Nei prossimi giorni Bovino incontrerà Torres
Cosa potrebbe accadere al gruppo di schittulliani in consiglio? Niente, al massimo il sindaco Bovino potrà disarcionare l’assessore Paolo Montalbò, ma è una ipotesi inverosimile. Onofrio Torres, invece, spinto da uno zelo di finiana memoria, potrebbe rinsaldare il suo rapporto con la poltrona di presidente del Consiglio per tenere in pugno sindaco e maggioranza. Questo non va giù ai fedelissimi boviniani, tanto che in maggioranza qualcuno l’ha ribattezzo: “Fini traditore!”.
Oltretutto, i consiglieri del Movimento Schittulli hanno già dato prova, forzando la maggioranza sul filo dei numeri nell’ultimo consiglio comunale: in soccorso ai numeri, lunedì arrivarono i consiglieri Franco Frugis e Saverio Teofilo, dopo una telefonata provvidenziale, e così la maggioranza ha tenuto: Frugis e Teofilo hanno poi preso parte alla riunione di maggioranza di giovedì sera.
A dimostrazione che si è trattato di una prova di forza degli schittulliani, un gioco della corda, va ricordato che Onofrio Torres, in consiglio diede alla maggioranza tutto il tempo di contattare i due consiglieri dell’opposizione, Frugis e Teofilo. Quindi la corda non si spezzerà.
Semmai dovrà spezzarsi, lo sapremo nei prossimi giorni, quando il sindaco Bovino incontrerà il presidente Onofrio Torres per ufficializzare lo strappo; renderlo quanto meno doloroso possibile. L’intento degli uomini (di Torres) di Schittulli sembra chiaro: formare un grande centro e muovere l’ago della bilancia alla prossime elezioni. Ma quali sono le intenzioni di Bovino?
Se da un lato le dichiarazioni di Torres non lasciano spazio ai dubbi: “Nessuno ha mai parlato di sfiduciare Bovino. Rimarrà in carica fino alla fine del mandato…”. Inoltre, Torres ribadisce la sua contrarietà alle assunzioni, rivanga l’atto con il quale si è deciso mesi fa di rinegoziare i mutui “indebitando il paese per altri 2 milioni di euro”. Infine, lancia un ultimo segnale a Bovino quando blocca le variazioni di bilancio proposte dal Movimento Schittulli (bus navetta per il cimitero dalle campagne, e sistemata al centro sociale che “cade a pezzi”). Torres avverte: “si sta segando il ramo sul quale si è seduti”. Dunque, chi dei due ricatta l’altro: Bovino o Torres?
Il braccio di ferro tra Bovino e Torres appare come una commedia, alla regia della quale siede il mito del “Bovitto”. Anche perché il dibattito sulla scelta del prossimo candidato sindaco del centrodestra sembra scivolare lentamente nel fondo dell’oblio. Quindi, lo strappo conviene tanto a Bovino (che rinsalda la sua leadership e quindi la sua possibile ricandidatura) quanto a Vitto, a cui conviene avere come sfidante il sindaco uscente, avversario più facile da battere. La partita sembra già decisa, le squadre sono in campo prima del fischio d’inizio.
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Commenti
I GIOVANI LIBERI senza padroni.
Finita la tregua, si fa per dire perche’ non c’e’ mai stata vera tregua, ricominciano gli attacchi da una e dall’altra parte. Fini (Onofrio) lancia accuse nei confronti di Berlusconi (Angelo) dichiarando che il Bovinismo è finito. Dall’altra parte Angelo lancia addebiti contro Onofrio, in quanto è sinonimo di slogan e ricatti. L’attacco al di la’ dei toni e’ significativo in quanto fa capire se esistono spazi per una possibile riappacificazione tra Onofrio e Angelo. Infatti se la fondazione vicina ad Onofrio attacca cosi’ duramente, sembra che di spazi ce ne saranno un po’ pochi. Prossimamente ci aspetta una bella dose di botte e risposte tra le due forze politiche ALLEATE.
Penso che ormai siamo arrivati al punto chi esultare per la sconfitta di uno e l’arrivo di un altro. Noi poveri mortali non ne abbiamo più voglia di sentire né l’uno e né l’altro. Ormai ci siamo accorti che chiunque arriva a sedersi alla poltrona di comando la prima cosa che fa è dominare l’altro poiché si sente di essere il dominatore del territorio, si sente di essere il comandante della nave, ma quale territorio, ma quale nave. Io a volte mi domando se sanno cosa significa per un padre arrivare a casa e dover sempre dire di no a qualsiasi richiesta del loro figlio anche stupida ma molto importante per arrivare a fine mese e sanno cosa significa arrivare a fine mese comprando solo lo stretto indispensabile per far pranzo e cena?...non credo proprio a loro non succede di certo ma mi piacerebbe che lo provassero almeno un paio di volte e si renderebbero conto come vive un onesto cittadino tra tasse e aumenti di ogni genere. Conclusioni, dalle analisi della situazione politica locale il c.d. strappo non conviene né ad Angelo e né ad Onofrio l’unica soluzione per il prosieguo di un futuro migliore della nostra ridente cittadina e dei suoi abitanti è: CONDIVIDERE CONGIUNTAMENTE DI ANDARSENE TUTTI A CASA ED INIZIARE UNA STRATEGIA PER UNA NUOVA LINEA POLITICA!!! AL SOLO FINE DI MIGLIORARE LA CLASSE POLITICA LOCALE E DI PROGREDIRE A LIVELLO ECONOMICO-CULTURALE E SOCIALE !!! per il bene di POLIGNANO!!!