Lunedì 27 Maggio 2019
   
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Giuseppe L'Abbate, candidato sindaco dei "grillini"

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Il candidato portavoce sindaco

Dopo Bovino, Brescia, Vitto e Zupo, arriva il quinto candidato “portavoce” sindaco dei grillini. Giuseppe L’Abbate

 

Giuseppe L’Abbate è il candidato sindaco del movimento dei “grillini”, 5stelle, Polignano R-Evolution. Più precisamente, candidato “portavoce” sindaco, precisazioni sulle quali non si sono fatte attendere le ironie velenose degli amici e sostenitori di Vitto su facebook. Si sa che i grillini non sono molto stimati dal centro-sinistra, specie laddove, in alcune regioni, il Pd ha perso parecchio consenso per “colpa” dei grillini. A Polignano, invece, riusciranno a soffiare voti ai due poli, Pd e Pdl? Staremo a vedere.

Intanto, il candidato portavoce ha illustrato parte del nutrito programma martedì sera, al quartier generale del movimento locale, l’hotel L’Abbate. Al fianco di Giuseppe L’Abbate c’era il dott. Grieco, dalla cui penna ha dato anima e corpo al personaggio di fantasia Pescarello, maschera ufficiale di Polignano. Non sarà Grieco, dunque, il candidato sindaco, come si spettegolava qualche giorno fa nel chiacchiericcio di paese, né tantomeno sarà l’ex assessore “indignados” Fabio Pellegrini, in rotta con l’amministrazione. Pellegrini assicurerà il sostegno esterno ai grillini, mentre in lista figura il giovanissimo Grieco, figlio del dottore e ideatore di Pescarello.

Ciò che colpisce, in primo luogo, della proposta elettorale dei “grillini” è l’estremo e assoluto pragmatismo delfabio-pellegrini-grieco pensiero politico, come se le istituzioni, alla cui guida i seguaci di Grillo non sembrano ambire, fossero delle aziende di problem solving. Il pensiero politico passa in secondo piano – “basta con la destra e la sinistra, contrapposizioni ormai superate” – tuttavia l’azione politica e programmatica si presta, in taluni casi al pensiero politico di destra, in talaltri al pensiero politico di sinistra. Insomma, un apparente controsenso. Forse, si potrebbe anche dire che il programma politico dei “grillini” va bene per tutte le stagioni, ma certamente in un comune piccolo come Polignano, perché gli enti comunali non hanno potere legislativo, semmai possono amministrare o dare il buon esempio ai comuni “competitor”.

L’obiettivo dei “grillini” di Polignano è riuscire a eleggere un consigliere, ma soprattutto è gettare il seme della buona politica, del cambiamento che probabilmente potrà germogliare nei prossimi anni.

“L’obiettivo primario – spiega per l’appunto il dott. Grieco, che parla di un gruppo nuovissimo, ricco di giovani candidati – è quello di scuotere le coscienze dei cittadini, per costruire una nuova Polignano e un nuovo modo di fare politica, facendo partecipare chiunque all’attività collettiva amministrativa del nostro paese. Sappiamo che il 6 e il 7 maggio la competizione vedrà concorrere cinque candidati sindaci. Io ho colto con entusiasmo l’idea di presentare un candidato giovane come Giuseppe L’Abbate, sostenuto da ragazzi giovani, perché ritengo che il futuro lo debbano costruire loro. I personaggi che hanno fatto politica finora non sono riusciti a consegnare un futuro bello, formativo, lavorativo per i giovani. Manca un indirizzo per la crescita delle nuove generazioni. L’insofferenza dei giovani, neolaureati precari è sotto gli occhi di tutti. Sono assenti dal lavoro perché manca una progettualità, manca l’idea di lavorare per il prossimo. Questa è un’occasione unica per Polignano”.

polignano-revolution-sindacoLe proposte più concrete e che, a nostro avviso, potrebbero essere prese in seria considerazione, in futuro, da chiunque si assumerà l’onere di amministrare questa città, sono nei cinque punti che il movimento “grillino” ha più volte esposto e illustrato nelle domeniche in piazza Moro. Punti che sono racchiusi in cinque mini slogan: Rifiuti Zero, Cemento Zero, Illegalità Zero, Emissioni Zero, Privatizzazioni Zero. Cinque zeri.

