Pubblichiamo l’intera relazione presentata dal segretario cittadino di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà), Paolo Mazzone, durante l’ultima conferenza stampa dei segretari della coalizione di centro-sinistra. Mazzone ha affrontato tra le altre, la tematica del sociale a Polignano, esortando le istituzioni locali a dedicare maggiore spazio anche ai giovani: “bisogna elaborare vere forme di aggregazione giovanile”.
LA RELAZIONE
Il periodo storico che stiamo vivendo è molto delicato, la forte crisi economica sta mettendo a dura prova anche le aziende più importanti tanto che la recessione mondiale sta diventando sempre più inquietante.
Sempre più individui stanno mettendo in discussione gli aspetti sociali che regolano i propri rapporti comunitari, da quelli più semplici di buon vicinato a quelli più complessi.
Come accade in tutte le circostanze della vita e in tutte le catene di produzione, le fasce più deboli e ultime, stanno pagando per tutti e il prezzo più alto; in discussione viene messa la vita perché vengono meno le garanzie per poter vivere in maniera dignitosa e nel rispetto dell’altro.
A partire da queste costatazioni la politica, quella vera, gioca un ruolo importante.
Chiederemo di fermare i tagli alle politiche sociali, cercheremo tutti i canali e le risorse al fine di incrementare le “entrate”; solo così l’amministrazione potrà concentrarsi su quelle che sono le piaghe del paese.
Come gruppo di centro-sinistra, dobbiamo cercare di ripristinare e rimettere al centro l’“uomo” l’equità, la solidarietà e le politiche sociali che facciano emergere dalle varie difficoltà i nostri concittadini.
Una comunità non cresce solo con l’edilizia, il turismo o le varie parate; una comunità cresce nella misura in cui riesce a far emergere dal basso le sofferenze, anche quelle più nascoste.
Compito della nostra coalizione sarà quello di fare un vero percorso di politiche sociali, dove a partire dalla linea politica, ai responsabili e agli operatori del settore si deve andare nelle strade e bussare porta per porta alla ricerca di quelle che sono le varie emarginazioni.
Non basta occuparsi solo del lavoro di ufficio, la vera politica sociale si fa con e tra la gente.
Certo questo non sarà sufficiente, la politica deve anche avere la capacità, da un lato di fare un passo indietro nei confronti di quelle realtà che già operano bene nel sociale: dobbiamo imparare ad ascoltare e ad interagire con i gruppi Caritas, il Centro d’Ascolto cittadino, le parrocchie e le associazioni tutte; dall’altro di fare un passo in avanti, garantendo i mezzi più adeguati al fine di migliorare la storia di ciascuno di noi.
In questo paese dobbiamo iniziare a vedere il mondo del sociale nella sua interezza e complessità. Avranno un ruolo importante e centrale le politiche rivolte ai minori a rischio e di conseguenza alle loro famiglie; bisognerà elaborare vere forme di aggregazione giovanile, non basta avere un centro anziani, a cui è stata dedicata, a ragion veduta, già molta attenzione, occorre formare anche un centro giovani; sarà fondamentale stimolare l’integrazione tra immigrati e residenti per una politica sempre più interculturale come importante sarà continuare il lavoro sociale che l’attuale assessore ha dedicato ai diversamente abili e magari proporre momenti di scambio tra diversamente abili e non, da entrambe le parti si dona qualcosa ma si riceve sempre tanto.
Non ci saranno più manifesti che chiedono solo in alcuni periodi dell’anno, come in quello natalizio, una raccolta di alimenti. No, questo non ci piace, c’è gente che non sa come mangiare tutto l’anno! Il vero gesto di carità avviene nel silenzio e in grande riservatezza. Ecco dunque sarà importante creare un filo diretto tra la politica e le dispense continue che nelle parrocchie fanno già un ottimo lavoro. Dobbiamo avere la forza e la capacità di sostenere chi ogni giorno opera nel silenzio e senza mettere manifesti cerca di garantire a tutti il cibo quotidiano.
