Martedì 25 Giugno 2019
   
Text Size

REFERENDUM. SCAGLIUSI: 'SPINTA ANCHE DAI PARTITI'

domenico-scagliusi-aquilone-referendum

Intervistiamo il segretario del Pd, Domenico Scagliusi, per una riflessione a una settimana dal voto referendario, i cui risultati stanno producendo una serie di reazioni politiche a catena.

 

All'ingresso delle scuole, durante il voto, stazionavano alcuni esponenti di centrosinistra, in realtà solo quelli del PD. Odore di campagna elettorale?

No, semplicemente passione per la politica. Quando ci si confronta e si sostengono le proprie idee, ci si batte per un ideale, per motivi quali acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, è normale – dal mio punto di vista – “presidiare” i seggi e rendersi conto subito del risultato del lavoro durato più di un mese, soffrire per i primi risultati di un quorum che alla prima rilevazione ci aspettavamo più alto, ma gioire quando i Presidenti dei seggi, che ringrazio per il lavoro eccellente svolto in questa tornata referendaria, ci hanno informato delle crescenti percentuali e infine del risultato raggiunto.

Ci dica la verità, è stata una vetrina formidabile anche per voi questo referendum?

È stata la vittoria della collaborazione tra la società civile, le associazioni, i comitati e i partiti. Oggi abbiamo la conferma che davvero si è levato sulla nostra Nazione il vento di cambiamento. E' stata una vittoria dell'Italia, e nel piccolo, la vittoria di Polignano! Ora la politica, soprattutto a sinistra, deve essere in grado di intercettare la voglia di svolta e di rinnovamento per prepararsi a governare l'Italia.

Anche a livello locale c'è stata grande partecipazione, nonostante le calamità...

A parte la spinta data dal Comitato per il SI e dai Partiti aderenti, erano quesiti – una delle poche e rare volte nella storia referendaria – che toccavano davvero da vicino la gente. La possibilità di “rimanere a secco”, la paura di centrali nucleari rivelatesi ancora poco sicure dopo il disastro del Giappone, l'aver calpestato il principio di uguaglianza di tutti davanti alla legge sancito dai Padri Costituenti, hanno sottolineato l'inviolabilità dell'obbligo da parte di chi ci governa di chiedere il parere su ogni azione che si scontri con la volontà dei cittadini. Ecco da dove proviene la partecipazione di oltre il 54% dei polignanesi! Si rischiava anche per il bel tempo che “istigava” all'abbandono dei seggi spingendo verso la costa, ma quando il polignanese vuol far sentire la propria voce non c'è calamità o mare che tenga!

Si è detto che questa è una vittoria dei comitati, oltre che dei partiti che hanno trionfato a Napoli e Milano. E il PD, in tutto questo, che c'entra?

Su Napoli inizialmente sono stati fatti da parte del PD degli errori di “strategia” con il candidato Sindaco, ma dopo il primo turno, il Partito ha sostenuto incondizionatamente Luigi De Magistris, accompagnandolo ad una vittoria schiacciante. Su Milano invece si sono svolte le “primarie” che hanno preferito Pisapia all'arch. Boeri del PD. E come alleati leali, i sostenitori del Partito Democratico hanno pedalato insieme a tutta la coalizione per permettere di colpire al cuore il feudo meneghino berlusconiano. Lei pensa che senza il PD si sarebbero ottenuti tali memorabili risultati? Una cosa è indiscutibile: gli italiani hanno bocciato leggi di cui il Governo italiano aveva fatto dei cavalli di battaglia e incentrato la politica degli ultimi due anni

Quale il passo successivo al referendum? Come diminuire i costi dell'energia?

Adesso aspettiamo la risposta del Governo centrale: la Germania ha già fatto un passo indietro sul nucleare annunciando la chiusura delle centrali. L'Italia dovrà lavorare affinché lo sviluppo delle energie alternative, sicure, pulite (eolico, solare, geotermico, biomasse) sia incentivato; tale diffusione permetterà anche un innalzamento del tasso di occupazione in misura nettamente superiore rispetto a quello previsto per le centrali nucleari. Oltretutto si eviterebbe la fuga di cervelli dall'Italia se i Ministeri spingessero verso il sostegno alla ricerca da parte di istituti e università: la ricerca non si deve fermare, ma è compito del Governo orientarla verso la volontà dei cittadini. Queste sono ora le risposte che il popolo italiano di aspetta dai suoi governanti.

VEDI ANCHE POLIGNANO R-EVOLUTION: 'DOV'ERA IL CENTROSINISTRA DI POLIGNANO?...'

 

Commenti  

 
#5 POLIGNANESE 2011-06-28 11:15
credo che prima Domenico Scagliusi dovrebbe candidarsi come consiliere e dimostrare la vicinanza della gente..e solo dopo pensare ad altre candidature
 
 
#4 Ninguno 2011-06-27 18:28
"E infatti si vede… nessuno commenta, nessuno lo contesta..."
infatti non dice niente!!!
Veltroni docet...
Se questi sono i giovani.... :-x :-x :-x
 
 
#3 Polignano 2011-06-26 10:40
Secondo me Bovino e Di Giorgio nella loro campagna elettorale dovrebbero pensare ad un candidato sindaco nuovo e giovane di nome Domenico Scagliusi. 3.000+1.500+500= 5.000 voti non ve li toglie nessuno, vincita sicura al primo turno.
 
 
#2 Cala Fetente 2011-06-23 13:42
E infatti si vede… nessuno commenta, nessuno lo contesta perché la sua è un'analisi corretta, senza demagogia e senza populismo come invece fanno i grillini! Effettivamente Scagliusi in questo anno è cresciuto molto politicamente. Invito il futuro Sindaco a dargli un ruolo importante nella prossima giunta (se non lo ruba prima bovino per il prossimo rimpasto) visto che buona parte della vittoria del centrosinistra sarà merito suo (gli altri segretari valgono poco e niente in termini numerici, politici e culturali!). In bocca al lupo!
 
 
#1 Mudù 2011-06-21 14:01
quante belle parole. Bravo segretario Scagliusi, moderato e politicamente corretto. Unisce la gente ai partiti, parla senza aggressività. Grande oratore! Io sono con te!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI