L’intervista esclusiva pubblicata nel nostro numero di giovedì de "La Voce del Paese", rilasciata dall’ex sindaco Simone Di Giorgio ha sollevato un polverone incredibile. Se ne discute in tutti i circoli di partito più o meno aperti, bar, piazze, dovunque. L’intervista a Di Giorgio ha aperto scenari, interrogativi. Ma l’intervista ha anche costretto gli altri giornali più o meno rispondenti a questo o quell’altro candidato ad approntare una serie di teoremi e assurdità tesi ad attutire o amplificare l'eco generata. Vitto sceglie e chiede ancora una volta di poggiarsi su altre colonne per replicare alla nostra intervista. Altri giornalisti girano la frittata senza cogliere il nocciolo dell’intervista.
Ve la riproponiamo qui, in tutta la sua essenza e chiarezza. Specie nelle considerazioni finali che smentiscono i teoremi di cui sopra. Di Giorgio si confida, chiede alla politica di uscire dall'attuale e vecchio schematismo. Consiglia a Bovino di fare un passo indietro. Dice che la contrapposizione alle prossime comunali tra Vitto (centrosinistra) e Bovino (centrodestra) è vecchia e fuori dal tempo.
***
L'INTERVISTA
BOVINO – VITTO: ‘Contrapposizione vecchia, fuori dal tempo’
Ecco come l’ex sindaco Simone Di Giorgio vede il futuro di Polignano
La sfida tra Bovino e Vitto candidati sindaci alle prossime elezioni comunali? “La ritengo vecchissima, fuori dal tempo. Ingiusta per la rivoluzione politica che ci apprestiamo a vivere”. Lo dichiara il trevolte sindaco Simone Di Giorgio, ai nostri microfoni, per una nostra intervista esclusiva.
Il dottore risponde alle nostre domande e osservazioni invocando il cambiamento che si avverte da tempo nella politica locale, tanto da ammettere, a un certo punto, di essere stato pure lui vittima dell’attuale schema delle contrapposizioni: “Il paese l’ho governato meglio quando ero fuori dal sistema, nel 1993 (primo mandato di Di Giorgio, ndr), quando ero fuori dagli schematismi politici che perdurano ancora oggi”.
Dottore, facciamo il punto sull’attuale situazione politica locale, a pochi mesi dalle elezioni…
“La politica, a Polignano necessita di un ricambio generazionale. Non si può continuare a pensare che la politica la debbano fare sempre gli stessi. Serve un cambiamento sia da destra che da sinistra, anche perché in una competizione locale contano le persone, più che i partiti. La gente vuole un ricambio. Io stesso, pur avendo la possibilità e la forza politica per poter comunque rimanere a galla, i voti per poter essere eletto – ho capito che è arrivato il momento di un ricambio generazionale. Un ricambio non dico totale, ma che possa rompere questo schematismo delle contrapposizioni”.
Come lo immagina fattivamente questo ricambio?
“Lo immagino come il 1993, quando una persona come me, presa dalla società civile, mise in piedi una squadra di persone competenti, al di fuori degli schematismi politici, governando bene il paese, molto meglio di quando ho acquisito esperienza. Paradossalmente, il paese l’ho governato meglio nel 1993 (primo mandato) quando ero libero da questo sistema complesso. E’ fondamentale lo spirito e l’entusiasmo che si riesce a trasmettere in una squadra di governo e nella cittadinanza. Con l’attuale sistema, invece, fondato sulle contrapposizioni puoi fare molti punti d’oro ma nessuno se ne accorge, tanto che questi ultimi quindici anni, per Polignano hanno rappresentato una svolta. Per questo è necessario cambiare, il sindaco non può essere di parte ma è una figura al di sopra delle parti. Bisogna superare la contrapposizione e la mancanza di cultura politica. Questo paese, oggi non ha bisogno di contrapposizioni, ma di gente seria che si metta attorno a un tavolo, non per demonizzare l’avversario ma per cercare di costruire un progetto credibile che già al 90% è stato fatto e che ora bisogna solo concludere.
