Martedì 22 Gennaio 2019
   
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L'Italia dei Valori Polignano è morta

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Ci scrive il segretario Nico Amodio: “Esperienza conclusa. Contatti da partiti e altri politici”


Era il 21 settembre 2010, quando, alla memoria di “Renata Fonte”, i compagni di Polignano e di Monopoli (Nico Amodio, Nicola Menna, Gianni Capobianco, Franco Simone, Nicola Tanese), forti del sostegno del consigliere monopolitano Giuseppe Ciaccia e dell’onorevole Pierfelice Zazzera, si ritrovarono all’Hotel “Covo dei Saraceni”, raccolsero l’eredità di Salvatore Colella ormai legato ai moderati di Pisicchio, e fondarono il nuovo circolo cittadino dell’Italia dei Valori. Accadde ben due anni prima delle elezioni comunali, quindi non un apparente fatto di estrema utilità politica.

Molti imprenditori, anche trasversali, già quella sera, come documentammo su polignanoweb.it fiutarono l’appetibile soggetto politico. Ma l’IdV di Polignano, da quel momento in poi sarà protagonista di battaglie importanti, raccolta di firme, interessanti dibattiti in piazza (come quello sulla mafia), manifesti contro la gestione dell’allora maggioranza Bovino (accuse di conflitto d’interessi, rifiuti, edilizia privata e tanto altro).

Fuori da Palazzo, l’IdV si faceva sentire, eppure il responso delle urne 2012 non ha premiato l’impegno indiscusso del gruppo politico; partito che dal voto in poi segnerà una parabola discendente, tra avvicinamenti e prese di distanza dall’amministrazione e divisioni interne.

Il responsabile cittadino, Nico Amodio, annuncia la fine di questa esperienza e rivela nuovi contatti con partiti e esponenti politici. Scarica tutte le responsabilità sul leader spirituale Antonio Di Pietro, come se da quel 2010 a oggi fosse mai cambiato. Invece siamo sicuri che i problemi sono interni e vanno ricercati. Lo stesso Amodio, a caldo, dopo il risultato comunale, in una nostra intervista sfogò tutta la sua amarezza, ammettendo: “Ciascuno pensa per se!”.

 

LA LETTERA DI NICO AMODIO


Mi sembra doveroso comunicare pubblicamente ed informare la Cittadinanza che, per il sottoscritto e per tutti coloro i quali hanno dato vita, alle scorse elezioni comunali, alla lista dell’IDV, l’esperienza in quella compagine politica si deve ritenere conclusa. Questa decisione è maturata quale epilogo ad un processo critico innescatosi tra noi già da alcuni mesi di fronte alla linea politica e al ruolo del presidente del partito Antonio Di Pietro.

Le prime avvisaglie del nostro ripensamento si erano manifestate come reazione alle inspiegabili violente prese di posizione dell’Onorevole Antonio Di Pietro nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e agli attacchi al PD, maggior alleato della coalizione di centrosinistra. Tali comportamenti, assunti dall’On.le Di Pietro senza alcuna forma di preventiva consultazione con la base, sono stati per noi la conferma ad un vizio congenito presente nella formazione politica, quello della concezione personalistica e padronale del partito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il recente avvicinamento dell’On.le Di Pietro al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, seguito dalla prospettata ipotesi di scioglimento del partito per creare una nuova lista alleata dei grillini, ipotesi per di più nettamente rifiutata da quest’ultimo movimento.

Sentendoci traditi da tali condotte e non riconoscendoci più in un partito ormai del tutto estraneo al nostro sentire politico, ci siamo determinati ad uscirne per continuare il nostro impegno in formazioni nelle quali linea politica e decisioni si basino sulla discussione e sul coinvolgimento di tutti e non calino dall’alto, ed in cui ci sia trasparenza nella gestione economica e finanziaria.

Siamo confortati dalla simpatia e dal consenso che ci hanno espresso in tanti e ci stiamo guardando intorno per individuare il soggetto politico in cui nostri personali valori e ideali – la partecipazione, il merito, la serietà, i diritti civili, la rinuncia ai rimborsi elettorali, il liberalismo sociale, il solidarismo, l’attenzione ai meno abbienti, nonché il sostegno alle imprese – possano maggiormente trovare cittadinanza per far sì che tali consensi siano incanalati adeguatamente. Al momento stiamo ricevendo contatti da partiti e singoli esponenti, anche in vista delle prossime scadenze elettorali – che ci vedranno comunque protagonisti – che stiamo vagliando attentamente.

