Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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ELEZIONI 2012: ' ARIA NUOVA A POLIGNANO? '

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Elezioni comunali 2012: Carlo De Luca suggerisce ai polignanesi una “terza via…”

'Uscire dai vecchi schemi'

 

Il dibattito su ‘terze vie’ alternative all’attuale bipolarismo, che tanto somiglia a un duopolio nella gestione del sistema politico-amministrativo, entra nel vivo. Intellettuali, storici, politici, scrittori si interrogano su questa entità terza che potrebbe scardinare il sistema bipolare, almeno nello scenario locale, in vista delle prossime elezioni comunali del 2012. Il dott. Carlo De Luca scrive alla nostra redazione, con una dettagliata analisi, e suggerisce ai lettori una ‘terza via’che sembra seguire la scia degli umori che si registrano in città; date poi le dimensioni ridotte della nostra comunità non dovrebbe essere difficile per i nostri cari amministratori tastare il polso della situazione. Il bipolarismo attuale e il vecchio sistema sembra che sintetizzi fin troppo le diversità e i malumori che animano la vita cittadina, e rischia di lasciare appunto ‘oltre lo steccato’ le differenze e il malessere della comunità. Per questo ci vorrebbe una ‘terza via’…

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SEGUE LA RIFLESSIONE DI DE LUCA:

Le elezioni amministrative a Polignano si avvicinano sempre più, ma oltre un manifesto e qualche chiacchiericcio, o qualche pseudo manifestazione culturale giusto per apparire e far vedere che si  esiste, non si è ancora andati, né da una parte né dall’altra. E i tempi stringono…

Mi permetto di intervenire suggerendo ai polignanesi, per tempo e senza veli, una eventuale terza via da valutare, possibilmente con qualche serenità d’animo, se meritevole di essere intrapresa e percorsa fino in fondo.

Beninteso non è il c.d. terzo polo che propongo, quello cioè messo insieme da chi non sta, o non vuole stare o non può stare né di qua né di là ma intende porsi ugualmente come strumento di finalità a volte non proprio cristalline. Piuttosto auspicherei una sorta di terzo (io direi: primo!) protagonista che possa unire appartenenze diverse, percorsi distinti, simpatie antiche, convinzioni attuali, orientamenti politico-culturali anche lontani: tutto peraltro alla luce del sole senza rinuncia di alcuna identità. Il cemento potrà e dovrà essere la forte convinzione della oggettiva prevalenza dell’interesse pubblico.

Scendo brevemente in qualche precisazione: c’è una emergenza urgente che non è soltanto a livello nazionale o internazionale, c’è una emergenza anche al basso, a livello locale e periferico e la presenza dell’emergenza imporrebbe massima unità di intenti, di propositi, di azioni e di speranze.

Si possono affidare le speranze della nostra cittadina, che più bella Iddio non poteva fare, a chi ha già dato prova di inadeguatezza  o di pacchianeria o di coltivare orticelli privati con soldi raschiati dalle tasche dei polignanesi presenti e futuri?

Si possono affidare le speranze di un paese che può e deve trovare le opportunità per diventare una “cittadina modello”,  se non proprio all’avanguardia della convivenza civile e delle notevoli potenzialità economiche, a chi appare a volte solo la fotocopia del suo antagonista? Basti pensare emblematicamente alla vicenda del porto turistico che si vuole realizzare fortemente sia da una parte che dall’altra del panorama politico locale solamente per una serie di grandi interessi trasversali e comuni, mentre la maggior parte dell’opinione pubblica è su posizioni contrarie e fortemente critiche.

Ognuno si dia la risposta che vuole. Ma se si fa un esame serio e approfondito delle vicende polignanesi  la risposta appare scontata: il vecchio è logoro e consunto o peggio e occorrono forze fresche e nuove aggregazioni. E non sono il solo a dirlo proprio in questi giorni….

Gli  schieramenti classici, con le logiche del passato, non sembrano molto affidabili per il futuro.

Ma se gli uni e gli altri si danno una mano per superare le emergenze e per lavorare insieme, intelligentemente e armoniosamente, ad un futuro possibile e sicuramente migliore di quanto non sia stato finora, la strada forse più percorribile e più produttiva di risultati è preventivamente “mettersi insieme”.  Naturalmente con volti e nomi nuovi per la maggior misura possibile , in un certo senso come è già avvenuto, sia pure in minima misura, in passato con la prima amministrazione Di Giorgio, ma in maniera più limpida e con intese più serie. Un uomo di centrodestra insieme ad un uomo di centro sinistra nella stessa lista? E poi una sorta di giunta c.d. milazziana a Polignano? Governo di larghe intese?

