Il presidente Torres scappa per far mancare il numero legale alla maggioranza
Bovino sbotta - "Lei, presidente se ne deve andare!" - e annuncia ricorso al Prefetto
Stamane si è riunito, in prima convocazione, un consiglio comunale al fulmicotone, scoppiettante, coi botti di fine anno. Il botto arriva a fine seduta lampo (appena 10 minuti) con l’irritazione del sindaco Bovino per la fuga del presidente del Consiglio Onofrio Torres, dopo aver fatto l’appello: “Lei deve uscire da quest’aula!”. Torres non demorde: “Non esco”.
Scene da mille e un divorzio, che ricordano quella memorabile del congresso nazionale del Pdl, quando, ricorderete, Berlusconi, il 22 aprile del 2010 intimava a Fini di abbandonare la carica di presidente della Camera, perché ritenuto non più super partes e garante del ruolo istituzionale.
Ovviamente il paragone Fini–Torres non regge, ma entrambi i presidenti, in crisi con le rispettive maggioranze, non demordono.
Tornando al consiglio, stamane, alle ore 11 circa, appena la maggioranza (più un consigliere dell’opposizione, Angelo Focarelli del Partito Democratico) si sono riuniti in aula, il presidente Onofrio Torres ha fatto l’appello. Finito l’appello, e verificati i numeri (11 consiglieri presenti), Torres si sarà subito reso conto che, abbandonando l’aula, avrebbe fatto venir meno il numero legale per il prosieguo dei lavori. Infatti, il presidente ha subito abbandonato lo scranno più alto: insomma, è letteralmente scappato, senza nominare un suo sostituto, dandosi a gambe non proprio levate, dato che poi è rimasto ad assistere dalla platea, al fianco del consigliere Focarelli, chiedendo ai presenti la verifica del numero legale (vedi foto in basso, a destra).

Invece, il presidente Torres, dopo aver fatto l’appello, avrebbe potuto introdurre e votare i punti all’ordine del giorno (due debiti fuori bilancio contratti da amministrazioni pregresse), una volta che il consiglio si era formalmente costituito.
E’ evidente quanto la presenza di Torres, in quel momento fosse determinante nel mantenimento del numero legale. Nonostante questo, ha destituito di legittimità il consiglio comunale, andando ben oltre l'imparzialità del ruolo ricoperto. A conferma del fatto che la sua è una posizione politica, Torres ha chiesto la verifica del numero legale subito dopo aver abbandonato l’aula. A quel punto, il sindaco gli ha intimato di abbandonare definitivamente l’aula di Consiglio.
Per questo motivo e per altri particolari che saranno illustrati domani mattina nel corso di una conferenza stampa indetta per le ore 12 a Palazzo di Città, il sindaco Bovino ha annunciato provvedimenti al Prefetto. Intanto, secondo indiscrezioni, l’opposizione vorrebbe denunciare al Prefetto la presunta illegittimità del Consiglio. Torres, invece vuole denunciare la maggioranza al Prefetto per la mancata verbalizzazione dell’appello in aula. Tutti per uno, tutti dal Prefetto!
Qualora ce ne fosse stato bisogno, l’episodio certifica la rottura ormai insanabile tra il presidente Torres (in evidente conflitto per la carica istituzionale che ricopre) e la maggioranza. La sua fuga, subito dopo aver fatto appello e le richieste di verifica del numero legale una volta abbandonata l’aula, gettano ulteriori ombre sulla garanzia che dovrebbe assicurare una carica super partes come quella ricoperta da Torres.
Il presidente è ormai all’opposizione di questa maggioranza, ma Focarelli, in consiglio, ha mostrato non pochi dubbi e perplessità rispetto a chi associa Torres all’opposizione; come a volersi cautelare, della serie “noi dell'opposizione non ce lo prendiamo”.
La verità è che Torres non lo vuole più nessuno, né a destra né a manca. Per quanto ancora potrà fingere di indossare i panni di presidente, inscenando una finta imparzialità del ruolo che gli compete? Torres ha ormai gettato la maschera. Nonostante l’evidenza, continua a caldeggiare la ricandidatura di Bovino, dopo aver detto di cotte e di crude sull'operato del sindaco e su quello della maggioranza.
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Commenti
Lei sa chi sono gli amici che dopo tutto Le vogliono ancora bene!
non ci deluda.
Compreso il responzabile Putignanese che ci porta i conti,
x quanto riguarda Torres ha'ragione secondo me! 1) devono essere assunti sempre e solo i figli di papa'. 2) i figli di nessuno non vengono presi neanche in considerazione. 3) ci dobbiamo affidare ai ricatti dei soliti che stanno dietro le quinte. Prima era uno studio che commandava il paese, ora guarda caso si tratto di un ristoratore.
Venuto dal niente che deve fare il bello ed il cattivo tempo.
.
Ciro
da che mondo e mondo il presidente dovrebbe essere imparziale, lontano da ogni gioco politico e di palazzo. L'avv. Scagliusi ne è stato un notevole esempio in tal senso.
E questa è la seconda volta che se ne scappa.
Ma questa volta il fatto è ancora più grave. Cioè fatemi capire, questo arriva in consiglio, fa l'appello, si accorge che senza di lui manca il numero legale e beh che fa? Si alza e se ne va?
Questa cosa è assurda. Ma come gli viene dico io. Lui che deve essere super partes, che deve cercare di garantire il regolare svolgimento dei lavori, proprio lui si alza e se ne va.
Ma fatemi capire, se si doveva votare qualcosa di importante per Polignano Torres se ne sarebbe fregato e si sarebbe andato lo stesso a sedere fra il pubblico?
E si, tanto a lui che gli frega di Polignano, basta che fa cadere l'amministrazione. Lui vive per queste cose. Lo ha fatto nel 2006 e vuole riuscirci pure adesso. Ma che lo votate a fare uno così? No vabbè!