molto … si  dimetta!”.

Siamo costretti dunque a rispolverare la storia. Se volessimo paragonare il nostro monarca a un personaggio antico, in questo momento somiglierebbe a Nerone, imperatore molto controverso, caotico e distruttivo che dette il meglio di se finché governò con la madre Agrippina e con l'aiuto del maestro Seneca, filosofo stoico. Il suo comportamento ebbe eccessi violenti e pieni di stravaganze, tanto che fu responsabile delle morti della madre e di Seneca e soprattutto di aver incendiato Roma, con l'obiettivo di ricostruire la città e di edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea. È così che va l’edilizia a Polignano, anche per i privati: o sei dentro la Domus o sei nei cassetti, e attendi il prossimo giro.

vitto con matteo renzi congresso pd polignano

Nerone e Sindaco simili nelle storie: il primo tiranneggiava ascoltando i consigli di Agrippina e di Seneca, che uccise quando si rese conto di poter governare autonomamente, in quanto gli altri due ne limitavano il suo ego; il secondo governa con altri due soci che al momento opportuno, dall’alto del suo ruolo, farà fuori per non farsi scavare il fossato che gli altri due hanno già cominciato a solcare.

Se invece volessimo cimentarci con nel famoso gioco televisivo di Raffaella Carrà, e precisamente il gioco del “SE FOSSE”, porremmo la seguente domanda: “Se fosse un personaggio di un fumetto?”.

Sarebbe Paperino, il papero bianco con becco e zampe arancioni, che indossa una blusa e un berretto da marinaio (famoso per le promesse) e non porta i pantaloni. Egli è un personaggio apparentemente sfortunato ma i suoi guai nascono dal suo essere pigro, impreparato e arraffone, tanto da combinare disastri in ogni dove.

La genesi di questa assonanza trae origine da ciò che avrebbe dovuto fare e ciò che non ha fatto e soprattutto da ogni suo atto amministrativo. In un periodo di assenza di opposizione, porta con se strascichi giudiziari amministrativi che ne limitano la sua azione politica (a saperlo avremmo votato un pool di legali). Paperino ha invece un cugino, Gastone, più fortunato e che rispetto ai suoi disastri riesce sempre, umiliandolo, ad ottenere ciò che Paperino avrebbe desiderato. Pertanto nel gioco delle assonanze, se il Sindaco è Paperino, sicuramente Colella è Gastone.

Se l’Amministrazione fosse un Presepe, sicuramente sarebbe un presepe laico con i tre peones nei panni dei re magi, Melchiorre Baldassarre e Gaspare. Melchiorre (Colella) il più anziano dei tre, Baldassarre (Lomelo) e Gasparre (Vitto). Domenico Pellegrini impersonerebbe Gesù Bambino, Tina Lofano la Madonna e Modesto Pellegrini San Giuseppe. I consiglieri comunali di maggioranza sarebbero gli omini addetti a fare il pane, mentre all’opposizione ci sono i pastorelli.

La Madonna e San Giuseppe sembrerebbero personaggi non principali in questo presepe laico, e forse direi ateo, in quanto il nascente Gesù Bambino resterà sempre un potenziale adulto ma non verrà mai il suo momento.

Ma passiamo ai doni dei Magi: l'oro, l'incenso, la mirra. Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini: questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro. La Befana declinò l'invito e lasciò partire i Magi da soli, ma poi ripensandoci, decise di seguirli. Non riuscendo a ritrovarli, nel buio della notte, da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei ci sia Gesù.

Il Natale di Polignano raffigura esattamente il presepe laico di cui sopra, infatti pare che i tre Magi polignanesi, a cascata, abbiano dispensato ai soliti professionisti, tra cui parenti, alcuni incarichi, tanto che i restanti professionisti polignanesi in virtù del secondo ripasso della Befana spererebbero negli ulteriori doni.