Si dia la definizione che ognuno voglia. L’importante è uscire da vecchi schemi. L’unione fa la forza, e tra chi è in buona fede e animato da spirito costruttivo c’è molta più sintonia di quanta ce ne sia tra chi, pur militando fianco a fianco con la stessa tessera e nello stesso partito, si sgambetta di giorno e di notte o avanza pretese inaccettabili e scandalose minacciando e ricattando i componenti della stessa cordata.

Potrei continuare a lungo, ma penso che basti. I nomi? Ce ne sono tanti, tutti apprezzabili estimabili per competenza e cultura a destra come a sinistra o al centro, soprattutto di giovani o quasi giovani. Basterebbe uscire dalle vecchie logiche di partito, cioè dalla paura di dispiacere a Guagliariello o a Latorre,  a Vendola o a D’Alema,  a Casini, a Di Pietro, a Schittulli, a Fitto  etc., i quali politici hanno tutti uno stesso traguardo: attraverso la somma dei voti incassati, ognuno mira soprattutto a misurare la propria forza e sulla scorta dei numeri dettare legge per sé e per il proprio schieramento, curando solo in ultima istanza l’interesse superiore della Comunità .

È forse giunto il momento di avere coraggio e perciò di osare, di gettare il cuore oltre lo steccato, di superare le divergenze e chissà che le emergenze di ogni specie (economiche, spirituali, politiche etc.) non segnino l’inizio di nuovi percorsi: da nu’ guast vene nu aggiust.

A livello di amministrazione locale tutte le sperimentazioni possono farsi, tutto può essere possibile: basta volerlo nella massima trasparenza.

Il Sud, prima di tutto, ha urgente bisogno di svegliarsi e di trovare concordia per risollevarsi. Cominciamo da un piccolo ma meraviglioso paese del Sud  a dare segnali di voler percorrere strade nuove.

Spero che non si definisca tout court la presente proposta come utopistica, irrealizzabile, improponibile: se si vuole veramente respirare aria nuova a Polignano occorre assolutamente avere un pizzico di coraggio altrimenti, seguendo le vecchie logiche, la morta gora sarà ancora più vicina né a celarla basteranno luminarie, chiasso, folla, palcoscenici, applausi, manifestazioni canore, sfilate, traffico, movida etc.  etc.

Carlo De Luca

Commenti  

 
#31 opinione 2011-09-05 19:48
Io vedrei PELLEGRINI DOMENICO candidato sindaco del terzo polo.
 
 
#30 U POVERE CRIST 2011-09-01 09:39
TUTTI I SIG.RI DELLA VECCHIA E NUOVA POLITICA POLIGNANESE SE NE DEVONO ANDARE,
VOGLIAMO "UTOPIA" GENTE CHE NON ABBIA MAI FATTO POLITICA, SERIA E MOTIVATA, ANCHE CON LA V ELEMENTARE, NON CI VOGLIONO SCENZIATI, BASTA FARSI COMPRENDERE DA CHI SI HA' DIFRONTE (VEDI FRANCO AMODIO ECC.) QUINDI TUTTI A CASA.... VIVA POLIGNANO VIVA A TUTTI NOI..
 
 
#29 Vito Errico 2011-08-31 18:14
Carlo, sai qual è il guaio? Che ci sono rari soggetti provvisti di un'idea di città. Per quelli la città ha un'anima, perversa quanto sia, ma ce l'ha. Per la stragrande maggioranza, invece, la città ha solo un corpo:lo si prende, lo si usa,lo si paga e si va via. A cercare un altro corpo, come fanno i frequentatori di postriboli.....
 
