Domenica 24 Marzo 2019
   
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MANIFESTAZIONE: PROTESTE CONTRO VENDOLA E I PARTITI

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Dal corteo pacifico cori anche contro il Governatore Vendola


Ma, come per magia, le contestazioni (anche del personale Asl)

spariscono dai

tg locali, regionali (per i quali paghiamo canone e contributi dei comuni dove operano) e dai giornali



Numerosi polignanesi hanno preso parte alla marea gialla, la manifestazione organizzata dal Comitato No Petrolio, a Monopoli, contro le piattaforme petrolifere a largo delle nostre coste.

Il NO PETROLIO DAY si è trasformato nel NO NICKI DAY: cori contro il Governatore della Regione Puglia da parte di manifestanti e militanti del "Partito dei Comunisti Proletari", impegnati a ricordare al poeta delle situazioni ambientali di Taranto (ILVA) e Brindisi (centrale carbone).

Proteste anche dal personale del San Giacomo escluso dal processo di internalizzazione, ignorato dal Governatore. E proteste all'indirizzo di Vendola, anche per i rifiuti e i termovalorizzatori (vedi gestione a Conversano).

Più in generale si sono levati cori contro i partiti politici di destra e sinistra, con tanto di cartello. Uno slogan (che trovate in apertura e nella galleria foto 1 e 2) - all'indirizzo dei politici (anche polignanesi) venuti alla manifestazione per la parata, in odore di campagna elettorale - recitava così: "Andate via, tanto non vi votiamo!".

Il corteo avrebbe contato circa 10.000 presenze, diverse le associazioni ambientaliste e non, presenti in piazza.

IL DISCORSO DI VENDOLA- Ha aperto il corteo il Governato Nicki Vendola che ricordando gli eventi di ieri in Parlamento - ritirata riforma su "liberalizzazioni trivellazioni"- ha incoraggiato a non abbandonare la battaglia per l'alternativa energetica.


* Foto e video: Nicola Teofilo e Giovanni Petrosillo


I LETTORI CI SCUSERANNO SE NON RIPORTEREMO LE VARIE DICHIARAZIONI DEI POLITICI PRESENTI, MA CI LIMITEREMO A RIPORTARE QUESTA LETTERA "AGLI UOMINI DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI" ESPRESSIONE DELLA SOCIETA' CIVILE, SCRITTA DAL "COMITATO PROVVISORIO 21 GENNAIO 2012".

 

"Chi scrive è l’anima turbata e scossa del Comitato Provvisorio 21 gennaio 2012.

Siamo tutti e siamo nessuno. Siamo gli sconfitti, i feriti, gli offesi dalla centrale a carbone di Brindisi, dall’ILVA di Taranto, dall’inceneritore di Foggia.

Siamo i figli di una terra ancora martoriata dalle discariche, che stentano troppo a lasciare il posto a una vera differenziata.

Siamo i combattenti di una terra infestata dai veleni, i difensori di un ambiente aggredito dalle antiche trivelle dove le multinazionali del petrolio mercanteggiano al ribasso sugli indennizzi detti eufemisticamente “royalties”.

Ma siamo anche i sognatori attivi di un possibile futuro migliore, quelli che credono nel lavoro che qui in Puglia va avanti da generazioni: quello dei pescatori, degli agricoltori, degli allevatori, degli operatori turistici, dei rappresentanti di cultura e spettacolo, che da anni hanno chiesto per il nostro territorio un modello di sviluppo ecosostenibile, basato sul rispetto dell’ambiente e sull’impiego dei propri talenti.

Un impegno che nel corso degli anni si è fatto strada. Oggi la Puglia ha incrementato, pur tra qualche contraddizione, l’impiego delle fonti rinnovabili e produce, da sola, il 160% del proprio fabbisogno energetico.

Qui  un altro modello di sviluppo non solo è possibile. E’ già in costruzione.

Siamo per un modello di sviluppo che sia sostenibile.

