L'Italia dei Valori Polignano è morta

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Ci scrive il segretario Nico Amodio: “Esperienza conclusa. Contatti da partiti e altri politici”


Era il 21 settembre 2010, quando, alla memoria di “Renata Fonte”, i compagni di Polignano e di Monopoli (Nico Amodio, Nicola Menna, Gianni Capobianco, Franco Simone, Nicola Tanese), forti del sostegno del consigliere monopolitano Giuseppe Ciaccia e dell’onorevole Pierfelice Zazzera, si ritrovarono all’Hotel “Covo dei Saraceni”, raccolsero l’eredità di Salvatore Colella ormai legato ai moderati di Pisicchio, e fondarono il nuovo circolo cittadino dell’Italia dei Valori. Accadde ben due anni prima delle elezioni comunali, quindi non un apparente fatto di estrema utilità politica.

Molti imprenditori, anche trasversali, già quella sera, come documentammo su polignanoweb.it fiutarono l’appetibile soggetto politico. Ma l’IdV di Polignano, da quel momento in poi sarà protagonista di battaglie importanti, raccolta di firme, interessanti dibattiti in piazza (come quello sulla mafia), manifesti contro la gestione dell’allora maggioranza Bovino (accuse di conflitto d’interessi, rifiuti, edilizia privata e tanto altro).

Fuori da Palazzo, l’IdV si faceva sentire, eppure il responso delle urne 2012 non ha premiato l’impegno indiscusso del gruppo politico; partito che dal voto in poi segnerà una parabola discendente, tra avvicinamenti e prese di distanza dall’amministrazione e divisioni interne.

Il responsabile cittadino, Nico Amodio, annuncia la fine di questa esperienza e rivela nuovi contatti con partiti e esponenti politici. Scarica tutte le responsabilità sul leader spirituale Antonio Di Pietro, come se da quel 2010 a oggi fosse mai cambiato. Invece siamo sicuri che i problemi sono interni e vanno ricercati. Lo stesso Amodio, a caldo, dopo il risultato comunale, in una nostra intervista sfogò tutta la sua amarezza, ammettendo: “Ciascuno pensa per se!”.

 

LA LETTERA DI NICO AMODIO


Mi sembra doveroso comunicare pubblicamente ed informare la Cittadinanza che, per il sottoscritto e per tutti coloro i quali hanno dato vita, alle scorse elezioni comunali, alla lista dell’IDV, l’esperienza in quella compagine politica si deve ritenere conclusa. Questa decisione è maturata quale epilogo ad un processo critico innescatosi tra noi già da alcuni mesi di fronte alla linea politica e al ruolo del presidente del partito Antonio Di Pietro.

Le prime avvisaglie del nostro ripensamento si erano manifestate come reazione alle inspiegabili violente prese di posizione dell’Onorevole Antonio Di Pietro nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e agli attacchi al PD, maggior alleato della coalizione di centrosinistra. Tali comportamenti, assunti dall’On.le Di Pietro senza alcuna forma di preventiva consultazione con la base, sono stati per noi la conferma ad un vizio congenito presente nella formazione politica, quello della concezione personalistica e padronale del partito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il recente avvicinamento dell’On.le Di Pietro al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, seguito dalla prospettata ipotesi di scioglimento del partito per creare una nuova lista alleata dei grillini, ipotesi per di più nettamente rifiutata da quest’ultimo movimento.

Sentendoci traditi da tali condotte e non riconoscendoci più in un partito ormai del tutto estraneo al nostro sentire politico, ci siamo determinati ad uscirne per continuare il nostro impegno in formazioni nelle quali linea politica e decisioni si basino sulla discussione e sul coinvolgimento di tutti e non calino dall’alto, ed in cui ci sia trasparenza nella gestione economica e finanziaria.

Siamo confortati dalla simpatia e dal consenso che ci hanno espresso in tanti e ci stiamo guardando intorno per individuare il soggetto politico in cui nostri personali valori e ideali – la partecipazione, il merito, la serietà, i diritti civili, la rinuncia ai rimborsi elettorali, il liberalismo sociale, il solidarismo, l’attenzione ai meno abbienti, nonché il sostegno alle imprese – possano maggiormente trovare cittadinanza per far sì che tali consensi siano incanalati adeguatamente. Al momento stiamo ricevendo contatti da partiti e singoli esponenti, anche in vista delle prossime scadenze elettorali – che ci vedranno comunque protagonisti – che stiamo vagliando attentamente.

Nico Amodio


VEDI ANCHE LA NASCITA DELL'IDV POLIGNANO NEL 2010