
MAZZONE (SEL) CONTESTA I MANIFESTI DEI VERDI CONTRO VENDOLA: 'Io non li avrei affissi'
'Lomelo nel Terzo Polo? E’ probabile, ma decida da che parte stare’
Lomelo fa affiggere l’ultimo manifesto in città, l’ennesimo affondo contro la politica di Vendola, leader di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà). Questa volta il partito locale di Sel, composto in gran parte da ex esponenti ‘verdi’ non ci sta e rilascia ai nostri microfoni una intervista al vetriolo.
“Non capisco da che parte stanno i Verdi – sbotta Paolo Mazzone (segretario locale Sel) – Continuano a fare manifesti contro il nostro leader. Se non sono d’accordo con la sua politica non capisco perché debbano continuare ad avere relazioni e convergenze verso il partito a livello locale”.
Quindi stai dicendo che Lomelo se ne deve andare dalla coalizione?
“Questo lo stai dicendo tu. Lo decidano loro. Non è una mia considerazione. Secondo te chi legge quei manifesti cosa capisce?”
Capisce che i Verdi sono all’opposizione o fuori dalla coalizione…
“Esatto. Per questo dico ai Verdi, se non siete d’accordo con le scelte di orientamento di Vendola fate la somma o la sottrazione e andate a casa, o all’opposizione”.
E se i Verdi dovessero trovarsi a un bivio... il principale partito, il PD, chi sceglie tra Lomelo (Verdi) e Sel?
“Mah… non penso che ci sarà questo bivio…”
Però si è parlato di Verdi e di Terzo Polo…
“I verdi nel terzo polo? E’ probabile… ma scelgano loro. Sel, invece è convinta di stare nell’area di centrosinistra a sostegno dei leader e della politica attuata dal centrosinistra, sia a livello nazionale, regionale che locale. Se i Verdi non condividono nessuno li costringe, facciano altro. Trovo poco opportuno che ci siano questi atteggiamenti ambigui da parte loro. La politica di Vndola è perfetta solo quando si è assessori regionali?”
Ecco perché ritengo che il partito dei verdi non stia facendo una politica logica, ma fatta di risentimenti, dovuta a persone che hanno questi risentimenti. Spesso non si nega il saluto e si gira la testa, quindi non vedo perché dobbiamo stare insieme. Come segretario di Sel sono un po’ scocciato di questi manifesti che attaccano il mio leader. Ad ogni modo è un problema dei Verdi e che eventualmente richiederà un assetto di coalizione in un futuro prossimo. Io comunque non ho nulla contro i verdi…”
E allora perché siete usciti dai Verdi?
“Non condividevo più una serie di scelte. In un percorso di crescita politica è normale. Però questo non deve condizionare i rapporti umani. Io riconosco una propria dignità e correttezza anche a esponenti dell’altra parte politica. Chi interrompe i rapporti umani secondo me ha poco dentro di sé… non voglio giudicare”.
Non temete fughe dal centrosinistra? Esponenti che possano aderire al terzo polo?
“Noi siamo vicini al Pd.”
Nelle ultime riunioni ti sei confrontato con il segretario dei Verdi?
“Con il segretario locale, Flavio Oliva, non ci sono problemi. Pure lui dice che queste diatribe non dovrebbero avere delle esternazioni pubbliche. Però queste esternazioni continuano, e non da parte nostra”.
Ma le questioni sollevate dai manifesti sono reali…
“Certo, le politiche fatte dalla mia giunta regionale qualche volta non mi convincono. Ma per questo non vado a mettere manifesti in giro, essendo io espressione del centrosinistra, piuttosto cerco il confronto nelle sedi opportune. Se uno esce con manifesti pubblici vuol dire che vuole creare problemi che si ritorceranno contro”.
Lomelo secondo te avrebbe potuto evitare di far affiggere quei manifesti?
“Penso di si. Non solo Lomelo, ma anche il segretario a livello locale che è il responsabile”.
Quindi Flavio Oliva, segretario dei Verdi di Lomelo, non ha un potere così determinante nel partito?