Siamo per stili di vita che non sia tornare ad andare in bicicletta, ma risparmiare sui consumi, utilizzare le risorse responsabilmente, rispettare il pianeta Terra come l’unico che abbiamo…

Siamo per un piano energetico che sia democratico, scelto, cioè dal popolo in una nazione in cui gli esiti di un’azione plebiscitaria qual è un referendum siano “diktat”per chi ci rappresenta in Parlamento.

Oggi, 21 gennaio 2012, migliaia di persone scendono in Piazza per chiedere che, in tempi brevi si arrivi all’emendamento e approvazione di una legge nazionale, di cui qui, oggi, avanziamo una proposta scritta, che vieti le trivellazioni petrolifere e che rimetta al centro dell’agenda politica una discussione, seria, reale e concreta su come il nostro Paese decida di comporre il proprio portafoglio energetico.

Chiediamo che si vada dritti verso la stipula di accordi transfrontalieri con i paesi mediterranei per evitare la beffa di piattaforme petrolifere appena oltre le 12 miglia.

Chiediamo che si aprano i giusti procedimenti, a livello europeo, per evitare che la scelta petrolifera ci possa venire imposta dall’alto, senza che i rappresentanti di un territorio possano dire la propria in maniera vincolante.

Oggi, 21 gennaio 2012, è l’ultimo momento per percorrere la strada del cambiamento. E proprio oggi dobbiamo percorrerla tutti.

Ma da oggi, 21 gennaio 2012, non saranno ammessi più errori o tentennamenti. Noi semplici cittadini, impegnati nei mille e mille rivoli della solidarietà e dell’impegno sociale vi chiediamo di essere degni rappresentanti delle istanze più nobili che animano chi vi ha eletto; non complici pedine nello scacchiere delle onnipotenti oligarchie economiche mondiali.

Vogliamo cogliere la preoccupazione per il nostro lavoro che non c’è, per il nostro pane e le nostre case, la nostra terra e il nostro mare, nello svolgimento del vostro ruolo di amministratori e politici.

Nessuno, neanche lo Stato, può ignorare il parere di una moltitudine di persone, della maggior parte delle regioni adriatiche, espresso non solo attraverso una manifestazione di massa ma anche attraverso richieste chiare, approfondite e specifiche.

L’era del petrolio è in declino, ma non è finita. Non possiamo ignorarlo, anzi, dobbiamo sottolinearlo. La questione energetica è un grande punto interrogativo che campeggia pesantemente sulla testa nostra, ma soprattutto dei nostri figli.

Vogliamo essere protagonisti di questo percorso.

Un percorso che è partito da lontano, che passa oggi di qui, e che speriamo riesca ad arrivare lontano.

Dietro tutte le associazioni qui presenti, dai più esigenti e agguerriti comitati ambientalisti ai più concilianti e solidali gruppi di volontariato, c’è un unico afflato che ci anima, riassunto luminosamente da un importante documento della nostra storia non molto recente:

Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, dei poveri soprattutto, e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di coloro che si impegnano nel volontariato di ogni tipo con generosità e gratuità e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore".


 

* Foto e video: Nicola Teofilo e Giovanni Petrosillo

Commenti  

 
#8 berlinguercimanchi 2012-01-26 19:49
Quoto a pieno quanto detto da Nico Amodio e non contesto a questo giornale solo questo articolo, che, a questo punto,e' appurato che e' da considerarsi non di cronaca ma degno di qualche rivista di fantascienza, ma contesto anche la piroetta che ha portato il medesimo giornale a cambiare nel giro di qualche anno ideali e idee di riferimento..... Maa!
 
