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Santa Caterina: Eugenio Scagliusi non si esprime

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Da "La Voce del Paese", in edicola da giovedì 18 aprile 2013

 

 

Eugenio Scagliusi su Santa Caterina: "Riparliamone. Vorrei prima leggere le carte"

Da Sorrento, siamo lontani anni luce


Parliamo ancora del piano alberghi a Santa Caterina e della variante chiesta dai proprietari terrieri. Questa settimana raccogliamo l'opinione di Eugenio Scagliusi (Pdl) consigliere dell'opposizione, preso giusto in tempo di ritorno da Sorrento. "Ne riparliamo" - glissa Scagliusi, che riapre il dibattito sui servizi che mancano, quindi non solo edilizia. Anche su Berlusconi, l'avvocato esprime meno entusiasmo rispetto ai suoi colleghi di partito.

Consigliere, vuole raccontarci la sua trasferta a Sorrento?

Niente di particolare, se non il piacere di partecipare ad una gara podistica importante. Con famiglia al seguito...questa volta.

Quali sono le differenze riscontrate tra Polignano e Sorrento?

Va bè...come quelle tra la carne e il pesce. Dai, sono due cose completamente diverse. Loro sono avanti anni luci. Qui siamo ancora all'età della pietra. La prova? La diversità di offerta commerciale dei negozi in centro: da loro artigianato e tipicità locali; da noi gelaterie e pizzerie. Da loro arrivano turisti da tutto il mondo e comprano anche souvenir; da noi arrivano dai paesi limitrofi e spendono pochissimo.

Ma possiamo prendere qualche esempio dalla costiera Amalfitana?

Senti, anche loro hanno enormi problemi di viabilità, visto che i paesi sono stretti tra il mare e la collina. File di macchine indescrivibili sulla litoranea e nell'attraversamento dei centri abitati. Con un inquinamento ambientale e acustico enorme. Ma almeno da una certa ora in poi, intorno alle 19.00, nella zona centrale la circolazione è del tutto inibita. Spazio a pedoni e biciclette.
Da noi ci vorrebbe il coraggio di osare. Mi rendo conto che la chiusura totale del centro (e non mi riferisco “solo” al Centro Storico, ma anche le zone limitrofe) sembra impopolare e che non è gradita ad alcuni cittadini e ad alcuni commercianti. Ma una volta per tutte bisogna fare una scelta. O si chiude oppure dimentichiamoci shopping e migliore vivibilità.

Ci fa conoscere la sua opinione dettagliata e approfondita in merito alla vicenda Santa Caterina?

E perché dovrei? Non è ancora all'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale. È stata chiesta l'approvazione di un piano di lottizzazione da parte dei proprietari delle aree interessate, ma è necessaria una variante urbanistica che deve essere approvata dal Consiglio. Ne parliamo al momento giusto. Per il momento mi studio le carte per provare a dire meno sciocchezze possibili, che sono sempre tante.

Però indubbiamente Polignano ha bisogno di alberghi e servizi. L'approvazione di quel piano è anche una soluzione. O ce ne sono altre?

La destinazione urbanistica della zona è già “turistico-alberghiera”. Per cui se il piano presentato non avesse introdotto elementi in contrasto con il piano regolatore, non sarebbe stato necessario adottare una variante in Consiglio Comunale. Che poi Polignano soffra la mancanza di posti letto e servizi, mi pare sia un dato di fatto non certo recente. Mi spiace, però, che si parli sempre e solo di interventi edificatori ma mai senza una complessiva valutazione politica sullo sviluppo organico del nostro territorio. Ci dimentichiamo, giusto per fare un esempio, che tra i “servizi” ci sarebbero anche i parcheggi, le aree verdi o attrezzate. Invece ogni volta si prova a semplificare il tutto con un più semplicistico “favorevoli o contrari”. Proprio come nel caso della lottizzazione a Santa Caterina.

Berlusconi a Bari. Se avesse potuto incontrarlo, cosa gli avrebbe detto?

...ahahahahah... non mi risulta che mi stesse aspettando. Però, se proprio fosse stato possibile, gli avrei fatto una domanda seria. Gli avrei chiesto del come mai, a suo parere, venga o amato o odiato. Non ci sono mezze misure. Prendere o lasciare. Forse c'è qualcosa che non va? O non va più? Sarei curioso della sua personale opinione, piuttosto che di quella delle due fazioni.

Ma della cena pre-comizio di venerdì scorso, cosa ne pensa?

Che è stata una buona idea per finanziare l'iniziativa ed il partito. Visto che si vuole eliminare il finanziamento pubblico, mi pare che sia più giusto che ognuno spenda i propri soldi come ritiene.

Come si esce fuori dal pantano del governo a Roma? Condivide la linea del governissimo: Pd-Pdl?

Chiamalo come vuoi. E con chi vuoi. Governissimo, larghe intese, governo di unità nazionale, governo di emergenza, governo per le riforme... L'importante è che si muovano. Come?  Con gente qualificata, preparata, esperta, carismatica. Altrimenti...teniamoci pure l'antipolitica ed il dissesto sociale e finanziario. L'importante è esserne consapevoli. Colpa e responsabilità saranno solo di chi non ha saputo leggere la storia o ho valuto farlo solo con un'interpretazione “di parte”.

 

Commenti  

 
#3 caro eugenio 2013-04-27 17:04
... se non decidi mai ... nessuno ti ricorderà. Nè amore, nè odio appartengono agli uomini che non comandano. Il non decidere, la neutralità sono il segno della debolezza. Oggi abbiamo bisogno di chi si confronta, decide e si assume le responsabilità.
 
 
#2 Pippotto 2013-04-24 07:03
Ma chi sono questi lungimiranti proprietari terrieri.... Ed il signore disse al mare e torrenti "spazzerete tutto quello che occuperà il vostro spazio ed i torrenti travolgeranno i violentatori del territorio e le onde disperderanno le ceneri "(apocalisse 10.1.org.ia)
 
 
#1 astra 2013-04-24 06:55
niente cambia se non cambia niente!
 

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