Il consigliere e l'impresa edile. Storia di un doppio ricatto

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ESCLUSIVO - Tratto da "La Voce del Paese", in edicola dal 10 ottobre 2013

 

Circolano voci strane in questo paese. Spy stories, degne della tradizione americana. Ma anche storie inquietanti, di ricatti e di richieste “particolari”. Nella rete di questo fatale e pericoloso gioco, secondo racconti divenuti ormai celebri negli uffici segreti e di dominio pubblico, sarebbe finito un consigliere comunale. Si è scottato troppo, giurano alcuni confidenti, perché a forza di chiedere e di ricattare, questa volta “è finito nella mer..”. Insomma, una storia pericolosa, da noir, dove potere e favori si incrociano in una miscela esplosiva, una grana pronta a esplodere in consiglio, e non solo…

Stando ai racconti “confidenziali”, il consigliere comunale avrebbe chiesto più favori, per una situazione economica non proprio felice. A un certo punto sarebbe andato ben oltre, perché si sa, in questi casi non è mai abbastanza: l’erbavoglio attecchisce come la gramigna… Nelle voci confuse e imbarazzanti del tam tam politico, si parla di prestiti richiesti e ottenuti. Così, tra una richiesta e l’altra, il consigliere avrebbe ricattato una famosa impresa edile.

Immaginando un ipotetico dialogo tra consigliere e titolare dell’impresa, i toni sarebbero più o meno questi: “Mi devi fare un favore, altrimenti chiederò le carte al comune e presenterò interrogazioni scottanti”. Insomma, per farla breve, avrebbe chiesto una tangente (non sappiamo se in denaro, o di altra natura) per non “far passare i guai” all’impresa, per un affare e un’opera di particolare interesse.

Ma non è tutto. Un seguito a questa puntata c’è stato, ed è dal finale drammatico per il consigliere. Immaginiamo ancora una ipotetica conversazione. “Caro ***, ho registrato tutto, che vogliamo fare?”. Insomma, il consigliere sarebbe stato registrato mentre ricattava e chiedeva favori all’azienda. E c’è chi assicura di aver ascoltato il nastro, o comunque parte della registrazione, forse la più compromettente.

Ora il consigliere è nei guai, o forse sotto ricatto, visto che la posizione si è rovesciata e le prove audio, assicurano, sono per lui scottanti. Noi ve la raccontiamo perché è tanto inquietante, quanto diffusa. Inquietante perché getta un’ombra sul sistema politico locale. In ogni caso, mettendo da parte la storia del consigliere, restano i dubbi martellanti su cosa avrebbero da nascondere entrambi i protagonisti di questa vicenda.

L'indagine sul voto di scambio durante le elezioni 2012. È una storia che, in un certo senso, fa il paio con quanto sarebbe accaduto durante la campagne per le elezioni comunali del 2012, proprio qui, nella “tranquilla” Polignano. Infatti, la Polizia di Stato ha avviato un’indagine, su disposizione della Procura di Bari, per un presunto reato di voto di scambio. Nel mirino sarebbe finito un candidato polignanese. In questo caso si sa ancora poco o nulla, poiché le indagini sarebbero tuttora in corso. Sappiamo solo che le indagini, avviate a seguito di un articolo apparso sul nostro giornale, hanno superato la fase degli interrogatori. Alcuni esponenti di spicco della politica locale sono stati sentiti dagli inquirenti. Chissà come andrà a finire…