Anzi sei: zero coalizioni, infatti i “grillini”, per statuto e per natura del movimento stesso, competono da soli, senza accordi con altri movimenti, contro uno sconosciuto o peggio, contro i giganti della politica che controllano tutti i pacchetti dei voti già assegnati, come regali di Natale fatti in anticipo, ancora da scartare. Tuttavia, il rischio che corrono i “grillini” è quello di astrarsi dalla realtà, pur nella consapevolezza che da essa non si sfugge, con essa bisognerà confrontarsi o scontrarsi. In tal senso, un po’ discutibili sono le proposte per l’agricoltura: è possibile sottrarsi totalmente alle logiche del mercato globale? Siamo sicuri che un mercato, fatto di relazioni internazionali, possa basarsi tutto sui cibi a Km “zero”? L’autoproduzione estrema e fine a se ricorda un po’ l’autoarchia promossa, in passato da regimi di tipo totalitario.

LE CENSURE DELLA STAMPA – Un dei momenti più significativi della conferenza stampa è l’intervento, in collegamento web dagli Stati Uniti, della signora Maddalena Lise, la quale ricorda un episodio spiacevole che l’avrebbe resa vittima di una censura da parte del settimanale Fax. La signora Emanuela ha ricordato l’episodio, citando anche il giornale. Pesantemente censurata dalla stampa locale, Emanuela si rese protagonista di un coraggioso intervento in piazza Aldo Moro, lo scorso anno, a margine dell’intervento del presidente della Provincia di Bari, dott. Schiuttulli.   

UNA RIFLESSIONE - Certo, colpisce la genuinità dei proponenti, grillini, e la sincerità delle proposte. Ma sulla effettiva messa in pratica bisognerà lavorare tanto, aprire ancora dibattiti e tavole rotonde. Noi ci sentiamo di condividere, in linea generale, le osservazioni proposte sul tema della cosiddetta “crescita”. Un vocabolo ormai abusato, e utilizzato a uso e consumo, a seconda dei punti di vista delle singole categorie e attori sociali dell’economia del paese. Forse sarebbe meglio parlare di “decrescita”, così come teorizzata dal filosofo Latouche, ossia rivedere il modello di sviluppo, lo stile di vita consumistico e il contatto tra uomo e ambiente che lo circonda. Piuttosto si parla di crescita e di aumento e decremento del Pil, ma perché mai nessuno parla di progresso? Questa è la vera domanda.

Merito ai “grillini” per aver finalmente aperto il dibattito attorno a temi reali, sia di carattere nazionale che locale, e che meritano un ampio e sano approfondimento. Quello del Movimento 5 stelle è l’unico programma elettorale (con tanto di proposte protocollate) che si ricordi a memoria di questo inizio di campagna elettorale. Il centro-sinistra aveva annunciato l’uscita del programma per settembre 2011, con tanto di incontri partecipativi. Nulla di tutto questo, solo slogan e silenzi strategici.

