Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Primarie: a Polignano violata la par condicio

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A Polignano è megafono: Vota Bersani, Vot’Antonio

Potrebbe essere un test elettorale interno alla maggioranza: Salvatore Colella vota l'outsider Tabacci

 

 

La settimana che precede le elezioni primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra (domani 25 novembre) è stata caratterizzata da una calcolata campagna elettorale a senso unico, tutta a favore di Pier Luigi Bersani. Sabato scorso, il segretario nazionale del Partito Democratico, favorito al primo turno (nei sondaggi è avanti agli altri candidati: Renzi, Vendola, Puppato, Tabacci), ha fatto visita a Polignano (vedi galleria foto in basso). Uno sfilata con tanto di ammiratori al seguito, fan all’occorrenza e amici di Vitto, e qualche giornalista al soldo che incuriosito, come se fosse sbarcato un marziano, non vedeva l’ora di ritrarre i sorrisi e le accoppiate di circostanza: Lomelo che sorseggia il caffè al fianco di un distratto Bersani era il più smagliante di tutti!

Perfino la Rai è stata richiamata dall’Agcom per violazione della par condicio, mentre qui, a Polignano, tutto tace. Tutti per uno, tutti per Bersani!

Bersani: “Sono moderatamente bersaniano”

Il segretario Bersani ha fatto visita a Polignano sabato mattina, ha fatto un giro in Grotta Palazzese, poi è stato scortato in piazza Moro, dove ha solo stretto mani e sciorinato qualche proverbio, ma nemmeno una parola spesa sulle primarie.

Si è solo dichiarato “moderatamente bersaniano”, una battuta che ha strappato sorrisi ma anche qualche silenziosa riflessione.

In serata, si è consumato un “non-dibattito”, o meglio, la seconda parte del comizio elettorale del Pd di Polignano, che stranamente è tutto, o quasi, allineato sull’asse Bersani – Emiliano – Gero Grassi – Vitto: i fantastici quattro!


Vitto: “A Polignano la festa nazionale del PD”

È ciò che il nostro sindaco ha chiesto al segretario Bersani: “Dopo la festa de La Margherita, organizziamo a Polignano anche la Festa Nazionale del PD?”.

“Oh, ragazzi, ma siam pazzi?” – avrà pensato Bersani, alla richiesta precipitosa del sindaco, sotto stress per la fitta agenda che lo attende, in tour a caccia di voti per le primarie. Forse Bersani teme la disastrosa Festa della Margherita, che all’epoca consegnò, tra i concittadini di Polignano, niente popò di meno che Francesco Rutelli! Insomma, ci regalarono un bel pacco. In compenso, l’allora amministrazione Di Giorgio si degnò almeno di lucidare le strade e adornare di fiori piazza del Monumento, cosa che non accadeva da anni. Eh già, per Rutelli questo e altro.

 

IL NON-DIBATTITO

“Siamo tutti dalla parte di Bersani” – ha ribadito sabato sera, poco prima del dibattito, Domenico Vitto. Eh certo, sindaco, non l’avevamo ancora capito! “Sarà lui il premier” – è la profezia sicura.

“Bersani è l’unico che dà garanzia. Io spero – ha aggiunto Vitto – che in futuro il Pd non diventi un PDS, e che sia aperto a tutte le anime”.

 

LE PAROLE OFFENSIVE DI GERO GRASSI

Tra gli ospiti al non-dibattito, talmente “aspro” da richiedere perfino la presenza di un moderatore (e chi dovevano moderare, le mosche che ci ronzavano in tribuna?), si segnala la ormai onnipresenza dell’onorevole Gero Grassi, grande amico e sostenitore di Vitto, il quale ha speso parole a dir poco offensive nei riguardi del consiglio comunale di Polignano e degli altri candidati alle primarie di domenica prossima.

Per pietà, vi regaliamo solo alcune perle.

Grassi offende le nostre istituzioni locali, quando dichiara che: “Il Parlamento è lo specchio della società. C’è gente che non potrebbe stare nemmeno al Consiglio comunale di Polignano”.

Ancora: “Il Sud è trattato ancora come una parte residuale del Paese”. Verrebbe da domandarsi cosa ci fanno i parlamentari eletti al Sud come Gero Grassi, che spesso non conosciamo, o si mettono in luce solo in campagna elettorale.

Altra perla. Gero Grassi si autodefinisce “bersaniano di complemento”. Durante il dibattito di Polignano ha accusato duramente gli altri candidati: “Renzi non ha rispetto delle istituzioni e delle persone. La Puppato si doveva stare a casa, si è candidata solo per avere visibilità mediatica e non esprime il meglio della tradizione politica. La Puppato è in attesa di qualcosa che io so… un posto in Parlamento”. E quindi? Perché i cittadini non saranno più liberi di aspirare a una carica pubblica? Spetta solo all’onorevole Grassi decidere chi può o non può entrare in Parlamento?

Inoltre, Grassi parla di “certi giornalacci” che vedono il Pd assente in Parlamento.

Dulcis in fundo, Grassi rinnega perfino Vendola, di cui è stato suo presidente del consiglio regionale durante il primo mandato: “Vendola spesso affascina, ma il suo affascinare non si concretizza in azioni di governo”.

Tra gli ospiti, vi era anche lo storico e politico Beppe Vacca e il capogruppo del Pd, Antonio Decaro.