Da notizie certe, la Befana porterà solo carboni ai tecnici non allineati ai nostri tre peones, mostrando come da noi la meritocrazia sia solo un optional molto costoso e non utilizzato.

Allora vi preannunciamo che nei prossimi articoli passeremo al settaccio le delibere del settore Lavori Pubblici, analizzeremo i nominativi delle ditte assegnatarie dei lavori, cominciando dalla piazza dove stranamente un figlio si candida nella lista del consigliere delegato e un papà magicamente vince la gara. Questi magi sono proprio bravi, mentre gli omini che lavorano il pane, o non capiscono o fanno finta di non capire. I pastorelli, evidentemente ciechi sordi e muti, vorrebbero ribellarsi ma la loro condizione impedisce di farlo.

A noi cittadini restano le macerie di un Annus Horribilis. Un 2013 da dimenticare.

 

Commenti  

 
#16 schifato 2014-10-15 22:52
Solo la foto dice tutto:ma polignanesi come avete fatto a votare quei tre vecchi furbastri e cattivi ? ORA ATTACCATEVI AL TRAM e statv cit uavit vgut vu:ce facn i sold ca non so fatghet
 
 
#15 MA... 2014-01-02 15:43
Prchè VOI che capite tanto non vi mettete in gioco e spazzate via questi Signori. Sicuramente ci avete provato con tanto di risultato negativo, il popolo NON VI VUOLE, fatevi una ragione, RIPROVATECI, sarete, FORSE, più fortunati.
 
 
#14 vieniviaconme 2013-12-30 13:04
Ma quando sparirete?Siete vecchi,ma come fate a non capire.La sede comunale l'avete scambiata come vostra abitazione.Basta lasciateci in pace.
 
 
#13 Incompetenti 2013-12-29 16:26
Diciamoci la verità, qui il fatto è che questi non ne capiscono nulla. Provano a inventarsi qualcosa ma senza la minima programmazione.
Ma mi spiegate quali sono le competenze di Domenico Vitto? Io non mi sento rappresentato da questa persona. Signori parliamo di Polignano a Mare. Una realtà che madrenatura ci ha donato. Altro che Meraviglioso o Mareviglioso, belle manifestazioni ma senza ne capo ne coda. A casa dite? Ma per metterci chi?. Qui siamo messi proprio male come classe politica. Malissimo!!!
 
 
#12 pgm 2013-12-29 11:42
Condivido in toto il commento n. 9. Aggiungerei: ma quando li mandiamo a casa sti "mafiosi"?
 
 
#11 Vitto vuoi che muoro 2013-12-28 23:55
L'hai fatto tu questo? Vuoi che muoro? Vitto dimettiti
 
 
#10 mah 2013-12-28 17:18
il commento #9 è come se lo avessi scritto io!!!! condivido in pieno!!!
 
 
#9 Che schifo 2013-12-28 16:29
Il paese lo state trasformando in un colabrodo; state spendendo soldi pubblici in un momento di grande crisi; Siete più attenti a lavarvi la faccia che a Curare le malattie. Da Piazza della Trinità è diventata Piazza della Schifezza. Avete spiantato i pini al Parco Giochi; State spiantando i fragni dalla piazza; Volete rifare una pista ciclabile Nuova; State mandando al creatore il Bike Sharing; Siete superficiali e privi di ogni minima e vaga parvenza di fattibilità. Avete speso soldi pubblici per una stupidaggine avete tolto tutto ciò che di buono era stato realizzato. Se fossi un privato, e il Comune la mia azienda, vi avrei dato tanti calci nel fondo schiena iniziando dai dirigenti e finendo con l'ultimo degli impiegati raccomandati e inefficienti. È un autentico SCHIFO.
 