Commenti  

 
#12 bludipintodiblu 2012-03-27 13:38
Le parole di Grillo: "Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. A mio avviso ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il “Non Statuto” e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. Per questo – ha sentenziato Grillo – anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista “Progetto per Ferrara”. Chi vuole lo segua” Come si fa ad espellere una persona dal movimento se non fa parte del movimento? Ma queste sono faccende da azzeccagarbugli, non mi interessano. Mi preoccupa comunque che il movimento sia gestito in maniera tale che Grillo possa espellere chiunque in perfetta solitudine, pare poco democratico, almeno questo lo ammetterete. Mi interessa sottolineare come piano piano il M5S diventerà sempre più simile ad un partito. Premetto che non ho nulla da eccepire sui temi proposti, mi lascia meno tranquillo l'organizzazione del movimento e i personaggi che stanno dietro a Grillo (Casaleggio associati per la precisione, Grillo è stato costretto anche a litigare con Travaglio per motivi di concorrenza fra siti web). Ma non ho fretta, non voglio avere ragione, seguo Grillo da una vita, ma mi spaventa il suo fan club :D Vedremo come procederà il movimento, ripeto, il mio è legittimo sospetto che anche nel M5S si instaurino gli stessi meccanismi tipici dei partiti. Sarò felice di sbagliarmi, per ora buon lavoro a tutti :)
 
 
#11 x bludipintodiblu 2012-03-26 20:10
se ti informi vivi meglio
 
 
#10 x bludipintodiblu 2012-03-26 14:28
Grillo non è il leader del movimento e non effettua nessuna epurazione. Il consigliere di Ferrara non è stato eletto con il simbolo 5 Stelle ma con una lista civica di Ferrara. Quindi non è stato cacciato nessuno. Prima di parlare informatevi.
La piattaforma che aggrega i vari movimenti locali è messa a disposizione GRATUITAMENTE da Grillo. Nessuno è obbligato ad utilizzarla. Dov'è il problema?
Perché invece di dire sempre le stesse cose non parlate delle tematiche che affronta il movimento 5 stelle? Forse perché non avete argomenti....
 
 
#9 Rivoluzione 2012-03-26 13:26
Chi ha gestito Polignano da trentanni ad oggi, ha creato benessere, ricchezza e futuro lavorativo alle nuove generazioni? In tutti questi anni,coloro che si sono riempiti la bocca e continuano a riempirsela, dicendo: "per il bene del paese!!!", non hanno fatto altro che rubare il consenso per migliorare solo il loro bene, il bene di amici e parenti. Oggi si ripresentano nascondendosi a "nuove facciate di fabbricati", proponendo cosa? Abbiano almeno un po' di dignità. Via il vecchio marciume! cittadini, diamo la possibilità ai giovani di crearsi il loro futuro. Sicuramente le nuove idee miglioreranno la nostra condizione sociale.M i babbioni, W la gioventu grillina.
 
 
#8 bludipintodiblu 2012-03-25 09:50
Grillo non è il leader del movimento in cui uno vale uno??? E come mai allora esercita le epurazioni come se il M5S fosse una caserma? Cosa è successo al povero consigliere di Ferrara che ha osato prendere iniziative che non fossero avvalorate dal capo? È stato cacciato! E di chi è la piattaforma sulla quale tutti i movimenti operano? Sempre di Grillo. Ma per favore, siamo seri.
 
 
#7 TT 2012-03-24 11:42
Un gruppo di giovani che :
- fa Politica (con la P maiuscola) senza soldi
- si autoriducono lo stipendio
- si danno il limite di 2 mandati
- condividono le loro proposte in rete

sono gli unici ad aver esposto il programma e che annunciano la squadra di governo prima delle votazioni.

Ecco perchè fanno paura ai volponi della casta!
 
 
#6 basta vecchi 2012-03-24 08:35
L'antipolitica è avere sempre le stesse persone da 30 anni, è quello il voto INUTILE!
Noto con piacere che a Polignano abbiamo anche un veggente, cittadinanza distruttiva sa già come si comporteranno questi ragazzi se verranno eletti. Volete volti nuovi e giovani e poi quando qualcuno ci mette la faccia non fate altro che distruggere, andate via da Polignano che è meglio...
 