Nico Amodio


VEDI ANCHE LA NASCITA DELL'IDV POLIGNANO NEL 2010

Commenti  

 
#14 Sputnik 2013-01-22 18:21
Equiparare Nico Amodio a Salvatore Colella, non ha senso.
Colella ha lasciato l'Idv per seguire Pisicchio, Amodio ancora non ha deciso chi seguire.
 
 
#13 prof 2013-01-18 16:33
ma scusate il Nicola Menna che leggo è lo stesso che candidato nelle liste IDV ha preso meno di 20 voti?
se si ho capito il perchè prima Salvatore Colella e dopo, Nico Amodio hanno abbandonato questo simbolo, e pensare che nel mio partito con 105 voti non ti pensano neanche
 
 
#12 x amodio 2013-01-17 10:30
avrai piu' tempo per te stesso,
 
 
#11 FELICE 2013-01-16 19:47
POlignano era già morta :-)
 
 
#10 Nicola menna 2013-01-15 22:17
Caro ex votante idv,
Peccato tu sia un ex votante idv (vorrei pensare che non lo sarai perché l'IDV non presenta la lista ma sarà presente con le sue idee nella Rivoluzione Civile) e spero tu possa comunque esserlo per Ingroia.
Mi spiace deluderti ma come sa bene Nico Amodio i miei commenti sono sempre firmati, pertanto avendo tracciato nel tuo intervento un identikit in cui mi riconosco, ti chiedo di rettificare il contenuto se non sei in possesso di prove che quella missiva l'abbia scritto io altrimenti richiederò alla redazione l'Ip di invio e procedere ad una denuncia per diffamazione.
Nei fatti a guardar bene gli eventi ricordo anch'io la proposta della segreteria cittadina dell'Idv per non presentare una nostra lista alle comunali e fare una lista con un'altra forza politica ma, per tornare ad oggi se quei temi sono all'ordine del giorno é perché nulla é stato fatto ad oggi da chi ci ha rappresentati nelle riunioni di maggioranza.
Sono d'accordo con Amodio e capisco i motivi della sua scelta ma, a polignano l'Italia dei Valori c'è è sarà nella Rivoluzione Civile di Ingroia con o senza possibili referenti istituzionali (sicuri che i parlamentari saranno ricandidati?) perché se si crede in qualcosa non si ha bisogno di poltrone ma della voglia di rimboccarsi le maniche...... e il Cantiere dei Valori finora l'ha fatto......
 
 
#9 nicola menna 2013-01-15 14:24
leggo i commenti a questo post e gli unici due che condivido appieno sono l'ultimo di Nico Amodio e Davigian. Ho avuto notizia del comunicato solo venerdì sera tardi e sabato mattina abbiamo prodotto un comunicato che prende atto della decisione e ratifica il sostegno a Rivoluzione Civile.
Il resto è aria fritta, se qualcuno pensa che i commenti sottostanti siano opera del sottoscritto lo dimostri altrimenti provvederò io stesso a richiedere l'IP del mandante e denunciarlo per diffamazione.
Ognuno sceglie le sue vie, di mio l'impegno non è mai mancato pur facenddo anche altro nella vita.
Il gatto e la volpe circuirono pinocchio, sicuri che i personaggi non siano altri nei confronti dell'IDV polignanese?
Il cantiere in questi mesi comunque qualcosa l'ha fatta, e se rileggo le dichiarazioni di questi mesi anche il circolo doveva interessarsi di buoni pasti e rifiuti ma, non ho notato tutta questa attività politica............
Mi spiace per Nico.
Buon lavoro per la prossima avventura ma........
L'Italia dei valori a prescindere, esiste
 