 

CHE CREDIBILITA' HA IL PD? - Insomma, un dibattito a senso unico, senza alcun contraddittorio e possibilità di replica ai continui attacchi verso tutto e tutti. Ad assistere al dibattito c’erano solo gli addetti ai lavori, l’elite, del resto pochissima gente. Un incontro che tanto ricorda quel famoso dibattito in cui, durante l’ultima campagna per le comunali di Polignano, Gero Grassi parlò e straparlò delle scuole di Polignano senza alcuna cognizione, ma con il solo fine di annientare qualche ipotetico rivale di Vitto. I toni erano praticamente gli stessi, con l’aggravante che in questo caso parliamo di una sfida tutta interna al centrosinistra.

Abbiamo avvertito anche la sensazione che gli ospiti volessero liberarsi della presenza ingombrante di D’Alema, temendone allo stesso modo il giudizio universale. Molti i passaggi sospetti e tipici dei bersaniani, legati e allo stesso modo oppressi dalla onnipresenza di questa eminenza grigia: “Io e D’Alema non siamo compari” – ha chiarito Grassi, salvo poi venerarlo e riverirlo con frasi del tipo: “rinunciò alla presidenza della Repubblica”.

Viene da domandarsi con quale credibilità si presenta il Partito Democratico agli occhi degli elettori liberi, che domenica prossima decideranno di presentarsi liberamente, e senza condizionamenti, alle urne. Un partito di comari che spettegolano al loro interno, l’un contro l’altro armati, con quale credibilità si presenta? Chiaramente al dibattito tv sembravano tutti amici, ma dietro le quinte, nei finti dibattiti di propaganda, se le danno di santa ragione. Tanto non c’è contradditorio.

 

*vignetta a cura di Alessandro De Donato, in cui sono ritratti Domenico Vitto, Modesto De Girardis e Salvatore Colella che lustrano le scarpe rispettivamente a Bersani, Vendola e Tabacci.

 

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Commenti  

 
#9 il meno peggio 2012-11-26 10:05
andar a votare il meno peggio (Vendola), per poi ritrovarsi a ritare ad un ballottaggio (per delle primarie...mah!!!), il meno peggio che ha vinto sul meno meno peggio...sará pure democratico, ma è pur sempre il meno peggio...
 
 
#8 FLAVIO OLIVA 2012-11-25 23:34
Sostenere la Puppato ??? una che ha detto che lei ha avuto solo la tessera PD ?? e la sua candidatura per i Verdi in Veneto ??? NON SI VOTANO GLI INCOERENTI !!! p.s. caro UOMODELLASTRADA, la distribuzione delle perle, non rientra nelle mie competenze, il tempo per scrivere un messaggio, 1 minuto max.... se poi li leggi vuol dire che hai tempo anche tu, no ????
 
 
#7 Uomodellastrada 2012-11-25 15:36
Flavio non solo pensa di governare da solo il paese, capisce tutto lui, ma ha perle di saggezza per tutti ed in tutti i forum. Quanto tempo ha a disposizione, beato lui. Comunque spero distribuisca qualche bella perla anche al primo cittadino che ne avrebbe tanto bisogno.
 
 
#6 estia* 2012-11-25 15:24
Ma tutti possono votare? quali sono le pre-condizioni? ..pure la casalinga di voghera può votare a polignano o che..?
 
 
#5 Bravo N.Teofilo! 2012-11-24 22:32
Infatti, Flavio dicci come mai la Puppato non è stata neppure nominata a Polignano?? Anzi è stata malamente bollata da Grassi! Come mai non è sostenuta neppure da voi Verdi?!! eppure è l'unica della combriccola che capisca realmente qualcosa di ecologia e greeneconomy... Cosa ha dimostrato Bersani di "green" in questi anni? Quello non conosce neppure il Rosso! Bhà!!
 
 
#4 uno della vostra! 2012-11-24 20:27
cè seit amer! tranquilli che noi ce la ridiamo e basta!
 
 
#3 FLAVIO OLIVA 2012-11-24 20:00
Caro Direttore, ci sarà possibilità di scelta nel consigliare i propri elettori o no ??? Piuttosto non mi hai risposto sulla PAR CONDICIO turistica del Centro-destra .... :-)
 
 
#2 Nicola Teofilo 2012-11-24 17:53
Caro Flavio, troppo comodo trincerarsi dietro questa apparente convinzione che ha fatto tutto il comitato "ProBersani". Io invece ho notato l'impegno massimo "ProBersani" profuso da sindaco e suoi seguaci. Per carità, libero di farlo. Però non si dica che queste primarie a Polignano sono libere da condizionamenti. A mio avviso si è impegnato così tanto (non solo Vitto, ma anche Lomelo e altri), come se fossero loro i candidati, che il dato politico deve risultare quantomeno sospetto. Come mai tanto zelo? Ci sono manovre messe in atto all'oscuro degli elettori e fuor di trasparenza?

Ti porto la testimonianza di altri comuni, come Turi, dove il segretario del Pd non si è nemmeno esposto. Nella nostra intervista rilasciata all'edizione de "La Voce del Paese" di Turi, il segretario del Pd non fa nomi, non si espone, preferisce lasciare campo libero, evitando ogni sorta di condizionamento.

un abbraccio, nicola
 
 
#1 FLAVIO OLIVA 2012-11-24 16:31
Caro Direttore, mi dispiace ma stavolta ha toppato alla grande !!! qual era il tema della serata ?? embè ?? quale par condicio ? perchè non se n'è preoccupato per il PDEUDO DIBATTITO SUL TURISMO, di due settimane fa??? quello si meritava un contralatare di OPINIONI ??? e dov'era la critica del suo giornale visto che i relatori erano tutti di DESTRA (PEDOTE, ALTIERI, LETTIERI, BALDASSARRE, CASSANO)???? forse che il turismo è una prerogativa della destra ???? questo perlomeno nasceva come conferenza politica PRO BERSANI e tale è stata COERENTEMENTE!!!
 

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