 
#5 X tutti a zero2 2012-03-23 23:35
il sig. pellegrini non ha bisogno di difensori. Per certo non è mai stato democristiano e tu lo etichetti di lungo corso; non ama affatto il cilicio; e quando mai il Bovino ha parlato male dei risultati dell'ex assessore, perchè non glielo vai a chiedere oppure ti leggi quello che fu detto al consiglio comunale successivo alle dimissioni richiestogli;

La morale è che state avendo paura tutti quanti destra sinistra e centro e denigrate le persone che si impegnano per il paese.
 
 
#4 Chissàcosacicapiterà 2012-03-23 15:54
Finalmente volti nuovi. Tutti parlano di giovani, ma è solo per sciacquarsi la bocca: finalmente è un gruppo di giovani che si propone…. Sicuramente non avranno l’esperienza di chi da tempo è incollato alla poltrona, ma è in questo caso che si metteranno in luce le “virtù” dei veri (si spera) cives, e quindi le figure degli esperti politicanti che non pensano esclusivamente al proprio ego o ai bisogni del proprio portafoglio, ma sono lungimiranti e pensano a quello che sarà il futuro del paese, dando in qualche modo una mano al giovane che si propone e che un domani potrà insegnare ai giovani del futuro. Questo “aiuto” naturalmente non deve essere inteso unicamente come “sostegno” o condivisione. E’ la critica COSTRUTTIVA, CONCRETA e FATTA CON UN PO’ DI INTELLIGENZA, che permette il miglioramento. Come nell’arte: “l’artista – diceva l’Alberti – non deve isolarsi, ma deve socializzare con gli altri. Solo così con i suggerimenti/critiche altrui, può migliorare sé stesso”.
Ma chi avrebbe parlato di “qualcosa nei programmi di così aleatorio e impossibile da attuare”? Perché prima non ci si informa e non si va a leggere il programma? Chi ha detto che non si porterà a casa nessun risultato? Meglio non mettere il carro davanti ai buoi. Chi ha detto che il gruppo dei grillini non sappia già la questione del “tratto pregiatissimo di costa” trattata in consiglio e che quindi qualcuno debba “avvisarli”? Inoltre Grillo non è il leader del Movimento, in cui “OGNUNO VALE UNO” e non ci sono posizioni gerarchiche….
 
 
#3 x tutti a zero 2012-03-23 10:42
commento che centra il senso di questa trovata carnevalesca, un leader che di mestiere fa il comico e ci vive alla grande, e che riesce a fare proseliti sparando un mare di "farneticazioni" nasce contrario ai computer ed ora ne è follemente innamorato. ognuno il suo lavoro...far ridere
 
 
#2 Cittadinanza Attiva 2012-03-23 10:03
E' una partita fra furbetti e piccoli demagoghi crescono (vedrete, se entrano in consiglio, cosa faranno) per il resto non aggiungeremmo altro. Nel frattempo qualcuno li avvisi, visto che hanno detto di voler difendere la costa, che l'altra sera in consiglio l'attuale maggioranza ha "deliberato di regalare" un tratto pregiatissimo di costa (zona di Castellinaria!) con l'opposizione che ha tentato di bloccare l'operazione! Abbiamo testimoniato, con la nostra presenza il nostro diniego. Chi ben comincia è a metà dell'opera... bachi de chè...?
 
 
#1 Tutti a zero 2012-03-23 09:02
Mi domando che senso ha concorrere per non portare a casa nessun risultato, auspicare qualcosa nei programmi di così aleatorio e impossibile da attuare. Secondo me é soprattutto questa l'antipolitica, é questo che non fa bene al nostro vivere quotidiano. Non avere i piedi per terra e prospettare interventi fattibili per migliorare la nostra vita. É facile scrivere un programma scopiazzandolo dai deliri di Grillo e del nuovo "indignato" polignanese Fabio Pellegrini. Finchè è stato assessore tutto andava bene, poi? Bovino ammise errori di assessori poi destituiti, a chi si riferiva? Io penso che il riferimento fosse a lui, democristiano di lungo corso, amante del cilicio che ora gioca a fare il rivoluzionario
 

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