 
#8 Nico Amodio 2013-01-11 21:45
Cari "Amici" sono sicurissimo che non tutto il gruppo sia uscito dall'IDV. Chi rimane non ha che da fare una dichiarazione, contatti la segreteria provinciale e si faccia nominare responsabile della sezione di Polignano. Faccio un sincero in bocca al lupo a chi vorrà sobbarcarsi oneri e onori non certo semplici da gestire. La mia decisione e quella di una parte consistente del gruppo, maturava all'indomani delle elezioni, per contrasti insanabili con alcuni associati. Una frattura che portò alla chiusura della nostra sede, l'impegno profuso nella formazione della lista che ci ha visti contendere fino all'ultimo voto un seggio in consiglio comunale, da una parte mi inorgoglisce per contro subito dopo il risultato elettorale,(restare fuori per 2,75 voti) è dura da digerire, per chi aveva dato l'anima per il partito. Non voglio far polemica con nessuno, probabilmente chi mi accusa malignamente di non aver scritto di mio pugno il comunicato affidato alla redazione ha cercato di mettermi in cattiva luce facendo intendere che da solo non sono in grado di redigere un documento si sbaglia di grosso. Non ho mai rifiutato il confronto dialettico e se vogliamo in Questo caso epistolare. Caro amico disratto, il documento scaturisce da mesi di travaglio e discussioni interne quindi una decisione quasi collettiva. Per rispondere a chi mi chiede cosa mi aspetto o chieda alla politica, la mia storia come esponente politico essendo anche stato consigliere di maggioranza dal 1993 al 1997 parla da sola. Non mi sono arricchito e non ho posti fissi da nessuna parte, sono rimasto un lavoratore precario ritengo quindi che la mia moralità sia CRISTALLINA. Se qualcuno avesse dei dubbi è pregato di firmarsi con nome e cognome. Non ho bisogno di mentori o di ombre nella mia vita ho sempre pagato di persona i miei errori, senza nascondermi e prendendomi sempre le mie responsabilità.
 
 
#7 davigian 2013-01-11 20:17
L'Italia dei valori a Polignano è viva e si aggrega a Rivoluzione Civile di Ingroia, gli ideali assoluti di libertà e giustizia e solidarietà non si cancellano con un comunicato ma trovano terreno fertile nel cuore e nella mente dei giusti.
 
 
#6 FINALMENTE 2013-01-11 19:43
CI VOLEVA UNA BELLA NOTIZIA.
 
 
#5 amico di Amodio 2013-01-11 17:29
Conosco personalmente il segretario ormai ex Amodio, persona da sempre impegnata politicamente e che credo abbia poco guadagnato dalla stessa, anzi sicuramente ci ha rimesso, quindi per il commento 2, direi che come al solito la politica dei risentimenti non paga, visto il deprimente risultato elettorale da te ottenuto
 
 
#4 ex votante idv 2013-01-11 16:31
sono convinto che ci sono altre persone che possono portare avanti il partito di DI Pietro ( solo suo ) a Polignano a Mare e sostenere qualche politicante parlamentare che ha potuto godere del porcellum e dei privilegi della casta politica.
Quel qualcuno, a buon intendor poche parole, invece di nascondersi dietro un nick falso ed offendere il segretario Amodio ( lui è stato l'unico a credere nella lista alle elezioni comunali) farebbe bene a dire, insieme al suo amico (siete stati definiti il gatto e la volpe), alla gente perché siete spariti dai giornali dopo aver cavalcato l'onda del problema relativo ai buoni pasto e del bando rifiuti, problemi questi che oggi sembrano ancora non risolti. Il perché siete spariti si sa in giro ( evviva il calcio a 5).
Da ex votante del IDV vi auguro di raggiungere il risultato ottenuti negli anni passati, anche se credo sarà molto difficile.
 
 
#3 Non mi risulta ..... 2013-01-11 14:20
Che tutti stiano lasciando Italia dei Valori, caro Segretario, magari faresti bene a staccarti dall'ombra del tuo avvocato Roselli, e non fare quello che lui dice ad ogni piè sospinto...
 
 
#2 non ci credo 2013-01-11 11:37
Caro Amodio non sei capace di raccontare le storielle. So benissimo che la lettera non è farina del tuo sacco, non ne saresti capace! La lettera è stata scritta da una vecchia volpe, ex consigliere di Salvatore Colella abile a spaccare tutti i partiti per i propri tornaconti personali. Per fortuna non è stato eletto alcun consigliere altrimenti oggi Vitto sarebbe stato veramente nei guai! Abbandonate la barca che affonda per lidi più vicini al sole! Caro Amodio, io so cosa cerchi dalla politica e soprattutto dai politici! Da ammirare sono i socialisti e Carmen Centrone che hanno preso le distanze dalla maggioranza per non averli tenuti in considerazione dopo le elezioni. Ma tu non sei in politica per difendere ideali, valori e la povera gente. Tu sei in politica per difendere te stesso!
 
 
#1 nik 2013-01-11 08:49
mi preme precisare che non tutti gli esponenti dell'IDV hanno preso le distanze dal partito, e poi non vorrei che la decisione del redattore della lettera, non sia da attribuire al suo mentore, il cui factotum è stato visto in compagnia di un tale esponente di maggioranza, vicino ad un noto studio tecnico. cosa bolle in pentola?
 

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