CARLO DE LUCA: "Costruire il programma per Polignano attraverso il WEB e i media locali"
Riceviamo e pubblichiamo la lettera con le proposte sul futuro amministrativo e su differenti argomenti, a firma del dott. Carlo De Luca
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….AD ADIUVANDUM
Sono da alcuni giorni fuori Polignano e non so a che punto sia il dibattito preelettorale o, meglio, la polemica paesana tra gli schieramenti. Non so se sono stati designati o quanti siano i candidati sindaci, come non so quali e quante siano le coalizioni in lizza e soprattutto non so quali programmi siano stati resi pubblici. Sicchè, nella totale mia ignoranza, mi permetto solamente di dare qualche spunto al dibattito in vista del futuro di Polignano sin dai prossimi cinque anni.
E mi piace precisare subito che il futuro è oggi più importante che mai. È importante perché a me pare scontato che ben presto non si navigherà più a gonfie vele né sotto il profilo del bilancio comunale (comunque sempre generosamente impinguato dai tartassati contribuenti, presenti e….futuri!) né sotto quello del portafoglio di larga parte dei polignanesi. Ovviamente non è terrorismo psicologico quello che mi accingo a fare, tutt’altro.
Parto dalle difficoltà prossime venture, del tutto inauspicabili, per significare che occorrerà assolutamente creare nuove e serie opportunità di vita, di convivenza, di lavoro, di crescita civile oltre che economica senza le quali non è difficile pronosticare un futuro gramo e insipido anche per una Comunità come quella polignanese che ha avuto dal Padreterno quel patrimonio naturalistico e paesaggistico che pochi possono eguagliare in Puglia e non solo in Puglia.
Ecco perché la scelta che si farà nella primavera prossima sui reggitori della cosa pubblica locale è molto importante. Sapranno i futuri amministratori essere all’altezza del difficile compito che li aspetta? Saranno in grado gli elettori polignanesi di effettuare una selezione intelligente e lungimirante tra i numerosissimi concorrenti ad uno scranno in consiglio comunale?
Provo perciò ad indicare non più un percorso, in quanto quello da me recentemente auspicato dell’ARIA NUOVA non ha trovato molta attenzione nell’opinione pubblica probabilmente per mia incapacità di meglio delineare i molteplici aspetti concreti o perché i tempi non sono ancora maturi per tentare di superare vetusti schieramenti, oggi senza più alcun senso concreto almeno a livello amministrativo. Provo quindi ad esplicitare un piccolo sogno in alcuni pochissimi punti, trascurandone molti altri per dovere di brevità, nella speranza che possano essere inseriti - eventualmente - nel programma di qualche candidato sindaco alla prossima competizione elettorale.
Opere pubbliche. Tra le opere pubbliche da mettere in cantiere, oltre quelle già annunciate da tempo e mai realizzate dall’A.C. uscente, ovviamente con esclusione assoluta dell’orribile ed esiziale c.d. porto turistico alla c.da S. Caterina, proprio quello che “serve” ad alcuni danneggiando Polignano per sempre, ritengo prioritario prevedere: a)lo spostamento e/o il potenziamento dell’impianto di depurazione, b) il consolidamento delle grotte marine su cui insiste una buona parte del centro storico, c) alcune dighe frangiflutti a protezione dello stesso, d) un grande parcheggio auto a più piani interrati a servizio di residenti e non residenti e ubicato nell’immediato ridosso del paese, e con il piano terreno attrezzato coni giardini, panchine etc. Anche il cominciare a pensare fattivamente ad un parco costiero con tutto quel che ne consegue, come suggerito insistentemente da pochi altri sognatori, sarebbe cosa altamente positiva, almeno a mio avviso.
