Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Il presidente Pellegrini sulle deleghe fuori giunta

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Polemica sulle deleghe fuori giunta

Il presidente Modesto Pellegrini: “Il sindaco non è uno sprovveduto" 

 

 

Una delle nostre ultime interviste a Modesto Pellegrini risale al lontano 2006. All’epoca, Modesto Pellegrini era assessore ai Lavori Pubblici nella giunta Di Giorgio, caduta miseramente per vicende non ancora chiarite. In realtà, Pellegrini lo ricordiamo come un vero factotum, amministratore tutto fare, alle prese coi problemi di ogni genere: nella disastrosa alluvione di quel periodo, che ricordiamo costò la vita a tre persone a Bari e provincia, affondava gli stivali nel fango melmoso che travolgeva tutto, rispondeva al cellulare come fosse un pronto intervento. Oggi, Modesto Pellegrini, il più suffragato della tornata elettorale appena conclusa, ricopre la carica di presidente del Consiglio. Un ruolo certamente più “borghese” e istituzionale. Quanto resisterà, si domanda chi vede in lui la stoffa di assessore o consigliere da barricata?

Comunque una carica molto ambita… “Per chi non dorme la notte” – risponde ironico nella nostra intervista, che segue.

“Dopo l’amministrazione Di Giorgio, siamo stati fuori in religioso silenzio, cinque anni, all’angolino. Per me la politica è fare le cose insieme agli altri, insieme alle persone normali, che vivono in modo normale e che danno alla politica il giusto valore. Questo modus operandi ci riconosce la gente e ci contraddistingue. Quando vieni investito da questa funzione (Presidenza del Consiglio, ndr), cerchi sempre di dare il massimo, anche perché è un campo dove non c’è nulla di fermo e di statico, ci sono norme, leggi, statuti che variano con il tempo;0 non devi fare altro che rincorrere questo modo di procedere”.

Il suo è un ruolo più istituzionale che amministrativo…

“Certo”.

Lei è comunque un consigliere comunale…

“Superata questa settimana piena, dal Corpus Domini a San Vito e Sant’Antonio, si riprende a lavorare. Questa sera (mercoledì, ndr) si è già riunita la maggioranza. Tutti i consiglieri hanno fatto il punto per capire qual è il carico di lavoro di ciascuno di noi e quali obiettivi da centrare. Ciascuno di noi deve svolgere il proprio compito. Per alcuni dei consiglieri neoeletti occorrerà più tempo”

E di questa storia delle deleghe fuori giunta vogliamo parlarne?

“Guardi, il neoeletto sindaco non è una persona sprovveduta. E’ presente sul proscenio da almeno 20 anni e sa come organizzare il tutto, facendolo in piena autonomia, perché ha messo insieme tante esperienze. Se andiamo nel particolare non ha tralasciato proprio nulla. Le deleghe fuori quello che si vuole dire non sono state assegnate per trovare un equilibrio all’interno delle diverse forze che compongono la coalizione. Il sindaco ha affidato dei ruoli specifici a gente di varia estrazione professionale. Per farle un esempio, direbbe Di Pietro: ”che c’azzecco io col traffico e la viabilità?”. Per questo ha scelto Franco Mancini, persona seria e preparata, perché fa quello da sempre ed è all’interno dell’organico. Parliamo di Mario Mazzone (delega al bilancio, ndr): è una persona che nella sua vita ha solo gestito il personale, inoltre nel Pd ha carisma e fiducia. Infine, Salvatore Colella, persona di esperienza, è già operativo, sa quello che manca e conosce la storia degli ultimi 30 anni. Per esempio, un conto è mandare in Regione una persona che sa muoversi, un conto è affidare questa responsabilità a chi non ha esperienza e ha bisogno di tempo per capire come funziona la macchina amministrativa”. 

Commenti  

 
#12 Cunctator 2012-07-10 23:25
Una accozzaglia di parole inutili messe insieme, inconsistenza assoluta!
 
 
#11 ... 2012-06-29 11:48
è veramente un problema di mentalità, che schifezza utilizzare la parola "comandare"... ci fa sembrare tutti dei sudditi...
 
 
#10 Per INDIGENO 2012-06-29 07:22
Hai perfettamente ragione, la tua disamina è eccellente!
 
 
#9 president 2012-06-28 16:19
effettivamente si fa fatica a seguire gli intricati pensieri del president...è contraddittorio, dice una cosa e poi un'altra. mai una cosa netta, un pò dolce e un pò amaro, qualche parola di latino qua e là appresa x sentito dire (no sui banchi di scuola), molto vago. lo sa che chi legge la sa più lunga di lui? pelligrini impari ad esser chiaro...i commentatori della politica hanno ben più studi di lui!!!
 