 
#28 carlo de luca 2011-08-29 22:55
Per il sig. KAPPA, dei tre nomi che lei cita conosco solo il primo e credo - s.e. - che vada benissimo per la svolta che a Polignano dovrà essere necessariamente impressa per tante ragioni.
Per CITTADINANZA ATTIVA
Il mio non voler apparire è fallito? Sì, purtroppo, fino ad oggi perché ….maiora premunt. Lanciato il messaggio sull’ ARIA NUOVA, da domani tornerò volentieri alle mie faccende e non disturberò più nessuno sull’argomento.
Per i premi all’arte alla cultura non sono in grado di dare alcuna valutazione non conoscendo personalmente il valore di ogni singolo premiato. Quello che so lo apprendo dalla lettura del libro edito dall’A.C. per l’occasione, sulla cui opportunità e qualità sorvolo per carità di patria. So, però, per certo che mancava un premiato che - a mio avviso - avrebbe dato lustro al nostro paesello (anche di più di Godelli e Schittulli che "polignanesi" non sono nè hanno residenza neppure estiva a Polignano) avendo lasciato ai posteri polignanesi un Diario di ca. mille pagine citato da fior di studiosi non solo locali. Ma per il Diario 1807-1815 del compaesano Giuseppe Mallardi non c’erano fondi disponibili per la pubblicazione, come ha avuto modo di scrivere l’assessore alla cultura anche nella corrispondenza a sua firma a me indirizzata e che è stata oggetto di polemiche giornalistiche alcuni mesi or sono. Fondi che in questa recente circostanza “istituzionale”, invece, si sono provvidenzialmente “materializzati” anche con l'iniquo, ingiustificato e arbitrario ricorso al Fondo di riserva. Devo aggiungere altro? Intelligenti pauca: amministratori del genere forse è meglio perderli, meglio sarebbe stato non averli mai avuti………
 
 
#27 Il Giustiziere...... 2011-08-29 20:17
Io propongo Beatrice De Donato Sindaco e Assessore alla P.M. e controllo all'abusivismo edilizio l'ex tenente Spinelli, aliss Antonio Di Pietro....Solo così potranno funzionare le cose in quella Caserma....io continuerò a proporlo in ogni occasione!!!! Oppure Vitto Sindaco; Beatrice Vice Sindaco e Di Giorgio Presidente del Consiglio!!!!! Oppure Salvatore Colella Presidente del Consiglio e Di Giorgio Assessore ai lavori pubblici e urbanistica-edilizia!!!!
 
 
#26 franco.1 2011-08-29 16:38
polignano non ha bisogno di consonanti o vocali messe li da gente che ha le scuole serali ma di gente che ha dalla sua nella dialettica culturale il modo per far fare un salto di qualità a polignano.saluti.
 
 
#25 beatricesindaco 2011-08-29 08:57
non bastano solo i giovani, serve l'esperienza. per me il sindaco deve essere di esperienza e in squadra anche giovani. per me è beatrice de donato il sindaco ideale !
un polignanese
 
 
#24 daniele 2011-08-29 08:38
domenico vitto - Sindaco
s. colella - vice sind.-Lavori Pubblici
domenico scagliusi - Ass. Polit. Economiche
Domenico Simone - Ass. Cultura,Sport,Turismo
paolo mazzone - Ass. Politiche Sociali
 
 
#23 kappa 2011-08-28 19:58
Sig. De Luca,
sono più che convinto che un uso corretto del congiuntivo sia fondamentale per la buona amministrazione di una città, perché è indice di buona istruzione, del desiderio di chi lo usa di fare le cose per bene (chi sbaglia di continuo o non sa di sbagliare - ergo, è ignorante - o sa di sbagliare e non si corregge - ergo, è uno sciagurato) e soprattutto ci evita figure da ricottari ignoranti. Per quanto riguarda il discorso sui professionisti, è chiaro che bisognerebbe individuare gente in gamba, istruita (non necessariamente esperti di motori quantici), che sa quello che fa e senza conflitti di interesse. Ci vuole gente abituata a fare progetti e a portarli a termine, gente abituata a porsi obiettivi e a raggiungerli. Certo non possiamo arrenderci a farci amministrare da agricoltori (con il rispetto dovuto a chi si rompe la schiena davvero) arricchiti, urlatori, caporali e furbastri vari.
Sono più che convinto che Domenico Scagliusi e Massimo Robert (nominati da qualcuno), ma anche "sconosciuti" come Pamela Pellegrini (presidente dei Bachi da Setola e psicologa-criminologa), possano fare in meno di un mese molto più (e meglio) di quello che l'intera amministrazione attuale ha fatto in questi 4 anni e mezzo.
 
 
#22 Disincantato 2011-08-28 11:23
sempre x giochiamo un pò :
Sindaco: Domenico Vitto
Vice-sindaco: Domenico Lomelo
Presidente del Consiglio: Carmen Centrone
Ass. Urbanistica e LL.PP: Ing.Angelillo
ass. Cultura, Sport e Turismo: Flavio Oliva
ass.Bilancio/politiche economiche:Domenico Scagliusi
ass. Agricoltura : Giovanni Abbatepaolo
 
 
#21 uniti 2011-08-27 14:39
Spero che ci si sieda attorno ad un tavolo e si discuta dei problemi reali del paese.

