Focarelli: Fuori gli studi tecnici privati dalla politica

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La rivelazione: "Bovino ha rallentato il Pug ad arte"  


Sul piano di lottizzazione a Santa Caterina, il consigliere Pd, Angelo Focarelli, è deciso ad andare fino in fondo. Con la variante si vuole spostare il confine dei volumi da 300 a 200 metri dal mare. Alla variante non ci sta, e propone piani particolareggiati e adozione del Pug. "Nel nostro programma elettorale" - osserva durante la nostra conversazione al Cibus Cafè, quello che un tempo fu il covo di Operazione Neapolis e degli scissionisti del Pdl - "non è prevista alcuna variante al Piano Regolatore. Con quella variante interveniamo su tutta la fascia costiera e viene meno il principio della legge Galasso che sancisce il vincolo di 300 metri di distanza dal mare. Quindi, può un organo comunale superare la legge nazionale? Secondo me no". Focarelli ha maldigerito la lettera inviata ai consiglieri dai proprietari dei terreni di via San Vito, su cui si vogliono costruire alberghi: "Se non è una forzatura quella lettera...".

"Non sono contrario a priori - chiarisce Focarelli - ma penso che essendo una variante sostanziale, bisogna adottare il PUG. E poi il progetto di variante sembra una nuova C2, zona residenziale. Dove sono i parcheggi? E il parco si riduce notevolmente. In ogni caso, nella riunione di venerdì scorso abbiamo dato alcuni suggerimenti al sindaco. Si potrebbe intervenire attraverso dei Piani Particolareggiati di iniziativa pubblica, come previsto nel programma elettorale. Il sindaco potrebbe affidare degli incarichi ai tecnici, senza dover attendere che siano i cittadini a presentare i Piani di Lottizzazione. E poi, ci sono tanti Piani di Lottizzazione in attesa di essere approvati, tanti cittadini che aspettano, che hanno pagato l’ICI e l’IMU, e attendono di poter concretizzare il proprio sogno. Potrei fare alcuni esempi: la C2, la maglia a Sant’Oronzo, un'altra vicino al Sagittario, ancora nei pressi del campo sportivo, e la zona B, nei pressi di Santa Caterina".

STAMA HA COMMESSO UN FALSO IDEOLOGICO - "Si parte da un presupposto errato - osserva Focarelli - Dicono che la Regione ha condiviso la linea. Non è così. Dalle carte che ho letto, dalla Conferenza dei Servizi, e dal documento della Regione non emerge alcuna condivisione del progetto. Né tantomeno si può prendere in considerazione il parere della Conferenza di Servizi sottoscritto dall’Ing. Stama, e dai tecnici di parte. Regione e Sovrintendenza non erano presenti. La Regione dice soltanto che, per poter andare avanti nella proposizione del progetto presentato, non è necessaria una semplice interpretazione normativa".

FACCIAMO IL PUG - "Tutto questo - spiega Focarelli - fa il paio con “Parco dei TrullI”, anche lì dicevano che c’era il parere favorevole della Regione ma non era vero. Questa storia di Santa Caterina comincia con l'amministrazione Bovino che penso abbia fatto perdere del tempo. Bovino aveva avviato il PUG con un bando per affidare l'incarico e poi ha rallentato ad arte, perché se c'è la volontà politica, il PUG si può adottare in breve tempo. Per questo insisto: bisogna studiare il destino del paese dal punto di vista urbanistico, attraverso la tutela della fascia costiera. La riduzione del vincolo si può discutere all’interno del PUG (concertato con i cittadini). Inoltre, per risparmiare del 50% sugli incarichi, basterebbe istituire l’ufficio di piano con un responsabile che avvii i lavori, e nell'arco di sei mesi possiamo adottare il PUG. Ci sono comuni che in sei mesi hanno adottato il PUG. Ma ciò dipende dalla capacità politica e dalla forza degli interessi particolari su quelli generali. Se prevalgono gli interessi particolari ci vorranno anni".

GLI INTERESSI DEI PROPRIETARI - Focarelli porta alla luce alcuni interessi particolari che potrebbero giustificare il progetto di variante. "Sono sostanzialmente tre. Basta fare dei semplici calcoli. I proprietari, e chi deve costruire, hanno interesse ad avvicinarsi al mare, perché così il valore degli immobili aumenta. Indicativamente potrebbe aumentare del 30-40%. Sarebbe un'ingiustizia nei confronti di chi ha le destinazioni già stabilite. In quest'area c’è chi ha venduto prima e chi ha venduto dopo. Quindi chi ha venduto prima lo ha fatto sapendo di vendere una zona turistica da realizzarsi a monte. Chi ha venduto prima viene evidentemente penalizzato rispetto a chi ha acquistato dopo. È come se un proprietario vendesse il proprio terreno agricolo e poi, dopo tre anni, chi ha comprato, grazie ai suoi agganci politici, riuscisse a trasformare quel terreno da agricolo a edificabile. C’è gente, a Polignano che si è uccisa, persone che, penalizzate, sono impazzite per questo. Inoltre, con il progetto di variante, i manufatti sono più facili da commercializzare. Un conto è avere palazzi interi, altra cosa è ottenere singoli lotti da poter frazionare, vendere più facilmente e magari modificarne la destinazione d'uso, com'è accaduto già in passato".

Quindi, secondo Focarelli, a Santa Caterina non si può avere la garanzia che in un prossimo futuro non cambi la destinazione d'uso, da alberghi a residenze.

 

 

"FUORI GLI STUDI TECNICI PRIVATI DALLA POLITICA"

Con i piani di lottizzazione si corrono dei rischi. A tal proposito, Focarelli, convinto sostenitore dei piani particolareggiati, rivela alcuni escamotage che si potrebbero adottare per tenere nel cassetto dei piani di lottizzazione e utilizzarli come arma politica. "Si va dai proprietari terrieri - spiega - e si fa firmare il progetto. Lo studio tecnico raccoglie le firme dei lottizzanti e quel progetto lo tiene parcheggiato nel cassetto durante il mandato amministrativo. È un sistema contorto, un trucco molto delicato. Così accade che gli studi tecnici vincolano definitivamente i proprietari terrieri malcapitati, dando l'indirizzo politico e succede che vanno avanti solo alcuni piani di lottizzazione piuttosto che altri. Poi quando le elezioni si avvicinano, si tirano fuori dal cassetto e si usano come arma per raccogliere quanti più voti possibili, con la promessa, ai proprietari-elettori, che quel piano sarà prima o poi sbloccato, a patto che si voti a favore di questa o quella amministrazione. Questo è accaduto in passato, motivo per cui oggi preferisco i piani particolareggiati".