I partiti hanno fallito nel loro compito, la politica ha fallito totalmente e allora diciamocelo, non è riuscita a coinvolgere i cittadini e da questi è lontanissima. Forse questo ricambio dovevo effettuarlo ancora prima, l’ultima volta non avrei dovuto candidarmi, è stato un errore, oggi però sono in grado di capire che il cambiamento è indispensabile.”
Ha un suo candidato?
“Io vorrei che il mio candidato ideale fosse una figura che possa fare le stesse cose che ho fatto io nel 1993, quando portai al paese entusiasmo, cambiamento, contribuimmo a creare un clima sereno, lontano dalle contrapposizioni. Il mio sindaco non è una figura che debba contrapporsi all’altra in termini di demonizzazione, valutando solo ciò che l’avversario non ha fatto.”
Quindi come valuta una contrapposizione tra Domenico Vitto e Angelo Bovino candidati alla carica di sindaco per le prossime comunali?
“La ritengo vecchissima, fuori dal tempo. La ritengo non giusta per la rivoluzione che vogliamo tutti. Lo dico senza voler sminuire le due figure. Ritengo che tale contrapposizione non sia una novità, ma un qualcosa che farà rimanere la situazione così com’è, senza un vero cambiamento. Nel ’93 ho sognato un paese migliore e ho contribuito a realizzarlo. Polignano oggi non è la stessa cosa. Serve un cambiamento e un ultimo sforzo, perché grandi cose sono state fatte in questi ultimi anni. Va modificato anche l’approccio istituzionale: i cittadini devono partecipare di più. Non si possono scaricare tutte le colpe sui politici, perché allo sviluppo della città contribuiscono tutti, anche i cittadini.”
Il suo consenso è al centro di un dibattito. Che fine farà questo consenso alle prossime elezioni?
“Il mio consenso, se si andasse a votare domani, rimarrebbe tranquillamente a casa sua votando la persona più adatta a interpretare le esigenze del nostro tempo”.
Ma i suoi elettori chi voterebbero?
“Con i miei elettori mi confronto sui temi della politica. Spesso si lasciano guidare da me, e so che a loro piacerebbe un ricambio generazionale. C’è un dato certo: quando ai miei proposi di fare una lista con nuovi candidati e volti nuovi, i miei amici non accettarono. La sinistra ha detto “no alle liste”. Infatti volevano che io mi candidassi senza formare alcuna lista. Ora, al di là della mia posizione politica, in questo momento, a livello nazionale, è chiaro che voterei il Pd, ma a livello locale le cose stanno diversamente. Il meccanismo delle contrapposizioni va superato e questo è un problema di tutti i politici. Se Angelo Bovino si tirasse indietro dalla prossima competizione, proponendo un volto nuovo, sarebbe molto più apprezzabile, da parte mia e di tutta la cittadinanza.”
ULTIMI COMMENTI
- TURISMO, VIABILITA', VIVI...
vorrei sapere come mai, per quanto concerne la manutenz... - Quando il nuovo museo Pas...
come si può definire un gioiello quella struttura? qual... - Discarica: trovato amiant...
concordo in pieno con cangaceiro!!! aggiungo che il cos... - Rifiuti a due passi dal v...
Il problema sarà trovare chi ha sbagliato!!! - Rifiuti a due passi dal v...
per il direttore: ci sono novità sull'indagine ? Grazie - Quali assessori? Liti e r...
condivido con chi dice che la tua salvezza è lasciare C... - Quali assessori? Liti e r...
Chiedo scusa per l'errore, ma mi riferivo alla provinci... - Quali assessori? Liti e r...
mi domando e chiedo a tutti i frequentatori del giornal... - Rifiuti a due passi dal v...
rimanere in italia vuol dire assicurarsi malattie incur... - Polignano in marcia. Pall...
Nardulli bravo!!! non dar retta a nessuno chi sparla lo...
La voce del Network
-
I nuovi assessori della Di Medio - in edicola
Cassano delle Murge
-
E' Giunta ... l'era di Onofrio
Turi
-
SCAGIONATO IL CONSIGLIERE ANGELO LAVENEZIANA
Monopoli
-
La scuola calcio dello Sport Five al Fun Football
Putignano
-
ELENCO GIUDICI POPOLARI CORTE DI ASSISE E DI APPELLO
Gioia del Colle
-
Switch-off : Ma come vivono gli acquavivesi il passaggio al digitale?
