Martedì 25 Giugno 2019
   
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Patrimonio dei consiglieri online: ma dichiarano tutto?

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Pubblicati i patrimoni dei nostri consiglieri regionali: ma dichiarano proprio tutto?


 

Ma come sono comuni mortali i nostri consiglieri regionali! Potete già immaginarli in fila alla mensa o alla fermata del 10 sbarrato, per fiondarsi di corsa in consiglio, approvare, disapprovare e confezionare velocemente qualche comunicato stampa.

Il rapporto delle dichiarazioni patrimoniali dei consiglieri regionali pugliesi, relativo all'anno 2009, rivela una realtà double-face: ci sono consiglieri-paperoni e consiglieri "poveri".

L'avvocato martinese Gianfranco Chiarelli (Pdl) ha sbancato il "Win for life": ha un reddito annuo di 403 mila euro. Rispetto al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (173.543 mila euro), Chiarelli potrebbe girare in limousine anche per andare a prendere il latte.

Invece, l'assessore allo sport Maria Campese, i consiglieri Toni Matarrelli (Sel) e Domi Lanzillotta (Pdl) si accontentano di un reddito da "cassintegrati": rispettivamente, 4.353 - 5.278 e 4.865mila euro.

La forbice tra il più ricco e il più povero è ampia. I politici imprenditori non se la passano bene: dichiarano in media dai 100 ai 200 mila euro. Il nostro consigliere imprenditore turese, Michele Boccardi, è addirittura sotto quella media: ne dichiara solo 65.381!

Subito dopo paperon Chiarelli, seguono: Nicola Canonico del gruppo Moderati (226.931mila euro), quindi l’avvocato Marida Dentamaro (195.631mila euro).

Ci sono i consiglieri regionali che, nel 2009 hanno dichiarato dai 120 ai 195 mila euro: Barbanente, Buccoliero, Cassano, Congedo, Damone, De Leonardis, Gentile, Godelli, Introna, Loizzo, Lonigro, Losappio, Lospinuso, Maniglio, Marmo, Minervini, Ognissanti, Palese, Pelillo, Pentassuglia, Romano, Sasso, Surico, Tarquinio, Ventricelli, Zullo.

I costruttori sono stranamente "poveri": il barese Gerardo De Gennaro (56.622mila euro) e il brindisino Giovanni Epifani (57.019mila euro).

Mancano all'appello: l'assessore regionale Dario Stefàno, Tato Greco e  Francesco De Biasi (Puglia prima di tutto), Giacomo Olivieri (Moderati), Dino Marino, Antonio Decaro, Ruggiero Mennea (Pd).

ALCUNE RIFLESSIONI - Presto anche i cittadini, comodamente da casa e davanti a un pc, potranno fare i conti ai nostri rappresentanti in consiglio regionale, per effetto della nuova normativa appena entrata in vigore. È la trasparenza che ce lo chiede. Certo, sacrosanta e osannata trasparenza. Ma la madre delle domande che giornalisti, cittadini, dovrebbero porsi è la seguente: i nostri cari rappresentanti politici dichiarano proprio tutto? Tra l'altro, i beni patrimoniali possono essere facilmente trasferibili, altrimenti non si spiegherebbe, come mai certi consiglieri non possiedono nemmeno un'auto.

Questi dati sono un primo passo. Ma, senza analizzarli, così, nudi e crudi, pubblicati sul BURP in nome della decantata trasparenza, sono solo cibo per voyeuristi o per indignati cronici, il cui malcontento cresce in modo direttamente proporzionale all'aumentare del patrimonio posseduto dai politici; come se fosse un reato possedere un bene.

Il vero male si annida invece laddove questi beni si diluiscono nelle maglie di società di propria appartenenza, oppure scompaiono del tutto. A quel punto è lecito domandarsi che necessità abbia un politico di celare parte del suo patrimonio o intestarlo a società (o amici) di fiducia, o peggio ancora, trasferirlo in seno a società fittizie. Questo dovrebbe interessare il pubblico, più di quanto sia ricco o povero un politico.

Commenti  

 
#1 VIVALITALIA 2013-01-07 11:50
MA COME FANNO? MA CON QUALE FACCIA DICHIARANO MENO DI UN CASSA-INTEGRATO? E DIREZIONE REGIONE DELLE ENTRATE E LA GUARDIA DI FINANZA DOVE SONO?
AH GIA' E' VERO STANNO RINCORRENDO I LADRI DI POLLI, CHE VISTA LA CRISI AUMENTERANNO SEMPRE PIU', VISTO CHE I POLITICI SONO INTOCCABILI. MA DOVE VIVIAMO? MA CHI CI RAPPRESENTA? ( A TUTTI I LIVELLI) PVR A NOU.
 

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