"Unica strada, un governo a 5 Stelle"

giuseppe-labbate-movimento-5-stelle-risultati

ESCLUSIVO - LA VOCE DEL PAESE 

 

Il neodeputato Giuseppe L'Abbate ha rilasciato una intervista esclusiva al nostro inviato di Noicattaroweb - La Voce del Paese, Carlo Picca. Nell'intervista rivela alcuni retroscena dell'incontro con Grillo. L'unica strada, l'unica soluzione, l'out out imposto è un governo a 5 stelle.

 

L'INTERVISTA.

In queste ore ricorrente è la domanda -Cosa faranno i grillini?-. Pare evidente dopo i recentissimi sviluppi che per il Movimento 5 Stelle l'unica opzione sarà un governo targato a 5 stelle.

Contattato per -La Voce del Paese- lo conferma anche Giuseppe L'abbate, polignanese neo eletto alla camera per il Movimento e appena reduce dall'incontro di Roma dei Grillini.

Scartata la fiducia a qualsiasi partito o governo tecnico, il governo a 5 stelle è per i grillini l'unico scenario possibile da mettere in campo.

Non è detto chiaramente che ciò avvenga, fra qualche giorno il capo delle stato inizierà le consultazioni. Il governissimo Pd-Pdl è un'opzione poco quotata al momento mentre invece, salvo conigli politici dal cilindro, molto probabile a questo punto è il ritorno al voto.

Buona lettura!

L’Abbate, intanto auguri e buon lavoro, come ha accolto questa notizia lunedì scorso? Quali emozioni e riflessioni?

Con molto entusiasmo ma avvertendone, sin da subito, il peso della responsabilità. Il cambiamento ormai è stato avviato e nessuno potrà fermarlo.



Come ha giudicato il risultato elettorale, chi ha vinto a suo parere?

È fin troppo chiaro che abbia vinto il cambiamento, una nuova prospettiva di vedere il futuro dell’Italia. Del resto, da queste elezioni, emerge come il primo partito sia il MoVimento5Stelle.

Venendo al sodo, in queste ore si parla fondamentalmente di tre possibilità: ingovernabilità e conseguente ritorno alle urne, di governissimo Pd/Pdl, e di una relazione politica non meglio specificata con il Movimento, ecco su questa ipotesi in che modo dovrebbe avvenire o funzionare un’intesa politica con il Movimento?

Non è prevista alcuna intesa, il M5S non fa alleanze e inciuci con nessuno, chi accetterà il nostro programma sarà il benvenuto.

Che cosa ne pensa della petizione comparsa su internet per stimolare Beppe Grillo ad un’intesa su dei punti programmatici fra il movimento e il Pd e che superato 100 mila firme in poche ore?

Si tratta di una petizione di una cittadina che non rappresenta affatto il MoVimento 5 Stelle, ma che si occupava della comunicazione del “Partito Pirata” smascherata immediatamente – perché il web non si può ingannare a lungo – e che, secondo la stessa Maria Teresa Meli del Corriere della Sera -dichiarazione rilasciata a “Omnibus” su La7- ha ricevuto una “spintarella” dall’interno del Partito Democratico. I nostri elettori non sono su questa posizione perché ci hanno votato anche sulla volontà di non fare alleanze con i vecchi partiti: scelta che snaturerebbe il movimento e lo costringerebbero a svendere contenuti e, con essi, il futuro del Paese. Tra l’altro gli 8 punti proposti da Bersani sono molto generici e inconcludenti, dicono le stesse cose da 20 anni.

 

In queste ore ricorrente è la domanda -Cosa faranno i grillini?-. Pare evidente dopo i recentissimi sviluppi che per il Movimento 5 Stelle l'unica opzione sarà un governo targato a 5 stelle.

Contattato per -La Voce del Paese- lo conferma anche Giuseppe L'abbate, polignanese neo eletto alla camera per il Movimento e appena reduce dall'incontro di Roma dei Grillini.

Scartata la fiducia a qualsiasi partito o governo tecnico, il governo a 5 stelle è per i grillini l'unico scenario possibile da mettere in campo.

Non è detto chiaramente che ciò avvenga, fra qualche giorno il capo delle stato inizierà le consultazioni. Il governissimo Pd-Pdl è un'opzione poco quotata al momento mentre invece, salvo conigli politici dal cilindro, molto probabile a questo punto è il ritorno al voto.

Buona lettura!

 

L’Abbate, intanto auguri e buon lavoro, come ha accolto questa notizia lunedì scorso? Quali emozioni e riflessioni?

Con molto entusiasmo ma avvertendone, sin da subito, il peso della responsabilità. Il cambiamento ormai è stato avviato e nessuno potrà fermarlo.



Come ha giudicato il risultato elettorale, chi ha vinto a suo parere?

È fin troppo chiaro che abbia vinto il cambiamento, una nuova prospettiva di vedere il futuro dell’Italia. Del resto, da queste elezioni, emerge come il primo partito sia il MoVimento5Stelle.

Venendo al sodo, in queste ore si parla fondamentalmente di tre possibilità: ingovernabilità e conseguente ritorno alle urne, di governissimo Pd/Pdl, e di una relazione politica non meglio specificata con il Movimento, ecco su questa ipotesi in che modo dovrebbe avvenire o funzionare un’intesa politica con il Movimento?

Non è prevista alcuna intesa, il M5S non fa alleanze e inciuci con nessuno, chi accetterà il nostro programma sarà il benvenuto.

Che cosa ne pensa della petizione comparsa su internet per stimolare Beppe Grillo ad un’intesa su dei punti programmatici fra il movimento e il Pd e che superato 100 mila firme in poche ore?

Si tratta di una petizione di una cittadina che non rappresenta affatto il MoVimento 5 Stelle, ma che si occupava della comunicazione del “Partito Pirata” smascherata immediatamente – perché il web non si può ingannare a lungo – e che, secondo la stessa Maria Teresa Meli del Corriere della Sera -dichiarazione rilasciata a “Omnibus” su La7- ha ricevuto una “spintarella” dall’interno del Partito Democratico. I nostri elettori non sono su questa posizione perché ci hanno votato anche sulla volontà di non fare alleanze con i vecchi partiti: scelta che snaturerebbe il movimento e lo costringerebbero a svendere contenuti e, con essi, il futuro del Paese. Tra l’altro gli 8 punti proposti da Bersani sono molto generici e inconcludenti, dicono le stesse cose da 20 anni.