La coalizione sarà determinata perché nel nostro paese si inizi sul serio a fare delle vere politiche sociali, impareremo a rimanere svegli anche la notte se non avremo la capacità di garantire un pezzo di pane ai nostri amici concittadini e se non riusciremo a prevenire situazioni di disagio dovute alla nostra indifferenza; se un nostro amico non ha di che mangiare, non ha dove dormire e di che vestirsi, se i nostri bimbi non avranno gli spazi dove poter giocare e i nostri giovani non avranno un luogo idoneo alle loro esigenze, non avrà fallito solo la politica ma avremo fallito noi come uomini e donne.
Paolo Mazzone (SEL)
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Commenti
Quindi non ti devi meravigliare piu' di tanto.
Se non lo fate Voi lo faremo noi...... Dedicata alla Sel.
Direttore, fai portare la frutta a tavola, che a quella siamo arrivati.
Di quello che ha combinato Fiore con il Suo PRESIDENTE e ora che tutti i Polignanesi ci diamo una scossa, quì stiamo andando nel dimenticatoio.
Saluti a tutti gli amici del forum. Minghuc.
Destra = Sinistra = Centro
Tutti a casa!!
Un caro saluto
Antonio Sardano
Come ha fatto il Suo PRESIDENTE del SEL. Si vede come si è comportato, x il sociale, il Suo presidente, e Lei ci viene a dire che la Vostra sara' una coalizione x il sociale. Come diceva la buon anima di Toto' Ma Mi Faccia il Piacere. Saluti
Ma ditegli al sig. Mazzone,
che vuole aggregare le chiese, la caritas,centri di ascolto,centri x anziani.Fin quì
tutto bene, xro' deve dire al suo mago di far riapparire il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO.
Intanto, complimenti per il suo spiccato maschilismo, sintomo di profonda ristrettezza e chiusura mentale. Con buona pace dell'umiltà e della cultura generale che proprio lei ci ha raccomandato di adoperare.
Sono certo che, date le premesse, i suoi concetti sul Sociale saranno senza dubbio più sensati dei nostri.
Saluti
Antonio Sardano
non basta avere un centro anziani, a cui è stata dedicata, già molta attenzione
In questo paese dobbiamo iniziare a vedere il mondo del sociale nella sua interezza e complessità"
Caro Paolo, credimi, nella risposta precedente c'è davvero poca impulsività, ma tanta tanta ponderazione. Avrei voluto essere più incisivo con te, ma non mi pareva la sede deputata ad un chiarimento che a scanso di strumentalizzazioni ed equivoci, vorrei avvenisse in forma privata.
Detto ciò, mi pare evidente che quanto ho estratto dalle tue parole non è così positivo come affermi. Non c'è solo lavoro d'ufficio, è una falsità enorme se consideriamo la mole di lavoro che svolge Paolo TRA la gente e CON la gente. Così come non si può ridurre questa mole di lavoro ad una mera dedizione al centro anziani. (anche qui noto una certa vena polemica, conoscendo le tue rimostranze più volte esternate a riguardo).
Più in generale, posso assicurarti che Polignano non sta aspettando te per "vedere il mondo del sociale nella sua interezza e complessità". E' un eccesso di presunzione che francamente avresti dovuto evitare. Se affermi questo, implicitamente sostieni che finora non si è avuto un quadro ad ampio raggio delle politiche sociali...e sai benissimo che non è vero. Per la prima volta abbiamo garantito l’assistenza domiciliare (ADS) e l’ADI (assistenza domiciliare integrata), un servizio garantito per 27 persone in grande difficoltà, servite direttamente in casa da professionisti. Abbiamo pubblicato un bando, di tutti i casi rilevati nessuno è rimasto fuori. Non ci sono liste d’attesa; prima venti, poi ventisette casi. Quello dell’ADS è un servizio che Monopoli e Conversano avevano da 15 anni, mentre Polignano era il fanalino di coda.”
