Smascherato il gioco occulto di Torres e Vitto
La scorsa settimana, su alcuni giornali locali, è apparsa una lettera a firma “Onofrio Torres”, l’attuale presidente del Consiglio comunale. Apparentemente, lo scopo della lettera è gettare fango su ex amici della maggioranza con cui, peraltro, Torres (ribattezzato Giuda) aveva condiviso percorsi politici e umani.
In realtà, la lettera certifica che Torres può essere già “inventariato” in quel noto manifesto (vedi foto, in basso a destra) di qualche tempo fa, insieme a tutte le altre vecchie facce che circondano il candidato sindaco in pectore del centro-sinistra, Domenico Vitto: ci riferiamo ai vecchi Lomelo, De Girardis, Colella, Focarelli, e… Torres, per l’appunto (quest’altro ci mancava, e il quadro antico è completo). Non c’è restauratore che tenga!
La prova di un disegno occulto sta nel fatto che Torres, attraverso la suddetta lettera, lancia un vero e proprio amo avvelenato al sindaco Bovino,
accarezzando il suo amor proprio e sollecitandolo a ricandidarsi a sindaco, a tutti i costi. Ma questo, guarda caso, è proprio l’obiettivo primario di Domenico Vitto & Co.. Vitto… la cui debolezza politico-elettorale è certificata proprio dal “terrore” che ha di confrontarsi con un qualsiasi altro avversario che non sia Bovino. Tanto è vero, che Vitto più volte sui giornali fa l’avvocato difensore del sindaco, chiedendone con una scusa la sua riconferma: “Bovino deve dare conto alla città del suo operato!” – ha ripetuto Vitto, come una cantilena, per tutti questi mesi.
Bovino, che ha intuito la trappola ed è leader e uomo di squadra, da qualche tempo ha stupito i suoi detrattori (“non farà mai un passo indietro” – dicevano dall’opposizione), ordinando ai suoi di “allargare” l’attuale maggioranza e dando spontaneamente la propria disponibilità a convergere eventualmente su di un’altra persona, da individuare insieme a tutti gli altri. Non solo: a tal fine, pare che la maggioranza, coordinata dallo stesso sindaco, abbia dato mandato ad una Commissione ad hoc per promuovere dialoghi, incontri, percorsi di apertura finalizzati a potenziare l’attuale compagine di governo della Città.
La prova dell'allargamento la si è avuta ieri, quando il sindaco ha ufficializzato la nomina di un nuovo assessore (Leo Chiarella) vicino al consigliere dell'opposizione Franco Frugis.
A nostro avviso, non è un caso che Onofrio Torres abbia attaccato violentemente e senza alcun motivo il dottor Simone Di Giorgio il quale, in questo momento, è un privato cittadino che non ricopre alcun incarico politico. Di certo, Torres e i suoi mandanti hanno paura che Bovino e Di Giorgio, due sindaci che hanno fatto la storia di questo paese, possano convergere in un progetto politico di alto profilo. Evidentemente, in quel di via Basile (tutto casa e bottega di Vitto) si stanno contando, come dichiarò saggiamente più di qualcuno, tempo fa… (altro che programma elettorale!)… e i conti non tornano senza Di Giorgio!
Torres (ondivago e quaglia salterella, che anche per questo a nessuno può dare lezioni di coerenza), nientemeno si affanna a ricordare l’appartenenza politica di Di Giorgio al centro-sinistra, quasi a volerlo bloccare, a volerlo incastrare… Ma tutti sanno che le elezioni comunali non sono elezioni politiche! Infatti, a livello locale, la barriera ideologica tra destra e sinistra si assottiglia ogni volta, fino a scomparire del tutto, di fronte al diritto sacrosanto dei cittadini di scegliersi il proprio sindaco, con cui interagire e nel quale riporre la propria fiducia quotidiana. Del resto, gli stessi Di Giorgio e Bovino sono stati eletti con voti di ambedue gli schieramenti.
“LA QUAGLIA TAGLIA…TAGLIA” – E allora, come può Torres pretendere, a mezzo stampa, la ricandidatura di Bovino, dopo aver seminato per la Città tanto discredito nei suoi riguardi? Noi, che come tutti i giornali siamo spesso a contatto con la gente, abbiamo raccolto decine di confidenze da parte di chi si è sentito raccontare, proprio dal “presidente” Onofrio Torres, “di cotte e di crude” su Bovino e sul suo operato.
Dietro la falsa richiesta di ricandidatura per il sindaco uscente, si può leggere, dunque, tutta la paura di Domenico Vitto. Un accordo tra il Torres e il Vitto emerge proprio dalla lettera di cui stiamo parlando, il cui scopo finale è spaccare la maggioranza, tendere una trappola a Bovino, solleticarlo con meschine lusinghe e distrarlo da un progetto più ambizioso e vincente.
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Commenti
Caro amico la storia non è quella pensata: i fatti si vedono e sono scritti e la storia vera dice che ***** e i suoi furono mandati via perchè stavano vendendosi Polignano (i tributi, la rete del gas, il porto,ecc..) cioè anche i soldi che i cittadini versavano sui conti postali della TRICOM o S. GIORGIO. ADESSO POSSONO MERITARSI LA NOSTRA FIDUCIA ?????
le armi a disposizione della destra sono demagogia,diffamazione,populismo,menzogna. le armi della sinistra sono dialogo, giovani,consultazioni,ecologia...la storia - prossima - ce ne darà ragione
quanto a domenico vitto, ci sono cose che poi dirò al momento opportuno. vedrai, quante scuse arriveranno hihi
felice giornata a tutti!
nicola
Qui qualcuno caro Nicola cerca di difendere una parte politica che è stata colpita gravemente dalla fuoriuscita di Torres e che è arrivata ad elemosinare l'appoggio di Frugis e Teofilo pronti a scongelarsi dal gelo in cui si trovano......... al giornalista che invece cerca con questa lettere di impaurire e spaccare il centrosinistra, complimenti sei veramente imparziale e poco fazioso!!!!!
Un caro saluto a tutti e Buon Natale....un'augurio speciale a tutti gli ammalati e chi non e più.