Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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SCAGLIUSI: 'CHI L'HA DETTO CHE DI GIORGIO SPOSTA VOTI?'

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L'INTERVISTA AL SEGRETARIO DEL PD

 

Il solito locale questa settimana ha fatto la scoperta dell'acqua calda, ovvero ciò che tutti sapevano da mesi, che Di Giorgio non avrebbe rinnovato la tessera.

Nella nostra intervista a Domenico Scagliusi, segretario Pd, domandiamo quanto mancherà l'ex sindaco nel partito di Bersani.

“Intanto la sua affermazione è corretta: Di Giorgio non ha strappato né rifiutato alcuna tessera, come riportato su altri settimanali. Semplicemente ha pubblicamente dichiarato che non avrebbe rinnovato la tessera del PD. La tessera è simbolo di appartenenza, e chi non la rinnova non si sente più parte di un progetto, a livello nazionale, tanto quanto a livello locale. Quanto ci mancherà? Sinceramente io sono arrivato ad assumere ruoli importanti nel PD quando Di Giorgio si era già defilato dalla scena politica. Quindi è una domanda che dovrebbe porre a chi, con lui ha condiviso percorsi importanti, chi lo ha sostenuto nelle sue campagne elettorali da vicino, chi lo ha affiancato nel suo ruolo di "tre volte sindaco", chi lo ha incitato nella sua candidatura - poi naufragata - alle regionali. Lo deve chiedere a chi ha pedalato con lui prima nella Margherita, poi nel PD e adesso può sentirsi tradito da tale comportamento”.

Concretamente, avete conteggiato il numero di voti che vi porta via dalla coalizione?

“E chi ha detto che Di Giorgio sposta voti? E se Di Giorgio valesse "x" voti, siamo sicuri che fuori dal PD possa continuare a valere tanto? In ogni caso si legge che lui rimarrà nel centrosinistra. Quindi nessuno si illudesse..."

Ci sono nomi alternativi pronti a sostituire l'ex sindaco?

“Sostituire in che senso? Come futuro Sindaco lo deciderà la coalizione! Come leader del PD? il Partito non è mai stato un "movimento leaderistico", ma un partito in cui si discute alla pari, democraticamente, fatto di uomini e le donne in grado di lavorare nei luoghi della massima responsabilità pubblica... siamo una squadra!”

Come procederà il dialogo con Mancini e la Primavera in movimento, amico e interlocutore diretto dell'ex sindaco Di Giorgio?

“Il dialogo è aperto, sereno, costruttivo, ma in coalizione nessuno si deve arrogare il diritto di sentirsi a capo di una rivoluzione. Nessuno si senta padre-padrone della coalizione. La politica di costruzione e di sviluppo della coalizione del centro-sinistra è appannaggio dei segretari di partito, nei luoghi e nei modi deputati, così come è stato fatto in questi mesi. Sarà la vittoria di tutti!”

Le piacciano i primi punti del programma illustrato al nostro settimanale dal candidato sindaco Allegro (Udc)?

“E’ il solito libro dei sogni, con opere pubbliche irrealizzabili nel breve. Il paese ha bisogno di cose concrete, di ordinaria amministrazione. Questo è mancato a Polignano ed è ciò su cui stiamo concentrando i nostri sforzi. Ovviamente il paese ha anche bisogno di un'opera di programmazione a lungo termine. Per questo uniremo anche una strategia di lungo periodo che sia pensata, condivisa, realizzabile. Abbiamo il consenso, la coesione, la volontà politica per realizzare tutto ciò.”

Sappiamo che gli incontri tra segretari del centrosinistra si fanno sempre più occasionali, e non più abituali. Che succede?

“Siamo in dirittura d'arrivo con il programma. Abbiamo lavorato alacremente per 6 mesi alla costruzione del programma, che ormai è pronto per essere portato in discussione nei partiti. In questi mesi abbiamo costruito un'alternativa credibile al centrodestra, alternativa che sempre più prende piede nella gente. Sempre più spesso veniamo fermati da gente comune che ci chiede un cambiamento, un'inversione di rotta rispetto a quanto è stato fatto in questi quattro disastrosi anni di amministrazione Bovino. A breve conoscerete tutti i dettagli.”

Che cosa pensa della proposta di primarie nel centrosinistra e centrodestra per la scelta del candidato sindaco?

“Come centro-sinistra non ci siamo mai sottratti alla possibilità delle primarie, soprattutto perché le primarie le ha messe in campo il PD! Quello che c'è di buono a sinistra, la destra tenta di scopiazzarlo, malamente. Che a destra si facciano le primarie non è modello di dialogo, ma sintomo di una mancanza di accordo sui nomi che lottano a tutti i costi per accaparrarsi la poltrona di primo cittadino. Se nel centrodestra primarie ci saranno, saranno segno tangibile di quella rottura di cui si parla da mesi.”

 

Commenti  

 
#4 Flavio Oliva 2011-07-24 23:04
Ricordo un consiglio comunale con : 2 dentisti, qualche insegnante, un magazziniere, un geometra, un commerciante, un assicuratore, una bancaria, un avvocato e un medico per sindaco ! più vario di cosi ! DI CHI IL MERITO ? DI TUTTI, CITTADINI CHE RECEPIRONO IL RINNOVAMENTO E CANDIDATI CHE CI PROVARONO !!!! a buon intenditor, poche parole....
 
 
#3 claudiano 2011-07-23 16:16
x up
Centrata in pieno la situazione di Polignano.....purtroppo sono 50 anni che si va avanti in questo modo.Se qualcuno non è daccordo smentisca.
 
 
#2 Dal monumento 2011-07-23 00:55
Per il PD e coalizione, ricordatevi che i Polignanesi non vogliono che si vende il loro paese ( come avete fatto ) cambiamento per i giovani.
 
 
#1 up 2011-07-22 14:46
quanto valgono i singoli candidati ? Come persone siamo tutti diversi
ognuno con qualità e difetti , si potrebbe tentare di organizzare una
classifica a punti , sommando magari titoli, quoziente intellettivo , furbizia
, affabilità , onestà e quant'altro ma sarebbe pur sempre una classifica

incompleta e parziale e poi ci è stato insegnato che non abbiamo titolo

per giudicare .Discorso diverso se ci chiediamo quanto vale in voti un

candidato consigliere , questo è molto più semplice , ad esempio per un

Medico occorrerà calcolare il numero dei suoi pazienti e se è già stato in

politica ,bisognerà moltiplicarlo per due , valgono tanti voti comunque

tutti quelli che lavorano nella sanità e che riescono a destreggiarsi nello

sfascio in cui versa , un po meno gli igegneri e gli avvocati , dipende tutto

dal numero dei clienti che hanno e dalla capacità di risolvergli i guai

,un po di più i commercialisti , in questo caso i guai si chiamano tasse e

contributi , molto valgono i commercianti ortofrutticoli che con la leva

delle "giornate "si fanno perdonare tutte le mancanze che
gli vengono ascritte.
Ecco con l'immaginazione ho disegnato il prossimo consiglio comunale

che guarda caso non è molto diverso da quello attuale.
 

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