Parentopoli: riesplode la polemica. Mazzone si astiene

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La giunta Vitto ri-assume tra le proteste di Sel e il “silenzio assenso” di Mazzone

 


Il 20 febbraio scorso, in una riunione di giunta destinata a far discutere, è stato siglato un accordo tra il Comune di Modugno e il Comune di manifesto del_2010_del_centro-sinistra_contro_i_concorsiPolignano. In sostanza, con la delibera di giunta n.44, l’amministrazione comunale consentirà al comune di Modugno di poter attingere personale - da assumere a tempo indeterminato - dalle graduatorie dei concorsi comunali del 2010, tanto discussi dagli allora esponenti dell’opposizione e che oggi siedono in seno alla maggioranza.

L’opposizione di centro-sinistra all’epoca e durante la campagna elettorale gridava allo scandalo e denunciò un caso di “Parentopoli”, con tanto di manifesti, conferenze stampa e interviste. Oggi, a distanza di oltre due anni, l’amministrazione comunale adotta una delibera decidendo di assumere due dei ragazzi che superarono il concorso: un istruttore amministrativo e un istruttore contabile.

Il gruppo di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà), rappresentato in giunta dall’Assessore ai Servizi Sociali Paolo Mazzone, prende le distanze dalla delibera e dall’accordo siglato tra Modugno e Polignano, ma agli atti, l’Assessore Mazzone risulta assente. Forse è il caso di ricordare l’antico adagio: “Chi tace, acconsente”. Forse, se Mazzone fosse stato più coerente, avrebbe dovuto esprimere il suo voto contrario alla delibera, piuttosto che defilarsi e trincerarsi in un silenzio che suona più come un “assenso” forzato o condizionato.

Vale la pena ricordare che, nell’ottobre 2010, il neonato gruppo Sel, in un comunicato stampa, avviò la cosiddetta “Campagna di denuncia su ‘Parentopoli’’”, con tazebao e manifesto (vedi link a fine articolo e foto manifesto del 2010 a destra), invocando anche l’intervento della Magistratura.

 

 

Vito Carrieri (Sel) ammette: "La base non voleva"

Abbiamo dato la parola anche al segretario di Sel, Vito Carrieri. Stando alle sue dichiarazioni, l’Assessore Mazzone si è assentato volontariamente, poiché la base del partito non voleva che firmasse la delibera sulle assunzioni. “L’assessore Paolo Mazzone – spiega il segretario Carrieri – non ha firmato la delibera poiché la base del partito gli ha chiesto di non farlo, coerentemente con quanto sostenuto nei mesi scorsi in campagna elettorale. Pur tuttavia facciamo parte di una squadra amministrativa e questa divergenza d’opinione non può incrinare i rapporti della squadra. Continueremo a ragionare in ottica e con la visione del programma elettorale proposto nelle ultime elezioni”.

 

Dino Lamanna (PDL): “Quanta ipocrisia”

A tal proposito è duro il consigliere Dino Lamanna (PdL), che all’epoca era in maggioranza, e che hai nostri microfoni ha così dichiarato: “Ma quei concorsi non erano uno scandalo? Hanno dato il via alle assunzioni usando quelle graduatorie, con una delibera di giunta non votata dall’assessore Mazzone. Questa si chiama ipocrisia. Con quale faccia Mazzone (che non ha avuto nemmeno il coraggio di votare “no”) e i “vendoliani” continueranno a stare in questa maggioranza?”.

  

Focarelli: “Nessuna contraddizione”

Alle nostre domande sul nuovo caso assunzioni, Focarelli ha così risposto, difendendo le battaglie dell’allora opposizione e la delibera adottata in giunta. “Penso che la battaglia da noi fatta sia stata giusta, perché – spiega – abbiamo messo in evidenza il metodo dell’amministrazione Bovino, attraverso cui si è arrivati alla conclusione dei concorsi tanto chiacchierati, e che il tempo ha convalidato, in quanto compito del consigliere è mettere in evidenza l’aspetto morale delle azioni di una amministrazione, metodo che indiscutibilmente è stato pessimo. Ora, dopo due anni, perché negare la possibilità in un momento generale di crisi in tutti i settori, la possibilità di un posto di lavoro a dei giovani che, tra l’altro, non hanno colpe dirette?”


Vitto: "Non me la sono sentita"

Questa la risposta del sindaco alla nostra domanda in merito alla delibera. “Io, personalmente, non avrei mai fatto scorrere quelle graduatorie a Polignano, in rispetto a tutto ciò che ho detto e promesso in campagna elettorale. Ma, in un momento di crisi, un altro comune, in questo caso Modugno, ha chiesto di poter utilizzare le nostre graduatorie, per questo non me la sono sentita di non inviarle”.

 

Concorsi e Parentopoli, tutti i link correlati:

DE GIRARDIS SU BOVINO: CONCORSI SCANDALOSI

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L'INTERVISTA NEL 2010 E LA DENUNCIA DI SEL

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