Spero che siamo in tanti ad avere un solo obbiettico "far crescere questo paese e i propri cittadini"

Qualcuno tanti tanti anni fa e a molti km di distanza da noi diceva "Che il popolo unito non sarà mai sconfitto"... e basta questo per spiegare perché noi polignanesi veniamo sconfitti ogni giorno sempre di più dalle Caste che ci governano da 30 anni!
 
 
#20 Cittadinanza Attiva 2011-08-27 11:53
Caro Carlo, il tuo non voler apparire (?!) é un obiettivo fallito. Per il resto: il lieve qualunquismo -che emana sottotraccia nel dibattito, in alcuni commenti molto chiaro-, ci fa pensare e dubitare! A dimostrazione di ciò (magari per essere smentiti da presenze fisiche e militanti) vi proponiamo, per i primi di settembre, una manifestazione popolare per chiedere: una vera pista ciclabile; una seria isola pedonale -senza trenini auto ecc.- con l'inserimento di Grotta Ardito; l'invio, nelle aree di sosta periferiche abbandonate, dei veicoli; una raccolta di fondi popolare per l'organizzazione di un convegno -Parco Costiero- per la tutela della intera costa. Da questi discrimini progettuali si potrà capire molto di più che dalle generiche e vaghe lamentele, pur giustificate, visti gli scarsi risultati raggiunti negli anni dai vari centro-destra/centro-sinistra e faccendieri vari. P.S. Carlo, siamo sempre in attesa di un tuo giudizio/valutazione circa i premi per arte e cultura elargiti dal Comune!
 
 
#19 carlo de luca 2011-08-27 07:37
chiedo scusa al lettore, mi accorgo che alla prima parte del mio commento n. 14 è saltato un rigo. pertanto va riletto nel modo seguente:
Mi permetto di rispondere ai commenti pervenuti.
KAPPA: per amministrare un paese è necessario parlare in italiano in modo corretto? Che importanza può avere un congiuntivo ben messo se non si ama il paese al di sopra di ogni interesse di parte? Che ce ne facciamo di ingegneri, avvocati, architetti, commercialisti, professori, presidi, medici, ragionieri, maestri etc. se il loro cuore batte all’unisono o prevalentemente con il loro portafoglio o con quello dei loro amici?
 
 
#18 Vittorio 2011-08-27 07:13
domenico vitto - Sindaco
domenico scagliusi - Vice Sindaco e Ass. Polit. Economiche
angelo focarelli - Ass. Lavori Pubblici
Massimo robert - Ass. Cultura,Sport,Turismo
Pamela pellegrini - Ass. Politiche Sociali
 
 
#17 beatricesindaco 2011-08-27 01:46
Beatrice De Donato Sindaco (unica donna sensibile a cultura, umanista, oltre che amata dal popolo e temuta a destra e sinistra). finalmente una donna che va oltre la destra e sinistra e che ama il confronto con la gente, da speranza e fa sognare, a differenza di altri.

i nomi che ho letto qui sono solo personaggi che non esprimono idee, dallo spessore molto limitato, personaggi che portano in squadra altri personaggi poco raccomandabili, e che se li senti parlare ci sarebbe solo da scappare (vedi il candidato sindaco che portano quelli del centrosinistra). non avendo idee viene il dubbio del perché vorrebbero candidarsi. almeno una persona dovrebbe chiederselo. persone che metterebbero in squadra altri giovani solo per farsi scudo con la loro innocenza e ingenuità.

infine, tra i nomi che saltano fuori in giro a polignano e che vengono dati per vincenti c'è gente che detiene attività e sfrutta i dipendenti, sottopagando o facendo altre robe che non possono amministrare la cosa pubblica, perché non ne sarebbero il buon esempio. noi dobbiamo contrastare il malcostume e non portare al governo chi lo applica anche nel proprio privato. figuriamoci nel pubblico cosa combinerebbe.

vito
 
 
#16 Giò 2011-08-26 19:25
Non credo più alla destra-sinistra come "valori" dalla (gira)svolta della Bolognina. Destra e sinistra è solo logistica degli inschiodabili posti a sedere. È la credibilità degli uomini che potrà fare la differenza. Non credo neanche a chi pone nei giovani le proprie speranze: la giovinezza è troppo spesso solo indice cronologico di età e null'altro. Giovane deve essere l'approccio alle tematiche e la convinzione IDEOLOGICA... hops... che brutta parola ho usato...
 