 
#8 u zfgharill 2013-12-28 11:45
PARE CHE QUESTI SOGGETTI,LA POLITICA LA SAPPIANO FARE ....VERAMENTE BENE...VISTO ANCHE COME HANNO SISTEMATO LE QUESTIONI RIGUARDANTI..E LE LORO PARENTELE E QUELLE RIGUARDANTI I LORO AMICI-VOTANTI-LACCHE'CON LE LORO MOGLI I LORO PARENTI..ETCC ETCC ..MA AVETE NOTATO CHE PER STRADA NON SOLO NON SI FANNO PIU' VEDERE ...MA NON SE LI CA....NESSUNO..ADDA PASSA' A NUTTATA...A MENO CHE QUALCUNO CON UN BRICIOLO DI ...DIGNITA' FACCIA COME FOCARELLI E DENUNCIANDO PUBBLICAMENTE LA LORO ARROGANZA E IL LORO OPPORTUNISMO...SI DIMETTA...SPERIAMO..
 
 
#7 m. 2013-12-28 00:25
...altri quesiti: gli alberi della mitica piazza Moro, ormai divenuta la piazza della discordia,che fine faranno? saranno espiantati? la palma secolare? e le fioriere dove sono state portate? Scusate ma quando si tratta di cosa pubblica rompere le scatole è doveroso anche perchè pochi mesi addietro erano state comprate tutte 'ste fioriere per abbellire la piazza da rifare...che gestione raga...
 
 
#6 m. 2013-12-27 20:37
...a parte i personaggi succitati, qualcuno saprebbe dirmi oltre ai faldoni andati misteriosamente a fuoco che ci faceva una cucina, mobili e sedie in un capannone del mercato ortofrutticolo mai utilizzato??
 
 
#5 UNAMICO 2013-12-27 17:32
Amici, riflettete bene le immagini di quei signori...A me pare che trattasi uno è ********. Hanno le stesse sembianze ed gli stessi caratteri. In effetti, LORO DECIDONO E LORO DISPONGONO PER CONTO DI TUTTA LA FAMIGLIA!!!
 
 
#4 La Befana 2013-12-27 16:39
Complimenti Sig. Direttore Le devo dare atto che tra i giornali locali il Suo è il migliore, quello che riesce a dare un taglio politico importante, ma avulso dal sistema della faziosità partitica, quello che riesce ad articolare con schiettezza, franchezza e senza aver paura di nulla, problematiche dure e scottanti. Il suo atteggiamento nei confronti dell'amministrazione gradatamente è cambiato da positivo a totalmente negativo, anche in virtù dei modi di fare di questa amministrazione. Complimenti con le assonanze e/o metafore, quella di paperino mi ha divertito moltissimo. Purtroppo il monarca è quello che è, i due peones non ne parliamo, allora che dire ....? Visto l'arrivo del Nuovo Anno sarebbe bello che la Befana spazzasse la vecchia classe politica e ce ne donasse una nuova che fosse in grado di programmare e realizzare per il bene della nostra comunità. QUESTI VECCHI POLITICI,COMPRESO IL NOSTRO SINDACO, SONO ANZIANI NELLA FORMA E NELLA SOSTANZA.
 
 
#3 augusto cernò 2013-12-27 15:35
la direzione di polignano web continua pubblicare lettere anonime.In questa città nessuno ha il coraggio di contestare a viso aperto; allora statv citt!!!!
 
 
#2 innominato 2013-12-27 10:33
QUALCUNO DOVREBBE FARSI CARICO DI RICERCARE TUTTE LE ...INTERVISTE...DICHIARAZIONI...COMUNICATI STAMPA...REGISTRAZIONI ..ETC..ETC..DI QUESTI TRE ....GALANTUOMINI...SOLO COSI' CI RENDEREMMO CONTO CHI SONO I ...NOSTRI GOVERNANTI E QUALE PESO SPECIFICO PUO' AVERE LA PAROLA (politicamente parlando)DEI SOGGETTI CHE MOLTA GENTE IN BUONA FEDE HA VOTATO...
 
 
#1 m. 2013-12-27 08:35
la befana se rifletto, ha già prodotto carboni...forse i vigili del fuoco hanno salvato qualche dono..la cucina di Barbie,la sedia girevole...
 

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