Acquaviva delle Fonti
-
Materdomino, riecco la A1!
Castellana Grotte
-
Vertenza Liturri: Fonzo resta presidente del consiglio, Tutta la sentenza
Noicattaro



Commenti
tremo solo a leggerla, VORREI RICORDARTI CHE CI SONO DEI TAGLI E CHE TU NE HAI INSERITI TROPPI DI ASSESSORI, CAPISCO CHE LA SPARTIZIONE DELLA TORTA E' DIFFICILE, IN BOCCA AL LUPO.
Franco Mancini, Patron della Puglia in Movimento, cambia ancora una volta." il va pensiero".
In una sua Ultima intervista, a suo dire ed a denti stretti Boicotta il suo grande amico Simone, e la loro grande amicizia.
ED HA PIENAMENTE RAGIONE,QUANDO SCRIVE CHE BISOGNA CAPOVOLGERE TALE REGIME, ORMAI OBSOLETO.
Caro amico,sicuramente ci conteremo è chiaro che ci si conta quando ci saranno le elezioni.Se qualche amico della coalizione non condivide la nostra linea politica non ha che da dirlo.Siamon in grado di fare analisi politica da soli,penso che la tua ipotesi sia campata in aria.Per quanto riguarda il nostro organigramma,è chiaro che partendo da zero non può essere completo.Certo bisogna lavorare per aggregare gente,cittadini motivati che vogliono cambiare l'inerzia delle cose.Vedi caro amico per fare una lista dove entrino cani e porci è facilissimo,si riprendono vecchi arnesi della politica ed il gioco è fatto.Il fatto che tu ci inviti a contarci sta a significare che per te contano solo i numeri,non tieni conto minimamente della qualità dei numeri.Devo quindi dedurre che il tuo modo di pensare è vecchio come quel modo di fare politica che tu tanto critichi.Noi cercheremo di dare il meglio delle nostre capacità,oltre che tanto impegno,non abbiamo potentati alle spalle che finanziano la nostra attività politica,per cui abbiamo da rendere conto solo alla nostra coscienza e chi ci supporterà con il propio voto.
Ma la gente che si cita: vitto lomelo focarelli de girardis bovino ecc ecc, ha fatto qualcosa di costruttivo per il paese lo ha reso splendente lo ha armonizzato e riuscito a colmare il gap di 20 anni che lo contraddistingue rispetto ai paesi del circondario vedi mola/monopoli/conversano/castellana/alberobello/ostuni/cisternino, credo di no, resta sempre ai vecchi albori di misera bellezza paesaggistica e basta, ed allora, cosa si perde tempo dietro i soliti nomi, c'è un mare stupendo sarebbe giusto metaforicamente buttarli tutti giù, come in dialetto già si dice di qualcuno che non fa il suo dovere o e un buono a nulla "mint a mer" ecco questo si dovrebbe fare dei politici di polignano a mare, ricordando che non c'era non c'è e non ci sara mai il nuovo in questo paese fino a quando la successione parentale o di amicizia non verrà abolita e veranno premiati o premiate le forze politico culturali e ripeto culturali che lo possano far crescere come un azienda dove tutti fanno il proprio per il bene della collettività dando un risultato, se il riusultato dopo tanti anni di malgoverno di dx/sx è quello sotto gli occhi di tutti non affaniamoci a cambiare solo l'imprenditore (il sindaco) bisogna cambiare tutti compreso il consiglio comunale (oramai obsoleto) che votando esprime le direttive dell'imprenditore.Ed allora si compia una volta e definitivo quel salto di qualità che il paese si attende da anni e anni si rinnovi la classe politca vada a casa tutta, faccia crescere il giovane laureato che vuole emergere perchè magari non trova un posto di lavoro ed essere nominato consigliere lo porta a dedicare al proprio lavoro il 100% della propria giornata al servizio del cittadino invece di quelli che hanno già un lavoro remunerato e pur di spiccare vanno a fare disastri in consiglio comunale non sapendo neanche di cosa si discute, ma perchè si sentono in dovere per una questione di prestigio sociale e di egocentrismo di presentarsi.
