Giovedì 20 Giugno 2019
   
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QUAGLIARIELLO: 'AL SUD PIU' PEZZENTI'

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Quagliariello non ammette la crisi: 'Al Sud si vive con la pensione della nonna. Più pezzenti'

 

IL SENATORE, già fischiato a Polignano, si scatena in quel di Monopoli.

 

Quaglieriello colpisce ancora, dopo le esternazioni al Festival de Il Libro Possibile seduto a fianco di Eugenio Scagliusi. Quagliariello come Brunetta? Se lo sono domandati in tanti, a margine della visita del senatore, accompagnato dalla Ministro Giorgia Meloni e dal giornalista de Il Tempo Mario Sechi, che venerdì scorso ha raggiunto con un auto blu sparata ad altissima velocità la tangenziale da Bari, in direzione Brindisi, l’hotel Melograno per un dibattito sui giovani e il futuro della politica del centrodestra.

Un dibattito tutto interno, senza contradditorio, durante il quale il senatore Quaglieriello, molto amico del nostro ex presidente Eugenio Scagliusi e del sindaco di Conversano Lovascio (presente pure lui tra il pubblico), si è lasciato andare a libere interpretazioni sulla questione meridionale.

Estrapoliamo un passaggio dei suoi vari interventi. A proposito delle ultime elezioni Quagliariello osserva: “Questo governo ha pagato più al Nord che al Sud, anche se è accusato di essere a tradizione settentrionale, e questo ha fatto perdere la testa ai nostri amici della Lega che proprio non se l’aspettavano. Perché il Sud lo sopporta meglio? Vogliamo dire la verità? Perché il Sud è una realtà meno strutturata del Nord, perché al Sud esiste un po’ di lavoro nero, si vive ancora con la pensione della nonna, le famiglie reggono, c’è una solidarietà che dall’altra parte invece non c’è e infine, anche perché al Sud si è più abituati ad essere pezzenti e ad avere le pezze al culo”.

Questa volta non c’erano fischi come accadde a Polignano durante il festival del libro, ma tanti applausi.

Durante il dibattito la Meloni e il giornalista Sechi hanno fortemente contestato l’ “Europa dei burocrati e della banche centrali”.

Quagliariello ne ha pure per i cervelli in fuga, forse colpevoli di non fare rientro in “patria” dopo un soggiorno di lavoro e di studio all’estero. “Non ho mai creduto al problema della fuga dei cervelli. Il problema è che l’Italia sta uscendo da un circuito. Se i cervelli rientrassero, l’Italia esporterebbe e importerebbe; questa sarebbe la fisiologia della crescita personale e della crescita nel campo della ricerca. Il problema italiano è che invece si sta irrigidendo tutto. La ricerca italiana deve ricreare questo circuito e reinserirsi all’interno di questo circuito”.

Sul caso Tedesco, l’ex assessore Pd della giunta Vendola per il quale i giudici hanno chiesto l’arresto, Quagliariello non ha dubbi: “Non so se Tedesco è innocente o colpevole, ma non doveva costringere questo Parlamento a travolgere le ultime prerogative. Aveva una strada più semplice da percorrere: dimettersi”.

VEDI ANCHE FISCHI A 'IL LIBRO POSSIBILE' E SERVIZIO DEL TG3 PUGLIA

Commenti  

 
#6 giulio tremendo 2011-08-13 16:58
caro quagliarello se non fosse per i soldi che ti arrivano da noi pezzenti , staresti pure tu con le pezze dietro..., purtroppo il pdl , partito dei leccac..., raggruppa tutte queste grandi teste..pensanti...
 
 
#5 MICHELEchenonsiposta 2011-08-13 04:02
semplicemente un idiota, ma ce n'è tanti, lui e quanti altri nati a sinistra, poi sono guariti, non tanto attratti dal dio denaro quanto dal " cumnnari è megghiu ca futtere".
i cervelli in fuga ? lui il rischio non l'ha mai corso, bisogna averlo un cervello.
Ignorante, certa gente fa sembrare il trota un essere umano.
 
 
#4 mimmo 2011-08-10 15:31
queste sono le eminenze che noi tutti avalliamo con il nostro voto!
non facciamoci illusioni la situazione è la stessa sia a destra che a sinistra perchè il sud non è altro che una colonia del nord... ribelliamoci non invitiamo più simili personaggi e forse tra vent'anni i nostri figli vivranno meglio.
 
 
#3 Giò 2011-08-10 00:48
Non è colpa sua se uno nasce così... Basta dire che in occasione della "commemorazione" dei "Centocinquanta'nni dell'Unità d'Italia" nella sala consigliare di Polignano a Mare esordì dicendo: «Se possiamo festeggiare i centocinquant'anni dell'unità d'Italia dobbiamo ringraziare Silvio Berlusconi...»...
Quando questi saranno portati davanti ai giudici per dar conto del loro operato, ricorreranno tutti all'«infermità mentale»... e ne hanno tutto il diritto...
 
 
#2 V.Domenico De Crudis 2011-08-08 10:46
Cosa vuol dire la pancia piena: Quagliariello, ex radicale diventato berlusconiano; Meloni, ex AN oramai berlusconiana convinta; Sechi sempre attento a non scontentare la platea del centrodestra. La location del dibattito, poi: il Melograno di Monopoli, è tutto dire...
 
 
#1 Flavio Oliva 2011-08-07 15:12
Io ci credo invece al problema dei CERVELLI IN FUGA ! il suo, ad esempio, è in fuga da quando lui è nato !!!!
 

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