Interventi in materia di turismo. Attrezzare con opportuni accessi al mare anche tutta la fascia costiera a sudest, cominciando dal largo Ardito - su cui occorre un serio concorso di idee e di progetti per la sua massima fruizione pubblica - e proseguendo verso lo scoglio dell’Eremita la cui zona va resa accessibile mediante scalinate a mare dal lungomare C.Colombo e quindi balneabile. A chi obietterà che in tal modo possa essere deturpata la scogliera, rammento che a Sorrento (ma anche Taormina, Acireale etc.)sono esistenti numerose scalinate al mare e, ciò malgrado o forse proprio grazie a queste scalinate che terminano con pontili di varia lunghezza e grandezza, detta località continua ad essere prescelta o sognata come mèta di vacanza da milioni di turisti in tutto il mondo. Come sarebbe auspicabile che possa avvenire anche per Polignano.
Vivibilità ambientale (sulla vivibilità civile sorvolo, almeno per ora, per brevità). In attesa che la futura A.C. voglia incentivare al massimo l’uso della bicicletta, non può essere trascurato da subito il problema del traffico e della viabilità con interventi drastici quali quello della chiusura del ponte borbonico il pomeriggio di tutti i giorni da aprile a settembre e il divieto assoluto di sosta in tutte le zone adiacenti al centro storico (Largo Garibaldi, e i primi isolati di via Roma, via P.Sarnelli e via Martiri di Dogali), come non può essere trascurato un diverso arredo urbano. Inoltre per rendere fruibile a tutti la Lama monachile, occorrerebbe costruirvi un ascensore con utilizzo a gettone o con custode e a tempo (p.e dalle prime ore del mattino fino a mezzanotte).
Potrei aggiungere ancora molte altre decine di suggerimenti, ma non lo faccio soprattutto per lasciare spazio agli interventi, ai suggerimenti, agli spunti di chiunque voglia arrecare il suo contributo di concreto “sognatore proPolignano”. Costruire insomma dal WEB o attraverso i media locali il programma più variegato, più fattibile, più serio senza aspettare la stesura di programmi calati dall’alto ,quei “libri dei sogni” sotto l’egida dei vari partiti che puntualmente li disattendono - e a volte - li tradiscono impunemente.
Quello che mi pare utile aggiungere è che ogni polignanese deve o dovrebbe presto convincersi della necessità di far diventare il nostro paesello una sorta di bomboniera, una comunità di alto livello ambientale e civile, un’oasi per vacanze serene e silenziose senza chiasso, smog, confusione, conservando un mare pulito e salvaguardato dall’assalto di gente poco sensibile e in futuro fornita pure di imbarcazioni ormeggiate – che Dio ci scampi – nell’erigendo parcheggio, alias porto turistico di Polignano.
Per far ciò, occorre che i polignanesi sappiano ben decidere il loro futuro attraverso rappresentanti, di qualsivoglia schieramento, all’altezza del compito, cioè cercando di incominciare a pensare in grande e cercando di guardare in lontananza, più che alle vicinanze proprie o dei propri amici e agli interessi della propria bottega di riferimento. L’amministratore del futuro dovrà tendere ad essere ricordato post mortem mediante l’intitolazione di uno spazio pubblico e non a “beatificarsi” da solo, hinc et nunc, cioè qui ed ora, come spesso è accaduto finora per varie ragioni.
Grato per l’attenzione, cordialmente
Carlo De Luca
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Commenti
In attesa, non me sto senza fare nulla occupando il mio tempo con qualche indagine sulla storia locale ....non recente!E sperando ardentemente che qualche futuro sindaco di Polignano possa diventare un pò più povero (o comunque meno ricco) alla fine del suo mandato quinquennale, come è capitato - per scelta e convinzione di bravo amministratore non per dabbenaggine - al sindaco dr Giacomo Ardito (7 giugno 1854 - 21 settembre 1922). Se succedesse nuovamente, sarebbe già una gran bella svolta… epocale!
E ogni volta che devi inviare qualcosa ti raccomandi (e pretendi) come se ci fosse un censore dall'altra parte. Non risponderò più a provocazioni inutili.
nicola t.
Loro preferiscono dormire a tutte le ore del giorno...
L'egoismo è l'altra rovina dei polignanesi.