Sindaco: VITTO Domenico
Presidente del Consiglio: GIANGRANDE Sebastiano
Vice Sindaco Ass. Sanità: DI GRASSI Camillo
LARUCCIA Luigi: Pubblica Istruzione
OLIVA Flavio: Polizia Municipale
BENEDETTI Vitino: Servizi Sociali
SABATO Vito: Sport Cultura Spettacolo
LA VOLPE Francesco: Tributi
MARTELLOTTA: Uff. Tecnico Lavori Pubblici
PELLEGRINI Pietro: Agricoltura
Caro Domenico con questa squadra vediamo chi ha il coraggio di non votarti secondo me basterebbe Lista PD + Civica.
se 6 di sinistra vai a destra o al centro e viceversa.Io gli faro' tutte le sere che andro a sentire i comizzi delle gran pernacchie xkè solo quello meritano tutti,indistintamente destra, sinistra e cantro tavola.
Se pensi che un candidato sindaco debba avere come dote solamente capacità oratorie ti accontenti veramente di poco.X quanto mi riguarda,un candidato sindaco può anche essere muto,ma avere capacità amministrative,saper coordinare le varie anime di una coalizione.X il sindaco devono parlare i fatti,le parole e le frasi ad effetto non amministrano un paese.Di ciarlatani della politica penso che polignano ne possa tranquillamente farne a meno.Sento accostare spesso il nome di Vitto a Bovino e Di Giorgio,Vitto al contrario dei 2 sindaci se ricordo bene non ha mai avuto cariche assessorili o amministrative.Giusto invece additare come il vecchio chi come Bovino e Di Giorgio hanno amministrato nel bene e nel male in qualità di primi cittadini la nostra città.Se si Ritiene che questi signori hanno fatto bene il loro dovere saranno votati ancora.Ma in quasi 20 anni di alternanza pensate che Polignano abbia fatto un salto di qualità?Sbagliato quindi accostare il nome di Vitto a loro,anche perchè da assessore provinciale ha fatto bene anzi benissimo.Istituto alberghiero,ammodernamento della provinciale x castellana,camminamento di S.Vito dove questa amministrazione ancora non è riuscita ad allacciare la corrente che era l'unica incombenza che aveva.Attenzione con questo non intendo fare la difesa d'ufficio di nessuno,ma se devono parlare i fatti......
Minghuc.....
anzi dico io datevi all'IPPICA,tutti quanti...
Nel nostro gruppo non ci sono divisioni.Noi siamo e restiamo una forza del centrosinistra,stiamo lavorando ad un programma condiviso da tutta la coalizione,l'IDV è sicuramente alternativo a questa amministrazione di centrodestra,il famoso terzo polo non è altro che un tentativo di trasformismo di chi è parte integrante di questa maggioranza,che sta cercando di defenestrare Bovino.Resta un mistero il perchè il centrodestra stia cercando un candidato sindaco alternativo a Bovino,dato che a loro dire hanno ben amministrato il paese???A parer mio le colpe del fallimento di questa amministrazione non sono tutte del sindaco,ma anche di chi lo ha sostenuto in questo mandato.La nostra linea politica si basa su dei principi basilari quali la LEGALITà e i DIRITTI uguali per tutti i cittadini.é ora di dare risposte chiare alla popolazione sul come amministrare la cosa pubblica,noi come centrosinistra penso siamo in grado di farlo.
I vari Lomelo, De girardis(ake se questo non ragiunge i 200 voti da te citati, i vari Vitto, e tutte le altre scarofie...
Caro amico mio, tu lo sai benissimo come funziona a Polignano, ci sono gli studi di settore (Capisc a Me!!) dove ogni consultazione che si fa vengono chiamati a turno, e siccome 6 bravo a fare i calcoli, che probabilità gli dai a Bovino e Vitto ? Grazie (Seb neuie a ma sciu' da sot)...