Domenica 16 Giugno 2019
   
Text Size

Schittulli, Fitto, Emiliano. Il nuovo polo dei moderati

schittulli-emiliano

Nasce il nuovo polo dei moderati

Schittulli apre a Fitto e ai Moderati, e lancia il nuovo "Movimento Popolare per la Solidarietà" (MPS)

Rimpasto in giunta provinciale? Schittulli: "Non è problema che mi riguarda..."

 

 

E’ il giorno dei moderati di Puglia. Ieri sera, davanti a una platea gremita, il presidente della Provincia, prof. Francesco Schittulli ha riunito a Bari gli stati generali del Movimento politico che porta il suo nome, MpS.

“LA II REPUBBLICA E’ MORTA” - La sala dell’hotel Parco dei Principi non era sufficientemente capiente, tanto che i tecnici hanno dovuto allestire schermi nella hall. Il suo è stato l’intervento più atteso. Prima di lui, hanno preso la parola esponenti del centrodestra. Il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri: “Basta con la politica corrotta e scellerata. La Regione è devastata da ambiguità, faziosità, eccessi di clientela”. Poi Gianmarco Surico, responsabile regionale di Fli, il quale ha suonato il requiem alla Seconda Repubblica: “Si sta celebrando il funerale. Stiamo creando il Polo dei moderati”. Infine Rosario Polizzi (Grande Sud) e Rocco Pignataro (Mpa).

IL NUOVO POLO MODERATO - La convention di ieri sera inaugura la nuova stagione dei moderati pugliesi e, manco aresta-boccardi-altieri farlo apposta, succede tutto in una notte, nel giorno della rivoluzione siciliana.

Intanto, Schittulli ha preso la parola per smentire alcune indiscrezioni e per riportare al centro la questione etico-morale della politica nazionale e regionale: “No ai doppi incarichi e ai benefit spropositati”.

Ai nostri microfoni, su precisa domanda, il professore esclude al momento possibili rimpasti di giunta alla provincia: “Non è un problema che mi riguarda – si è affannato a spiegare, scortato e allontanato da fan e giornalisti – Allo stato attuale non ci sarà nessuna verifica di giunta. Per quanto mi riguarda…”.

PROVINCIA, AVANTI TUTTA… - Poi, a scanso di equivoci, fa sapere che il suo mandato alla guida della Provincia prosegue fino a conclusione: “L’impegno civico va onorato fino alla fine perché mi è stato dato dai cittadini. Non ho accettato la candidatura per poi fare altri salti o presentarmi ad altri appuntamenti”.

Quindi, a metà discorso, arriva il momento più atteso, che farà sospirare qualche esponente in sala: “Anche in maggioranza dicono che sono fuori dal coro perché dico la verità. Se qualcuno pensa a me come candidato presidente della Regione Puglia o candidato sindaco di Bari dico che mi onora, ma non mi innamora, perché ci sono problematiche più severe”. Più tardi denuncerà: “E’ già cominciata la rissa per un posto in Parlamento…”.

schittulli-bellomoLA RICETTA DI SCHITTULLI: FITTO E I MODERATI - A quel punto è chiaro, e lo è fin dalle prime battute, che non sarà una convention elettorale, ma forse, a nostro avviso, una grande mobilitazione: comincia da qui la nascita di un nuovo polo di moderati, che probabilmente strizza l’occhio ai dissidenti del centro-destra e del centro-sinistra. Che apre ai temi come il welfare state (più storicamente a sinistra) e a una terza via per la gestione della sanità, con sistema misto, pubblico e privato (tema più caro a destra).

Non a caso Schittulli fa quadrato attorno al nome di Raffaele Fitto, a cui tende una mano, con il preciso obiettivo di riunire gran parte del centro-destra sotto il tetto di un moderatismo più d’impronta democristiana che radicale. Una specie di autodifesa immunitaria rispetto al dilagante populismo: perfino l’ultimo Berlusconi non ha fatto altro che spingere il Pdl (ma anche il Pd, che in Sicilia ha vinto con l’Udc), tra le braccia dei moderati.

LA SAGOMA DI EMILIANO - A sorpresa, si materializza la sagoma imponente del sindaco di Bari, Michele Emiliano, unschittulli-convention-movimento moderato che, con Schittulli, condivide la battaglia per la Città Metropolitana, e non solo. Proprio da Emiliano arriva la “benedizione di San Nicola”: “Sono d’accordo sulla Città Metropolitana. Io e Schittulli – precisa il sindaco – apparteniamo a quel tipo di gente che tanto ha dato alla politica, anche mettendo il proprio nome nelle liste. Continueremo a dare il nostro rispettivo contributo amministrativo, pur nel rispetto delle rispettive posizioni. Per quanto riguarda la Città Metropolitana ci confronteremo con la Regione, solo che – scherza Emiliano – io sarò un po’ gentile di te…”.

Schittulli mette un punto fermo sulla sua idea di Città Metropolitana. “Vorrei due province (Dauna e Salentina) e una grande Città Metropolitana che includa i comuni della Bat, di Bari e persino alcuni comuni di Taranto che me l’hanno chiesto espressamente. Per estensione, diverrebbe la più grande Città Metropolitana in Italia”.

PIU’ SOLIDARIETA’ - Infine, e a conferma di quanto finora detto, l’oncologo Schittulli annuncia il nuovo nome del suo partito. Da Movimento Politico per Schittulli (MpS) si chiamerà Movimento Popolare per la Solidarietà (MpS). Il messaggio, più “moderatamente” chiaro di così non poteva essere. Solidarismo e popolarismo, due concetti che rievocano Sturzo e la cultura cristiana che caratterizza la politica moderata della I Repubblica. A costo di rinunciare al nome del leader fondatore del movimento.    

ULTIME CONSIDERAZIONI - Lo spettro-sagoma di Emiliano è, a nostro avviso, un segnale forte per tutti, specie per gli altri esponenti del centro-destra. E’ chiaro che se Schittulli non dovesse avere garanzie rispetto al nuovo centrodestra, per la rifondazione di un polo moderato, altri potrebbero portare avanti la sua battaglia. Che tra questi altri ci sia Emiliano? Perché no.

Commenti  

 
#2 belin 2012-11-01 17:47
se solo vedendo le foto postate qui si vuol fara una media per eta' , minimo si va da 50 anni in su...
 
 
#1 iocispero 2012-10-31 13:10
tutti nel grande calderone : destra , centro , sinistra , pur di salvare la poltrona e gli infiniti privilegi . Non ci incantate più , è finita .
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI