Barili di (ir)responsabilità
Domani sarà dimenticata, e forse non sarebbe comunque servita concretamente alla causa, ma i cittadini sabato 21 hanno perso una grande occasione. La possibilità di essere cittadini e di non essere trattati, come sempre, da elettori.
Comizi da quattro soldi e modelli di sviluppo sostenibile sventolati qua e là, come se davanti al palco ci fossero tante schede elettorali al limite della deficienza.
Ed allora, il nostro articolo sul “serpentone giallo” (con in testa evidentemente delle lingue biforcute), non poteva che essere deludente, come la manifestazione.
LA DOMANDA – Contro chi si manifestava?
Vista la presenza preponderante di teste politiche in una manifestazione contro le scelte politiche, la domanda è sorta spontanea ed è stata posta da qualche TG regionale non con poco imbarazzo alle famose teste. Quindi la risposta dei rappresentanti istituzionali: contro un modello di sviluppo non sostenibile che non ci appartiene.
A questo punto il dubbio: la risposta è frutto di deficienti o fatta per dei deficienti?
Ma cos’è questo modello di sviluppo non sostenibile, signori? Un fantasma senza nome e cognome.
Come le responsabilità del “governo centrale”. Un altro fantasma lontano dai cittadini di questa terra, irraggiungibile, sul quale si possono scaricare comodamente i barili di responsabilità (soprattutto ora che è “terra di nessuno”). Un organo così vasto nel quale le responsabilità si diluiscono, fino a scomparire.
E’ una strategia comunicativa arcaica, da risultare quasi squallida.
Che fossimo in campagna elettorale era già chiaro. Su questo non avevamo dubbi.
Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire. E quindi in una manifestazione già dequalificata dalla loro presenza, speravamo in un po’ di rispetto per i cittadini, espresso con un silenzio di penitenza.
Penitenza per le cartuccelle scomparse nei meandri dei Palazzoni comunali, penitenza dagli organi regionali per aver smentito, coperto e ritardato gli interventi contro le prospezioni della Northern Petroleum.
Sono queste le responsabilità di cui non si fanno carico i politici presenti in piazza a manifestare contro il LORO OPERATO. Contro il loro omesso controllo. Contro la loro negligenza.
Non vogliamo pensare che siano azioni volute. Vogliamo essere buoni, e pensare che siano delle omissioni reiterate a causa dell’incompetenza. Mettiamola così.
E solo dopo aver visto la Princess solcare i nostri mari, eccoli qui, tutti imbanditi, a raccontare la favola di un nemico immaginario.
Ora la Northern, poi la Spectrum Geo (alla quale non si fa cenno).
Tutti colossi imbattibili davanti agli inermi cittadini. E mai loro, nudi, con la loro inettitudine e le loro responsabilità politiche.
Come è arrivata la Princess sulle nostre coste?
Di chi è la responsabilità?
E’ questa la domanda.
Risparmieremo la conta dell’uno ad uno. Politico per politico.
La risposta è nella reazione alla notizia delle prospezioni. Una corsa vergognosa a smentire la notizia, piuttosto che a verificarla attentamente. Una corsa vergognosa degli organi regionali ma anche strettamente cittadini, politici e giornalistici.
Giorni persi, ore perse, quando l’azione poteva essere efficace. Ma niente. Solo parole.
Ed infatti la Northern è arrivata indisturbata. E non sorprendetevi, proseguirà indisturbata.
La risposta è nei comunicati, nelle conferenze stampa, una, due, tre per partito, fatte prima della manifestazione. Tutte contro le prospezioni. Divisi come sempre. Inutili come sempre, inefficaci come sempre.
Perché la loro lotta non è contro qualcuno o qualcosa. Ma per qualcosa.
Onore alla società civile presenta alla manifestazione… se c’era.
Incoronata Silvestri
Adriano Bosco
Giovanni Petrosillo
Nicola Teofilo
VEDI FOTO E VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE NELLA HOME PAGE DI Monopolitube e Polignanoweb
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Commenti
Il sindaco Bovino è anche consigliere provinciale eletto nella lista del ministro Fitto.Il sindaco di Monopoli Romani PDL ha come riferimento politico l'onorevole Donato Bruno presidente della commissione Giustizia.Questi punti di riferimento molto autorevoli potevano cambiare l'andamento degli eventi?La domanda da fare è i sindaci hanno provato quando si era ancora in tempo a provare un minimo di difesa del territorio facendo leva su questi AUTOREVOLI punti di riferimento al governo?Caro direttore è troppo semplice bollare una manifestazione partecipata come quella di sabato, alludendo di essere in campagna elettorale.Si vota a Polignano,i politici polignanesi erano solo una goccia nel mare della manifestazione,e i manifestanti di sabato scorso non hanno residenza in Polignano.Provi a intervervistare i 2 sindaci e faccia le domande che io le ho posto,sono sicuro che i 2 cercheranno delle arrampicate sugli specchi spettacolari.Se hanno tentato di fermare la Prestigiacomo allora hanno fallito.