Nei Piani di Zona Polignano oggi abbaia, rivendica i suoi diritti, non è seconda a nessuno. L’elenco prosegue con il servizio di ASS (Assistenza specialistica per le scuole); 22 casi in tutto seguiti con particolare attenzione da educatori affiancati a insegnanti di sostegno. Dedichiamo attenzione anche ai minori a rischio con il servizio di assistenza domiciliare educativa per cinque soggetti. Polignano ha per la prima volta un centro d’ascolto per le famiglie, e si sta lavorando per diffondere la cultura dell’affido, mettendo a bando un centro affidi.Senza dimenticare il centro maltrattamenti e abusi. L’Informahandicap poi si è rivelato un successo. Questo ti sembra “solo lavoro d’ufficio”?? Non mi pare che a Polignano ci sia solo il Centro anziani, o sbaglio? Come vedi i servizi sociali spaziano a 360°, non c’è bisogno di “iniziare a vedere il mondo del sociale nella sua interezza”, caro Paolo….noi lo facciamo da tempo e mi rincresce che tu faccia finta di non accorgertene.
A volte io posso sembrarti impulsivo, è nella mia indole in effetti, ma diffido della gente che omette la realtà tanto più se trattasi di argomenti di grande sensibilità come il sociale. Tu avrai pure i tuoi progetti, per carità, ma non posso permetterti di sminuire quanto di buono finora è stato fatto in questo contesto. Parlare delle proprie idee non è complementare al denigrare o sminuire il lavoro altrui.
In ultimo non ritengo importante per l’oggetto della discussione se esso sia un pensiero personale o istituzionale. Alla gente interessano i fatti ed è stufa delle beghe partitiche così sterili e antiproduttive. Evita di ridurre questo argomento ad un fatto politico. Il mondo del sociale non ha colore, né bandiera…la tua domanda è fuori luogo.
Ti saluto
Antonio Sardano
P.S. Mi auguro che non vorrai replicare, visto che ti poni il dubbio se sia opportuno rispondere ai miei post. Del resto ci sarebbe veramente poco da dire ancora.
I traguardi raggiunti in questo ambito erano una chimera solo pochi anni fa, in un comune dove la spesa pubblica pro capite per cittadino in fatto di politiche sociali era una delle più basse. Non sarò certo io ad elencare tutti i servizi caparbiamente inseguiti e raggiunti dall'ass. Montalbò, che probabilmente bene farebbe a rinfrescarti la memoria, a cominciare da quell'asilo nido (lavori appaltati) che presto sarà una realtà nel nostro Paese.
Piuttosto mi corre obbligo evidenziare un particolare non di poco conto che vorrei tu notassi. Mi piacerebbe tanto che la tua solerzia e la tua vis polemica nel puntualizzare qualsivoglia argomento che coinvolge quest'amministrazione (sei riuscito persino a contestare le Politiche Sociali) la usassi in maniera costruttiva, ma sopratutto CONCRETA.
Non dimentico i tuoi sforzi per far guadagnare al tuo partito la ribalta delle cronache, allorquando tu con una delegazione di SEL avete fatto valere il vostro peso specifico in ambito regionale nella vicenda "parco dei Trulli". Vi siete pavoneggiati sui giornali reclamando presunti meriti nell'ostruzione di quel progetto, in virtù delle vostre "alte influenze" in Regione.
Ora ti chiedo a nome mio e di tutti i cittadini di Polignano, piuttosto che tediarci con sermoni da pseudo campagna elettorale che fanno parte della recita demagogica così tanto inflazionata da destra a sinistra, dai comuni fino al governo centrale, impegnati affinchè queste tue tanto decantate "conoscenze" servano a restituire ai Polignanesi il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO, barbaramente sottrattoci dal TUO PRESIDENTE, in spregio totale alle promesse fatteci dai palchi mentre si affannava a contestare il piano di riordino ospedaliero dell'on. FITTO.
Voglio di nuovo rivedervi sui giornali con tanto di foto, fieri del vostro nuovo successo.
Dimostrami per una volta che a sinistra non siete soltanto abili con la politica dei NO (chiusure, sospensioni, ostruzioni). Polignano rivuole il suo Pronto Soccorso.
I buoni propositi e le promesse, lasciale fare ai vecchi mestieranti della politica, noi giovani se vogliamo emergere dobbiamo dimostrare di essere diversi.
Con amicizia
Antonio Sardano