 
#7 Nico Amodio 2012-01-25 18:49
Direttore,riesci a stupirmi ogni giorno di +.Una chiave di lettura molto semplicistica.Io c'ero,non mi è sembrato che si contestava Vendola,la politica dovrebbe servire a risolvere fatti incresciosi come queste assurde trivellazioni.In questo momento la politica non gode dei favori dei cittadini,qualche isolata contestazione ci può stare.Chi contestava Vendola lo faceva X partito preso.Io contesto chi ha autorizzato le trivellazioni,cioè il ministro PRESTIGIACOMO,cioè il GOVERNO BERLUSCONI.Ribadisco ancora il concetto espresso in un mio precedente post.I sindaci BOVINO e ROMANI molto vicini all'ex ministro FITTO e all'on.DONATO BRUNO,hanno tentato di fermere lo scempio?Facile adesso cavalcare la protesta,ai signori che siedono in parlamento bisogna far capire che la base si ascolta,non siamo solo numeri per le urne.Tornando alla manifestazione è stata molto partecipata,dalle associazioni e da quasi tutti i partiti politici.Manifestazione riuscitissima.
 
 
#6 berlinguercimanchi 2012-01-24 18:28
Articolo fazioso e verità distorta, la contestazione era rivolta a tutti i politici in generale, tuttavia l'indice di gradimento del presidente Vendola e' tra i piu' alti fra i presidenti di regione, quelli di destra compresi.
 
 
#5 Nicola 2012-01-23 19:36
caro polignanesedoc. Sono testimone, assieme alla redazione di Monopolitube. Quando vedrete i video, capirete che non siamo in delirio e che le contestazioni non ce le siamo inventate. Che gli altri giornali e soprattutto telegiornali non ne abbiano parlato è un problema loro, non di certo nostro. Soprattutto vi invito a consultare link, inchieste e approfondimenti redatti egregiamente dai giornalisti di Monopolitube, sito del nostro network. Scoprirete di tutto e di più: responsabilità dai più alti livelli della Regione, fino ai piccoli comuni. Link e documenti sono disponibili: basterebbe solo cercare su google...

PS- non solo Vendola, è stato contestato. Leggete con più attenzione. Abbiamo scritto "i partiti". Gli slogan non sono photoshop, ma sono realtà. E se guardate con più attenzione ce n'è uno proprio in apertura di articolo.

Nicola T.

@loris: caro/a loris, i tuoi insulti - e la tua poesia "destroide" - si commentano da soli
 
 
#4 loris 2012-01-23 19:23
Non sapevo che questo giornale fosse per magia diventato DESTROIDE.

Ma far diventare il No Petrolio Day in No Nichi Day ce ne vuole...non sarà mica la stessa storia di MediMex? Ahi Ahi....
 
 
#3 polignanese doc 2012-01-23 17:11
premetto che non risiedo in Puglia per motivi di lavoro (ma va?) e pertanto la mia non vuole essere una difesa di chicchessia. Leggendo il vs. articolo mi e' parso strana la contestazione a Vendola, proprio per il suo impegno a favore delle fonti alternative. Ebbene ho letto e riletto altre fonti (la gazzetta del mezz., La repubblica .it) e purtroppo non ho trovato la benche' minima contestazione a Vendola durante la manifestazione. So per certo che non pubblicherete queste righe ma mi sembrate un po faziosi e non obiettivi.
Grazie
 
 
#2 estia* 2012-01-23 12:51
Una lettura in quest'articolo un pò troppo forzata: le proteste contro vendola ci son state ad alcuni angoli della città, come per le migliori imboscate da corteo.. ma ora, farla diventare una NO Nichi Day ce ne passa! Complimenti agli autori per la scelta della foto-copertina per quest'articolo: certe facce di politicanti fanno davvero ribrezzo se sul campo locale non hanno manco la sensibilità di saper curare una foglia.. figuriamoci quanta ne possono avere in un simile contesto, buoni solo ad indossare il tricolore.. chè tanto non li sfina.. sempre pachidermici restano e appunto "tanto noi non li votiamo!"
 
 
#1 augusto cernò 2012-01-23 12:27
ma cosa aspettiamo a rottamare vendola e la sua giunta?.....
 

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