 
#8 INDIGENO 2012-06-28 13:15
xxindigeno...
leggi i vari commenti vedrai che non vedo tutto "nero"...ho cercato di essere il più obiettivo possibile facendo degli accostamenti ritengo corretti...sono stanco di sentire politici "istituzionalizzati" che dicono tutto ed il contrario di tutto pensando di avere difronte "anencefalici" buoni solo ad applaudire...basta dobbiamo aprire gli occhi e controbattere le caz...le stupidaggini che ci vengono propinate!!!
 
 
#7 x indigeno 2012-06-28 10:20
Ma tu vedi sempre tutto storto? Tutti i tuoi commenti sono sempre negativi.
 
 
#6 INDIGENO 2012-06-28 07:15
Credo che il presidente Pellegrini sia un pò contraddittorio nelle sue tesi...lui dice: "Per esempio, un conto è mandare in Regione una persona che sa muoversi, un conto è affidare questa responsabilità a chi non ha esperienza...ecc..." Ma se, come credo, si riferisce ad alcuni assessori, perchè il sindaco li ha nominati??? Il problema è che la nostra classe dirigente proviene da lunghe militanze che ne hanno caratterizzato la forma mentis...basta riflettere anche sulle parole del Presidente Pellegrini quando dice "Un uomo che in regione sa come muoversi" mi fa pensare chiaramente a regole e metodiche non scritte che possono conoscere solo politici "scafati"...Una persona capace è una persona che segue le regole ma nel nostro Paese le regole sono scritte da politici "vecchi" votati da vecchi cittadini stanchi ed uniformati incapaci di comprendere il vero significato delle parole perchè formati in una società tenuta costantemente sotto sedativi per non pensare. Finchè i partiti politici non si rinnoveranno la nostra società non potrà rinnovarsi e continuerà e vivere nell'oblio generato da preconcetti vecchi come "il sapersi muovere". Ma la società non può cambiare radicalmente nel tempo di uno schiocco di dita ma dovranno passare anni almeno finchè la classe votante odierna vivrà (è impensabile che tutti gli over 60 di oggi possano votare gente giovane che ai loro occhi risultano "ragazzini")...Purtroppo dobbiamo renderci conto che il pensiero della politica italiana in primis e polignanese dopo è esattamente quello del Presidente Pellegrini che riassumerei in "non conta la preparazione e l'esperienza professionale ma contano la militanza ed il saper fare!!!" Che tristezza!!!
 
 
#5 podestàaccentratore 2012-06-27 16:52
il problema non è come dici, commento4: capisco che "ora che comanda vitto è lui che decide" ma mi suona tanto di un fare da podestà...e forse sei troppo giovane x sapere chi fossero...in secondo luogo non credi che sia accentratore un sindaco che tiene x sè un tale numero di deleghe col rischio di ingessare l'amministrazione comunale?? poco democratico, molto arrogante accentratore....
 
 
#4 lasciatecivitto!!!!! 2012-06-26 20:09
Ovvio che in giunta i delegati non possono entrare, ma devono dare conto solo al Sindaco e sarà quest'ultimo che farà approvare nella c.d. giunta i provvedimenti. Qual è la normativa ostativa che obbliga al Sindaco il veto delle nomine ai delegati? Evidentemente nessuno ha studiato la legge sull'autonomia locale, siete tutti professori!! Lo sai cosa Vi dico? quando comanderete nuovamente "Voi" fate come cavolo volete...ora che comanda Vitto è Lui che decide!!!!
 
 
#3 Diabolik 2012-06-26 16:42
l'intervista di pellegrini è vuota!!pellegrini giustifica vitto sulle scelte a favore di mazzone colella e mancini (che siccome ha l'autoscuola è esperto di mobilità :lol: :lol: )ma non marca la totale incompetenza del sindaco in questa operazione da emerito ignorante in materia. e col sindaco anche tutti i suoi compari....figuracciaaaa!!!!quelle deleghe infatti lui le ha ritirate. perchè non lo ha detto pellegrini il finale della storia?? quei tre non possono andare in giuntaaa!!!!!asini!!!!
 
 
#2 barese 2012-06-26 16:12
emiliano è quello che ha buttato giu i palazzi di punta perotti e noi baresi dobbiamo pagare
 
 
#1 barais 2012-06-26 15:19
emiliano si allontani da bovino altrimenti le costruisce anche sulla testa
 

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