 
#15 carlo de luca 2011-08-26 18:28
(Seconda parte)
A TRASVERSALE, che ringrazio per il suo articolato commento, vorrei precisare che gli auguri vanno fatti solo a POLIGNANO per un suo futuro migliore, non alle “mie” battaglie che sono quelle di tutti i polignanesi per un mare pulito, per una costa ben salvaguardata, per accessi al mare numerosi, gratuiti e attrezzati, per un traffico massimamente limitato, per nuovi parcheggi da trovare( e ci sono molte aree proprio al limitare del paese!) o per parcheggi vietatissimi intorno al centro storico (soprattutto piazza Garibaldi e poi anche per una parte di via Roma, di via Martiri di Dogali e di via P. Sarnelli), per Largo Ardito sistemato come l’intelligenza di saggi amministratori avrebbe imposto già da molti anni e con l’utilizzo “balneare” della relativa grotta, che è a trenta metri dalla Palazzese, e mille altre iniziative che si potrebbero assumere con costi contenuti e in armonia con le relative scarse risorse finanziarie.
Invito tutti i polignanesi a dare con passione costruttiva il contributo di idee e di progetti in vista del rinnovo del consiglio comunale per aiutare al meglio quelli che saranno scelti come amministratori del paese per i prossimi cinque anni.
 
 
#14 carlo de luca 2011-08-26 18:27
Mi permetto di rispondere ai commenti pervenuti.
professori, presidi, medici, ragionieri, maestri etc. se il loro cuore batte all’unisono o prevalentemente con il loro portafoglio o con quello dei loro amici?
RUGE: non esageriamo, la mafia opera in grande in tutto il mondo e non solo a Palermo, e a Polignano finora ci si è distinti soprattutto in piccolo (concorsi addomesticati, soldi pubblici utilizzati pro domo sua, opere pubbliche non realizzate o realizzate in tempi abnormi etc.)
GIOCHIAMO UN PO': per la verità non si tratta di un gioco essendo in ballo i destini di un paese di oltre 16mila abitanti e che avrebbe potuto essere, già da tempo, una delle perle più splendenti dell’Adriatico.
GIO': “mi esorti ad evidenziare maggiormente le cause”, potrei farlo ma ritengo che non devo andare oltre quello che è solo uno spunto iniziale per riflettere tutti insieme su quello che potrebbe essere meglio per il futuro del nostro amato paesello. Altrimenti passo per un saccente e megalomane. E io tutto sono meno che saccente e meno che megalomane. Come sai, Giò, amo fare vita riservata e passare inosservato quanto più possibile (anche se non è poi così difficile grazie alla mia stazza quasi lillipuziana..) e anche il mio scritto sull’Aria Nuova mi è costato il sacrificio della visibilità, tant’è che a Nicola Teofilo non perdono (si fa per dire!) di aver pubblicato - violando la mia privacy - una foto che mi ritrae.
VITO ERRICO: conoscendoti bene come spirito arguto e pungente, temevo il tuo commento. Vedo invece che anche tu concordi sul “si può fare”. E se lo dici tu, con la tua grandissima esperienza di ottimo amministratore comunale oltre che di filosofo della politica, vuol dire che il mio suggerimento sul da farsi non è del tutto peregrino, come confermano anche i commenti di Augusto, di Giò, del Giustiziere, e anche di Up, di Trasversale, oltre di quelli ricevuti in privato.(prima parte)
 
 
#13 x giochiamo un pò 2011-08-26 17:18
domenico vitto - Sindaco
domenico scagliusi - Vice Sindaco e Ass. Polit. Economiche
angelo focarelli - presidente del consiglio
ing pasquale labbate - Ass. Lavori Pubblici
domenico simone - Ass. Cultura,Sport,Turismo
paolo mazzone - Ass. Politiche Sociali

continuate ad esprimere la vostra lista
 
 
#12 carlo de luca 2011-08-26 16:15
Una prima risposta a caldo: le persone per bene sono sempre facilmente individuabili, basta volerlo fare. Io ne individuai una di queste, circa una quindicina di anni or sono, e nonostante fosse esattamente all'opposto di quel che ero io (ma non so se fossimo veramente così antitetici....), la votai con grande convinzione e con altrettanta gioia. Si chiamava Dionisio.
P.S. anche sugli schieramenti piovutici in testa a partire dal XVIII secolo bisognerebbe incominciare a fare delle riflessioni oggi che siamo nel terzo millennio. L'ignavia, caro Giò, durerà ancora a lungo purtroppo, finchè ci si dividerà sempre tra destra e sinistra e non tra chi sposa l'interesse pubblico e chi invece sposa prima di tutto l'interesse privato, fosse quello di cinici e potentissimi banchieri ultranazionali o fosse quello di piccolissimi amministratori locali che per una poltrona in giunta ingoierebbero rospi grandi come montagne ....
 

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