“Non so, però io, nel mio partito sono stato votato in una fase congressuale e quindi ho mandato da una serie di persone che si fidano di me. Io mi sarei assunto delle responsabilità. Io quei manifesti, a livello regionale, non li avrei proprio elaborati e avrei evitato. In questa fase di costruzione del centrosinistra a Polignano, non è opportuno affiggere questi manifesti”
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Commenti
Caro sig. Mazzone, concordo con lei: anch’io avrei agito nei confronti dell’imprenditore a causa della sua perdurante latitanza. Ma proprio questo ritardo è non poco sospetto, e non tanto per i finanziamenti attesi dalla regione Puglia. Peraltro credo che in un caso così delicato e importante come quello del nuovo porto, a decidere non debbano essere sempre e solo le stanze del potere, dove tutti - chissà perché - si scolorano arrivando ad assomigliarsi, ma l’opinione pubblica debitamente e sufficientemente informata, o come dice lei sulla base di una discussione aperta, attraverso un referendum consultivo. E l’esito del referendum, ovviamente, diventa cogente per tutti, piaccia o no a qualcuno (come a me e forse anche a molti altri) il nuovo porto. Insomma, per farla breve e non annoiare, la bella Polignano appartiene anche e soprattutto alle future generazioni e l’attuale intera classe dirigente non dovrebbe, semplicisticamente o peggio, pregiudicarla con scelte molto poco lungimiranti, di cui ben presto ci si potrà pentire. Ma a quel punto la frittata devastante sarà stata già confezionata. Concordo con lei anche sul fatto che l’argomento è corposo e non può essere oggetto di un dibattito a due, ma a molte più voci attraverso, magari, un convegno ad hoc. Con pari cordialità.
Guardi che io non sono uno di quelli che dice che il porto è la migliore delle soluzioni...; ma mi scusi tanto, è normale secondo Lei che quell'area sia trincerata e abbandonata e alle volte anche in situazione di degrado da diversi anni? Io, caro sig. De Luca avrei già ritirato il permesso visto la latitanza dell'imprenditore che da circa sei anni o giù di lì non riesce ad iniziare i lavori. Ora, Le devo dire che avere anche un luogo dove vengano rispettate certe regole di sicurezza nel rispetto dell'ambiente non è neanche sbagliato e, se questo si traduce anche in uno sviluppo economico non vedo il motivo per cui essere contrari. Molte volte noi tutti siamo tarati e incancreniti da situazioni o da luoghi che per anni hanno avuto un determinato ruolo nella nostra storia, nel nostro paese o in ricordi personali, facendoci venire una forma di allergia a soluzioni nuove. Ora, lo so che il tema è delicato e che non può essere discusso attraverso commenti, ma mi sa dire cosa fare? E non diciamo solamente "il porto non si fa", dobbiamo pensare di essere concreti, alla luce anche di quella che è la situazione attuale, la quale può piacerci o meno, ma dobbiamo necessariamente partire di lì. Bene, io sarei anche per un referendum se fosse possibile, ma bisogna anche essere sinceri e dire che i porti o i "moli" sono luoghi destinati all'ormeggio delle imbarcazioni e che quindi come tali e per motivi di sicurezza non sono balneari. Ora, ci possono essere delle forti e concrete cause per cui noi a Polignano non possiamo avere un porto turistico? Bene, visto la latitanza di questa Amministrazione nel far rispettare i lavori e vista l'assenza da parte dell'imprenditore stesso, facciamo un bel convegno e una bella discussione come quelle che si "sognano" nelle così dette "democrazie partecipate", e poi poniamo il tutto a referendum. Ma in democrazie dobbiamo sapere che le decisioni vanno rispettate, per cui quale che sia il risultato, ognuno di noi lavorerà per lo sviluppo del Paese nel rispetto delle REGOLE da parte di TUTTI!!! Vede, un paese maturo, in tutte le sue componenti, deve abbandonare la politica del "Io ho la verità assoluta, per cui o si fà così o è tutto sbagliato"; NO, io penso che un paese maturo deve avere la capacità di riunire nelle diverse forme e nei diversi modi le varie parti e decidere sulla base di una discussione APERTA, dove ognuno contribuisce con le sue idee e perplessità. E' attraverso le "Diversità" che vengono fuori le cose più BELLE!!!
Cordialmente Paolo Mazzone.
Alle prossime elezioni si impegnerà solo a far bruciare tutte quelle candidature che al proprio interno stanno sognando un posto da sindaco.....quindi .....risultato:
-candidati centrodestra bruciati,
-candidato centrosinistra (Vitto)vincente....
sì... ma solo per goveranare uno o due anni(con la coalizione che si ritrova), per poi far ritornare il centrodestra più forte con un solo candidato.....ehheh indovinate chi?
scacco matto.
Spero che Vitto cambi mossa........un amico.
scusi tanto, ma perchè ci tiene molto a veder realizzato il porto, usando il NOI, plurale e anche in maiuscolo?
C'è qualcuno (forse la maggioranza dei cittadini: facciamo un referendum??) che il porto non lo vorrebbe mai, e io sono tra questi. Naturalmente io sono tra quelli brutti sporchi e cattivi....e che forse non capisce nulla!
La ringrazio in anticipo se parteciperà a me e a tanti altri le sue convinzioni in merito, specie se riuscirà a portarmi dalla sua parte con il sostegno di argomenti seri e convincenti, e non banali luoghi comuni come p.e. "volano del turismo", " numerosi posti di lavoro", "sviluppo economico" et similia.
I personalismi e i rancori restino fuori dalla politica, alla gente non interessano!