Sel costretta all'astensione: "Noi leali, altri no"

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Da "La Voce del Paese", in edicola da giovedì 14 marzo 2013

 

La conferenza-confessionale di Sel: “Col voto contrario si sarebbe aperta una crisi”

Costretti all’astensione?

 

Il gruppo Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) di Polignano ha incontrato i giornalisti, mercoledì 13 marzo, per fare chiarezza sulle polemiche scaturite dopo la delibera di giunta sulle graduatorie dei concorsi. L’astensione dell’assessore in quota Sel, Paolo Mazzone, ha sollevato un polverone incredibile. Il non-voto dell’assessore è ancora oggi oggetto di discussione politica.

“NON MI DIMETTO” – Questo il commento di Paolo Mazzone che chiarisce: “Respingiamo le accuse al mittente. Non dimentichiamo che La conferenza_stampa_di_Selquei concorsi li ha stabiliti l’amministrazione precedente. Bovino disse che è pura fortuna se hanno vinto i figli di… Noi alla fortuna ci crediamo ben poco e abbiamo già dimostrato politicamente la contrarietà a quei concorsi. Quanto alla delibera adottata dalla giunta, noi non eravamo favorevoli, ma siamo leali con la maggioranza. Non saremo noi a mettere in crisi la maggioranza”.

Il segretario Vito Carrieri precisa: “Si tratta di una decisione presa in un incontro di partito precedente all’adozione di quella delibera”.

Modesto De Girardis scherza - “L’astensione vale quanto quella del Senato” - ma poi ammette: “Se avessimo espresso voto contrario, si sarebbe aperta una crisi in maggioranza con verifica interna”. Magari un rimpasto?

“Ci avrebbero accusati di voler rompere la maggioranza, qualcuno si sarebbe scatenato con le solite dietrologie – chiarisce il segretario Carrieri – ma non sarà questa la causa di una rottura con l’amministrazione comunale”.

NOI SIAMO STATI COERENTI – De Girardis confida: “Ci aspettavamo supporto dalla stampa. Piuttosto chiedete spiegazioni a chi ha votato favorevolmente alla delibera. Nei manifesti di denuncia che facemmo all’epoca ci sono sette simboli. Chiedete spiegazioni ad altri… In ogni caso, per noi questa amministrazione è valida e sta governando bene. Abbiamo sottoscritto un programma politico che è la nostra stella polare. Sel non è l’anello debole di questa amministrazione. Sel è coerente. Noi usciremo o saremo sbattuti fuori da questa amministrazione, semmai accadrà, solo se non saranno rispettati tutti i punti del programma. Per quanto riguarda il nostro settore, il sociale, stiamo facendo un ottimo lavoro.”

IL CONCORSO – “Quella porcata non l’abbiamo fatta noi. Quando Bovino se n’è andato ci ha lasciato in un mare di cacca.”

DIMISSIONI? – Qualcuno chiede le dimissioni dell’assessore. “Ma neanche per sogno. Non voglio dare il gusto a qualcuno anche interno alla maggioranza – si lascia sfuggire De Giardis – E poi, se siamo fuori noi, non si va molto lontani. Più di qualcuno auspicherebbe la nostra uscita dalla maggioranza… Al nostro congresso Vitto disse che gli piace stare qui, perché questo è un partito leale. Noi ci auguriamo che siano tutti quanti leali. Perché ho avuto altre impressioni…”

Sel non condivide neppure le giustificazioni date dal sindaco Vitto: “Secondo noi quella delibera non doveva essere presa in considerazione. Abbiamo solo rispettato i giochi della democrazia” – spiega il segretario.

IO AVREI VOTATO NO – “Col cuore – risponde alla nostra domanda il consigliere Gianpiero Mancini (Sel) – avrei votato no. Ma noi sosteniamo questa amministrazione. Nei prossimi mesi scenderemo in piazza per dare ascolto ai problemi della gente e perché dopo il calo delle ultime elezioni c’è qualcosa che non funziona nel centrosinistra. Il nostro peso politico è limitato, ma credo che si stia facendo un ottimo lavoro. Dalla residenza sociale, alle mensa per i poveri che magari a qualche costruttore non interessa, ma che è importante per aiutare le famiglie meno abbienti. Io mi ritengo soddisfatto per questi nove mesi di amministrazione”.

A fine conferenza alcune domande sorgono spontanee. Ci sono problemi in maggioranza? Chi auspica davvero l’uscita di Sel dalla maggioranza? Chi pecca di lealtà? De Girardis lancia degli avvertimenti? Una conferenza che doveva chiarire, ma che apre molti dubbi… e tanti scenari.