1,6 milioni di € per la pista ciclabile. Polemiche in consiglio

Il tratto evidenziato corrisponde alla pista ciclabile pedone polignan - Copia

In edicola, su "La Voce del Paese", tutti i particolari e le interviste sulla pista ciclabile

 

La messa in sicurezza costerà 1.600 euro al metro: totale, 1.6 milioni di euro

Sarà una colata di cemento d’oro? Intanto, Focarelli e Mancini si astengono durante il voto

 

Il tratto evidenziato corrisponde alla pista ciclabile pedone polignan - Copia


Tre ore di discussione fiume per approvare un progetto preliminare. Così, tra insulti e attacchi frontali, martedì 29 ottobre, la maggioranza (con astensione di Focarelli e Gianpiero Mancini) ha approvato il progetto di messa in sicurezza della pista ciclabile già esistente, lungo il tratto di via San Vito (dalla Indel a Tuccino).

Più che una messa in sicurezza, si tratta di una variante che potrebbe “risvegliare i cani che dormono”, Pedone e Carone, contro cui è in atto un contenzioso da diversi anni. Tutto questo per un progetto preliminare di cui non si sa l’esito, ma sappiamo che saranno sborsati ben 40 mila euro per pagare il progettista: forse una cambiale elettorale? Non lo sappiamo, di sicuro il progettista e proponente, ing. Onofrio Sardone in qualche modo è collegato all’attuale amministrazione comunale, che intende convincere la Regione a sborsare ben 1milione e 600mila euro (!) di residui inutilizzati dei fondi europei per finanziare l’opera. Più precisamente è una variante urbanistica che prevede espropri e un allungamento della pista attorno alla tenuta più contestata di Polignano, quella dell’architetto Pedone.astensione di Focarelli e Gianpiero Mancini) ha approvato il progetto di messa in sicurezza della pista ciclabile già esistente, lungo il tratto di via San Vito (dalla Indel a Tuccino).

In esclusiva, pubblichiamo la mappa dell’opera (vedi foto), discussa già in Commissione lunedì scorso. Una mappa approssimativa, poiché prevede un allungamento da Tuccino che però non è incluso nel progetto di messa in sicurezza.


L’amministrazione fa ancora i “preliminari”

Il progetto preliminare di pista ciclabile conferma, semmai ce ne fosse bisogno, la totale assenza di programmazione amministrativa. Si naviga a vista, tra varianti, favori, cambiali, progetti preliminari che sbucano come funghi, in totale assenza di indirizzo politico, in un contesto dove i dirigenti si sostituiscono alla politica, e gli assessori vigilano cantieri, tappano buche, fanno i dirigenti.

Con questa opera, espropri compresi, si rischia di ingaggiare nuove battaglie legali con Pedone e la famiglia Carone, la cui proprietà viene contesa dal Comune di Polignano per atti notarili di dubbia validità. Se il comune adotta lo strumento dell’esproprio, in qualche modo è come se riconoscesse la proprietà dei suoli (anzi della costa) ai Carone e la grotta delle Rondinelle a Pedone. L’equazione vale anche al contrario: se l’amministrazione accetta il “dono” dell’architetto Pedone, che dice di voler regalare la grotta (e non è chiaro se con questa anche il tratto di costa sovrastante), riconosce la proprietà privata della stessa. Insomma, un bel pasticcio, un tunnel dal quale sarà difficile uscire. Ma tanto, ci pensano gli avvocati: la politica è assente, e tanto valeva votare dei consiglieri-legali.