Casa di riposo. Maggioranza divisa. Colella impone, Lomelo si adegua

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Approvata la variante sulla casa di riposo Sant'Anna, ma la maggioranza è divisa e l'opposizione grida allo scandalo.

 

Tutto come avevamo previsto nel numero de "La Voce del Paese" di giovedì scorso. Il consiglio comunale di questa mattina, 12 agosto, si è diviso sulla casa di riposo per anziani non autosufficienti, a Sant'Anna Vagno. La stessa maggioranza appare divisa rispetto alla variante al PRG (Piano Regolatore) richiesta. L'opposizione parla di delibera illegittima. Il triumvirato della maggioranza (Domenico Vitto-Salvatore Colella-Mimmo Lomelo) si rompe e manifesta diversità di opinione.

Lomelo vorrebbe che la variante al PRG fosse presa in analisi dalla Regione Puglia (in linea con la proposta avanzata dall'ex sindaco Bovino), mentre per Salvatore Colella è sufficiente il parare del dirigente comunale Stama.

IL VOTO - La partita finisce 1 a 0 per Salvatore Colella che incassa il pieno sostegno del sindaco. La proposta di Lomelo è bocciata. Emblematico è il casalicchiocontenuto di un post (vedi foto) apparso su facebook qualche minuto dopo il voto della variante: "Colella Salvatore impone, Lomelo si adegua!".

L'opposizione abbandona l'aula al momento del voto. La maggioranza vota favorevole, ma è divisa. Inoltre, sono assenti due consiglieri di maggioranza: Angelo Focarelli e Gianpiero Mancini.

L'AFFARE CASA DI RIPOSO - La casa di riposo sarà realizzata dalla Cienne Costruzioni di Polignano, su terreni acquistati dal proprietario, Antonio Casalicchio, dell’azienda ortofrutticola che alle ultime elezioni comunali avrebbe sostenuto l’amministrazione in carica. Azienda di cui il vicesindaco, Paolo L’Abbate, è dipendente. La casa di riposo sarà costruita e gestita dalla Cienne, in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta dalla cooperativa “San Salvatore” di Castellana Grotte. Alla Cienne spetta il 98% delle quote, il rimanente 2% alla “San Salvatore”.

La variante è oggetto di divisione non solo tra opposizione e maggioranza, ma anche interne alla stessa amministrazione. Molti si domandano: perché a Cienne e Casalicchio si, invece per gli alberghi a Santa Caterina non è stata ancora concessa la variante al PRG? Variante che del resto non si potrà più approvare.

cienneIntanto, l’opposizione grida allo scandalo. Questo il commento del consigliere Eugenio Scagliusi, su facebook: “Il senso dello Stato, come quello della "comunità", viene ormai costantemente sopraffatto da egoismi e speculazioni. Anche a livello locale, quando si propongono "varianti" che, dietro iniziative sociali, nascondono importanti interessi economici.”

Altri esponenti politici vogliono vederci chiaro, e parlando di sanatoria. Il progetto, infatti, risale all’epoca in cui governava l’amministrazione Bovino, ma la costruzione era prevista su suoli di proprietà comunali. Ci sarebbero, inoltre, diverse aree tipizzate previste nel piano regolatore, dove poter costruire una casa di riposo, invece si vogliono, secondo l’opposizione, favorire interessi privati e speculativi.

A breve particolari e aggiornamenti.

 

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