Rimpasto in Provincia. Bovino Assessore?

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Da "La Voce del Paese - edizione Turi e Polignano", in edicola da giovedì 18 ottobre 2012

 

 

Rimpasto di Giunta alla Provincia? Onofrio Resta: “Me ne vado solo se…”.

Bovino: “Non ho chiesto nulla”

 

Il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli è riuscito a far quadrare i conti, riequilibrando un bilanciom anche se sforando il patto di stabilità. Da un lato è una mano tesa verso gli imprenditori che devono riscuotere crediti (lo abbiamo spiegato due numeri fa), d’altro canto è il segno delle cicatrici lasciate dai tagli che incombono su scuole e manutenzioni (oltre 8 milioni).

In ogni caso, il riequilibrio di bilancio rischiava di non passare per una questione tutta politica: al momento del voto, i consiglieri provinciali Angelo Bovino e Claudio De Leonardis (Puglia Prima di Tutto) hanno abbandonato l’aula, per il mancato rimpasto di giunta atteso da un anno e mezzo.

Sull’altare sacrificale qualcuno ci ha messo l’assessore provinciale Onofrio Resta, nonché sindaco di Turi. Ai nostri microfoni, Resta si è dichiarato disponibile a lasciare l’assessorato, ma a patto che si faccia chiarezza.

“Premetto – fa una premessa Resta – che i rapporti con la PPDT e i miei colleghi, e soprattutto con Bovino, i rapporti sono ottimi”.


Ma per quale motivo Resta dovrebbe lasciare la poltrona?

Ipotesi uno: Ha lavorato male? “Se è così, Schittulli mi sfiduciasse e non ci saranno problemi” – osserva Resta.

Ipotesi due: Il suo Assessorato era a tempo determinato? “No – esclude Resta – i patti non erano questi”.

Ipotesi tre: Ha il doppio incarico di sindaco e assessore? “Se è così – fa notare – mi devono spiegare perché finora non era un problema”. In effetti, i sindaci di Mola e di Gioia hanno il doppio incarico. Altri, come Angelo Bovino, sono anche consiglieri comunali. “Se le cose stanno così – rivendica Resta – io lascio, ma poi, fatto il rimpasto, tutti gli altri, consiglieri comunali compresi, devono abbandonare il doppio incarico. Tra l’altro, con i miei 1300 euro, sono l’assessore provinciale meno costoso”. Della serie: “ca qua nisciuno è fess”!

Ipotesi quattro: La giunta non ha lavorato bene? L’intoppo è in maggioranza e non nella voglia di “Poltronissime”? “Se così fosse – precisa Resta – il presidente azzeri la giunta!”

Onofrio Resta parla chiaro, senza troppi giri. Se sarà “licenziato” senza giusta causa, allora qualcosa potrebbe accadere, anche perché il prossimo anno si vota e il professore potrebbe disimpegnarsi o tentare una scalata altrove, nell’alveo dei moderati con le tante sirene in agguato.

“Ho fatto tre campagne elettorali – ricorda Resta – mi sono speso, quindi pretendo che la mia sfiducia sia regolata da criteri chiari e comprensibili all’elettorato e non dalle solite liturgie della politica. Devono riconoscermi che ho portato il centrodestra alla vittoria a Turi, laddove tutti ci davano per persi.” 

Ne deriva che Onofrio Resta ha vinto, e gli altri hanno perso…

Dunque, ipotesi cinque: Bovino dice che la Puglia Prima di Tutto è sottodimensionata. Ma Bovino che vuol fare? Gioca sempre a non decidere? Vuole l’Assessorato si o no? “Io non ho chiesto nulla – ha dichiarato l’ex sindaco di Polignano ai nostri microfoni – abbiamo solo chiesto a Schittulli di rivedere la situazione, cercando di mettere a fuoco le doppie cariche. Il presidente si è preso tempo per decidere”.

E se Bovino diventasse assessore provinciale? Lascerebbe la carica di consigliere a Polignano? Alla domanda, Bovino risponde così: “E’ un problema che non mi sono ancora posto. Sono stato citato da molti, ma sono convinto che non ci sarà nessun rimpasto, conoscendo la situazione…”.